13 febbraio 2018

[ Video analisi ] Dax, torna la quiete dopo la tempesta?


Il Dax ha chiuso la seduta di ieri in recupero dell’1.05% a 12.350 punti, in una giornata caratterizzata da volumi di scambio in diminuzione e dove in generale ha prevalso la cautela.

Il principale listino tedesco venerdì scorso si era spinto al di sotto dei precedenti minimi di breve fino a quota 11.900 punti, prima di iniziare un deciso recupero e chiudere con una candela di inversione di tipo hammer.

Il mercato mostra quindi in questo momento la volontà di recuperare dai minimi intraday, fattore che suggerisce l’inizio di una fase di ripresa o quantomeno l’allentamento della pressione ribassista. Tuttavia per determinare la fine della fase correttiva e la ripresa del trend principale sarà necessario osservare acquisti in area 12.640 punti, con primo obiettivo il test di area 13.000 punti.

Viceversa è chiaro che un break al di sotto di 11.900 invaliderebbe la candela resistiva hammer, aprendo la strada al di sotto della soglia psicologica dei 12.000 punti, che in questo momento rappresenta lo spartiacque di breve termine sui questo mercato.

Qualora dovessimo osservare un ulteriore accelerazione al ribasso, sono da monitorare i supporti statici a 11.500 e 11.000.



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

9 febbraio 2018

[ Video analisi ] Gli indici europei sono pronti a ritrovare fiducia?


Dopo il deciso recupero di martedì (+3.27%), nella seduta di ieri il Dax si muove al ribasso, di nuovo sulla scia della debolezza USA; nella seconda parte di sessione in particolare vengono ritestati livelli vicini ai minimi di lunedì scorso, con chiusura a 12.268 punti (-3.14%).

Proprio dalla capacità del mercato di riassorbire nel breve questo movimento ribassista, peraltro già in atto dal 1 febbraio, avremo la misura dell’attuale forza relativa dei mercati europei.

Segnali positivi sono arrivati ieri con la pubblicazione del bollettino BCE, nel quale è stato evidenziato come la politica monetaria sarà accomodante ancora a lungo; i mercati europei dovrebbero quindi beneficiare per ora del sostegno delle banche centrali.
A livello operativo, nella giornata di ieri il mercato ha provato a spingersi al rialzo, subendo però un rifiuto dei prezzi, dapprima a quota 12.640 e in seguito a 12.500 punti.
Qualora ci fosse la volontà da parte degli investitori di sostenere il mercato, verosimilmente non si osserverà un break del minimo della barra benchmark di martedì. Tuttavia una moderata ripresa del trend rialzista si avrebbe solo con acquisti a 12.640, il cui break al rialzo aprirebbe la strada ad un più ampio recupero; in tale prospettiva il primo obiettivo è rappresentato dal test di area 13.000.

Viceversa è chiaro che è un break dei minimi potrebbe produrre un allungo della gamba ribassista, mettendo a serio rischio la tenuta del livello di 12.000, che come già evidenziato funge da spartiacque tra la ripresa del trend rialzista e la prosecuzione della correzione in essere.

Infine dando uno sguardo al FtseMib, notiamo una forza relativa maggiore rispetto alla locomotiva tedesca; per il mantenimento delle aspettative rialziste era fondamentale che nella sessione di martedì venisse recuperato il livello di 22.500 punti in chiusura. Nella seduta di ieri abbiamo assistito a prese di beneficio partite da quota 23.000, ma siamo dell’idea che qualora tale livello dovesse tornare ad essere oggetto di acquisti, potremmo assistere ad un allungo deciso verso l’importantissima soglia psicologica di 24.000 punti.



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini – TradingFacile.eu

6 febbraio 2018

[ Video analisi ] Lo spettro dei tassi agita i mercati

Mercati americani nell’occhio del ciclone e colpiti da pesanti ribassi nella sessione di ieri.


 Anche l’Europa e l’Asia non si sono dimostrati immuni all’attacco dei venditori, condizionati dalla debolezza proveniente da Wall Street. Il Dow Jones ha perso in una singola sessione circa 1600 punti, record della storia, chiudendo con un -4.6% a 24.041; l’S&P500 ha chiuso invece a 2.607.50, con un calo del 4.4%.

Il principale indice di Wall Street, tornato sui livelli di ottobre 2017, si trova su supporti importanti a 2.550 punti, da dove potrebbe partire un rimbalzo; tuttavia in questi casi è necessaria oltremodo cautela, poiché la discesa potrebbe non essere finita, specie se dovesse nel breve fallire il test di recupero di area 2620 punti.

Il livello spartiacque da monitorare in ottica rialzista rimane in ogni caso 2.500 punti.

Anche le piazze europee hanno sofferto la debolezza proveniente da oltre oceano.

Il Dax, già in fase correttiva da qualche seduta, è stato appesantito dai ribassi USA, arrivando a toccare un minimo di 12.140 punti.

Dall’inizio della correzione dai massimi assoluti in area 13.500, il Dax ha perso circa l’11% del proprio valore.

Anche in questo caso, non è escluso che si possa assistere ad ulteriori ribassi nelle prossime sessioni; per il mantenimento delle aspettative rialziste nel breve, l’area da monitorare è 12.000 punti. Infine un occhio di riguardo va al FtseMib, dove l’impatto delle borse USA è stato decisamente minore.

Dall’inizio della fase correttiva a quota 24.000 punti, l’indice nostrano ha perso circa l’8,3%, con i minimi in area 22.000 punti. Nella sessione odierna il mercato sta provando un deciso recupero, e nello specifico una chiusura in area 22.450 punti o superiore aumenterebbe le aspettative di ripresa del trend rialzista.



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - tradingFacile.eu

17 gennaio 2018

[ Video analisi ] Dax tra luci ed ombre


Il Dax archivia la quinta sessione consecutiva con il segno negativo, con un -0.31% a 13.150 punti.

Dopo una fase di compressione di volatilità, abbiamo osservato ieri un deciso aumento del range intraday; il mercato ha inizialmente superato la resistenza di 13.260, per poi iniziare un violento pullback che ha portato al test di quota 13.125.


Sul grafico a 4 ore osserviamo la formazione di una configurazione ribassista, che per alcuni aspetti può essere ricondotta al pattern “evening star”. Particolarmente significativo è il ragne della terza candela, formatasi nelle ultime ore di contrattazione, che ritraccia completamente il range della prima candela (formatasi in apertura) e chiude ben al di sotto dei minimi della stessa.

Ora per l’operatività di breve periodo va monitorato il range che va da quota 13.200 a 13.260, come peraltro già anticipato settimana scorsa.

Se il mercato dovesse riprendere slancio e mostrare forza al di sopra di 13.260, potremmo archiviare il movimento di ieri come piccolo “flash crash” a livello intraday; in tal caso potremmo osservare un’ulteriore accelerazione capace di sostenere la ripresa del trend rialzista; viceversa se il mercato mostrasse debolezza su tale livelli, potremmo assistere ad un ulteriore movimento correttivo.

Gli obietti al rialzo sono forniti in prima battuta da un test dei massimi assoluti, in area 13.400.

A Livello ribassista gli obiettivi sono per ora piuttosto stretti, identificati a 13.100, 13.050 e 13.000 in estensione.


Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini di TradingFacile.

10 gennaio 2018

[ Video analisi ] Mercati europei, quali obiettivi nel breve?

Buongiorno ai lettori di Report Night

Analizziamo la situazione di breve sul mercato italiano e tedesco. 


Per ciò che riguarda il Ftsemib avevamo già delineato un interessante scenario rialzista settimana scorsa, data dal modello basato sulle onde di Wolfe su grafico giornaliero.

In seguito al completamento del modello, determinato dal raggiungimento della trendline di supporto in coincidenza del punto 5, il mercato si è mosso in deciso rialzo, mettendo a segno un +4,7% da inizio anno e raggiungendo per ora quota 23.000.


L'obiettivo di prezzo dato da questo tipo di pattern è di tipo dinamico e va identificato in area 23.300-23.500, in coincidenza con il raggiungimento della trendline che congiunge i punti 1 e 4.

Nell’operatività intraday siamo quindi dell’avviso di ricercare punti di acquisto per operazioni di tipo long o di mantenere le posizioni rialziste in essere, perlomeno fino al raggiungimento dei target identificati.

Sul Dax assistiamo invece ad una situazione diversa, con il mercato alle prese con il deterioramento di una configurazione ribassista a doppio massimo su grafico daily; in seguito al completamento del modello infatti il mercato ha osservato per ora un inversione di rotta, rimbalzando da 12.850 e arrivando a toccare quota 13.400.


Su tali livelli il mercato sta incontrando difficoltà a proseguire la fase rialzista, e pur assistendo ad un deterioramento del modello, siamo del parere di osservare la reazione del mercato sul pivot a 13.200. Se il mercato dovesse mostrare forza su tale livello potrebbe avere la spinta necessaria per invalidare il modello e andare a ritestare i massimi storici a 13.500.



Analisi studi e grafici a cura di Filippo Giannini - www.tradingfacile.eu

3 gennaio 2018

[Video analisi] Dax, pronta reazione dopo avvio debole?

Buongiorno e buon anno ai lettori di Report Night.


Proponiamo, di seguito, la nostra video analisi sul Dax attraverso le strategie automatiche di TradingFacile.

Buona visione!




19 dicembre 2017

[Video analisi] Il punto sui principali mercati con vista sul 2018

Il Ftsemib inanella la settimana appena trascorsa come la peggiore dall’inizio dell’anno (-2.98%), mostrando però una confortante reazione sul principale supporto di breve, in area 22.000 punti.


La tenuta di tale livello dimostra per ora la volontà di sostenere il trend rialzista, in attesa dei nuovi scenari dl prossimo anno legati soprattutto alle elezioni politiche, da cui dipenderà molto probabilmente il trend del 2018.

In tale contesto, salvo improbabili sussulti da qui al 31 dicembre, il principale indice di Piazza Affari si appresta a chiudere l’anno con un rilevante 15.93%.

Anche il Dax si appresta a terminare l’annata con una performance di riguardo (+16.3%), mostrando nel breve un mercato ancora in forza; in questo inizio di settimana va segnalato infatti l’uscita dall’area di congestione di breve e l’attacco alla resistenza di area 13.300. Sui livelli attuali monitoriamo la reazione del mercato, essendo stato il punto di partenza del precedente break ribassista; l’idea è di attendere una movimento correttivo in area 13.200-13.150, prima di cercare segnali di acquisto.

I listini d’oltre oceano mostrano invece andamento ancora monocorde. L’S&P500 chiude l’ennesima settimana con il segno positivo, mettendo a bilancio un +0.92%. Delle ultime diciotto settimane di contrattazione, solo tre si sono chiuse con il segno negativo, per un rialzo globale da inizio anno pari al 18.83%.

In tale contesto, nonostante i notevoli rialzi, non prendiamo in assoluta considerazione l’idea di vendere tale mercato, ne tantomeno di cercare di acquistare sui nuovi massimi. L’idea operativa è di attendere dei ritracciamenti nel breve termine, monitorando la reazione sui supporti, alla ricerca di punti di ingresso long con rischio minore. A tal proposito segnaliamo i livelli di supporto maggiormente rilevanti in area 2.670, 2.650 e 2.625 punti.



Filippo Giannini - www.tradingfacile.eu

Twitter Delicious Facebook Digg RSS Favorites More

 
Cheap Web Hosting