26 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] Il Dax ha davvero buone intenzioni?

Clima positivo per il Dax che ha chiuso l’ottava appena trascorsa con un +3,4%. Sembra che gli investitori stiano ritrovando un po’ di fiducia nel principale listino europeo, con il prezzo che dopo la formazione del doppio massimo in area 10.770 punti, livello quindi di forte resistenza, sembrava pronto per un’ importante correzione che fin’ora non c’è stata.


Il successivo ritracciamento ha portato invece alla formazione di un pattern testa e spalle rovesciato, osservabile chiaramente sul grafico orario. Tale formazione grafica, di ampiezza circa 300 punti, la cui rottura al rialzo in area 10550 punti ha spinto il prezzo fino a 10650 punti, fornisce un prezzo obiettivo posizionato in area 10850 punti, ragione per cui ci sono i presupposti per un’ulteriore risalita.

Il break del pivot point posizionato a quota 10635 potrebbe essere il punto ideale per ripartire con l’operatività long intraday, con primo target 10700 punti, poi 10800 ed in estensione 10850 punti. Stop loss posizionato a quota 10550 punti.


Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.net info@tradingfacile.net

22 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] Le banche centrali non spaventano i mercati

Attese rispettate un po’ dappertutto ieri dopo gli annunci della FED e della Banca del Giappone; nel Sol Levante il tasso di interesse di riferimento rimane invariato a -0.1%, si opera però un cambio di strategia, con il passaggio ad una base monetaria fluttuante per cercare di controllare la curva dei rendimenti dei titoli di stato a breve termine.

 Dopo l’annuncio della BoJ il mercato azionario giapponese ha iniziato a salire, con il Nikkei che ha chiuso la sessione con un +1.9%. Yen in calo come preannunciato. La Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse allo 0,25-0,50%, rinviando una nuova stretta monetaria ai prossimi appuntamenti. I mercati anche qui hanno reagito positivamente. La Fed cerca equilibrio nei giudizi e mostra la volontà di non dare scossoni ai mercati, ragione che potrà fornire più di un’opportunità in autunno per posizionarsi long, almeno nel breve, sui principali indici di oltreoceano.

Chi ha beneficiato della situazione è l’Euro che si sta rafforzando anche oggi; in questo contesto come anticipato la volta scorsa attenzione poiché l’area intorno a 1,1260 potrebbe essere la prossima zona dove effettuare acquisti. Dax ieri positivo, in realtà al rialzo per l’intera settimana; qui sarà cruciale lo snodo rappresentato dal livello dinamico posto intorno ad aria 10.600 punti.

Il nostro Ftse Mib viaggia invece meno bene, come detto più volte gli investitori non sembrano riporre molta fiducia nell’indice nostrano, ma notiamo come nelle ultime sedute si sia formato un doppio minimo intorno ad area 16.250 punti, anche se per gli acquisti bisognerà aspettare almeno il test di quota 16.800 punti.


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19 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] Fari puntati sull’Euro Dollaro

Settimana molto importante per il maggiore cross valutario, poiché sono previsti gli annunci della Fed e della Banca del Giappone in tema di politica monetaria.

Sarà importante osservare la reazione degli operatori per comprendere il sentiment del mercato. Uno degli scenari potrebbe portare infatti l’Euro ad apprezzarsi a dispetto del Dollaro e dello Yen che settimana scorsa, a seguito delle indiscrezioni su un possibile intervento della Banca del Giappone che starebbe valutando ulteriori misure espansive tra cui l'abbassamento dei tassi di interesse in territorio ulteriormente negativo, ha visto palesare timori di un possibile deprezzamento.


 L’euro si trova ora sull’area di supporto a 1.1150-1.1130, ma se dovessimo osservare una discesa al di sotto di 1.1130, ossia sotto ai minimi di breve periodo, si entrerebbe in una zona che da 1.1130 a 1.10 è un po' la terra di nessuno. Intorno ad area 1.10 troviamo i minimi degli ultimi sei mesi, tale livello rappresenta anche il 50% del range di Fibonacci che separa il massimo e minimo assoluto entro il quale il prezzo si sta muovendo ormai da oltre un anno; se tale livello venisse rotto al ribasso si potrebbero innescare ulteriori vendite.

Per tale ragione massima prudenza fino a mercoledì, giorno nel quale ci saranno gli annunci sia della Bank of Japan e sia della Fed. Si potrebbe optare per una strategia operativa legata allo sfruttamento di importanti break di volatilità, in particolare a livello rialzista qualora osservassimo un ritracciamento completo della barra di venerdì scorso, si entrerebbe long sul livello di 1.1250, 61.8% del range con Fibonacci, con primo target 1.1290, poi 1.1340 ed in estensione 1.1430.

Dal lato short si dovrebbe aspettare il break di area 1.10, 38.2% del range con Fibonacci, per entrare con primo obiettivo 1.0950, poi 1.0880 e in estensione 1.0820. Stop loss per entrambe le posizioni a 1.11 sul livello del 50% di Fibonacci.


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18 settembre 2016

TOP del mese: Agosto

Gentile lettore, come ogni mese ti aggiorniamo sui risultati conseguiti dai Trading System che giornalmente lavorano sui mercati Futures; ricordiamo che i sistemi sono completamente automatici e attivabili previa sottocrizione di un pacchetto di assistenza tecnica per garantirne il corretto funzionamento.

GERMANIA DAX (1 punto equivale a 25 €) 
Strike +143,5 Pti

 ITALIA FIB (1 punto equivale a 5 €) 
 Thunder +305 Pti 

EURUSD FUTURES (1 punto equivale a 50 $) 
 Mistral + 140 Pti 

USA SP500 (1 punto equivale a 50 $) 
 Trust +24,5 Pti

 Clicca sull'immagine per conoscere la performance

15 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] Cercasi fiducia a Piazza Affari

Dopo essersi portato in prossimità di importanti livelli di resistenza dal punto di vista rialzista, il Ftse Mib ha invertito la propria rotta andando a rintracciare fino ai minimi di breve periodo.

 La corsa al ribasso si è per ora fermata intorno a quota 16500 punti, cioè sui supporti di breve termine, come peraltro già anticipato settimana scorsa; ora bisognerà capire se ci sarà la volontà di acquistare tali livelli o quantomeno di consolidare intorno a quest’area, ossia trovare qualche indicazione che effettivamente gli operatori ripongono ancora fiducia nel principale listino italiano.

 Prima di una ripartenza degli acquisti aspetteremo però che il prezzo si spinga fino a quota 17200, che rappresenterebbe la chiusura del gap aperto il 12 Settembre. Viceversa come già anticipato la volta scorsa il break deciso di 16500 punti con successivo retest positivo dei livelli di break concederebbe spazio a posizioni short intraday con primo obiettivo 16250 punti e secondo obiettivo 16000 punti.



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12 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] L’effetto FED contagerà anche il DAX ?

Il Dax ha chiuso la settimana appena trascorsa con un segno negativo, - 1%, per lo più trascinata venerdì dalle forti vendite registrate a Wall Street a sua volta condizionata dalle voci del presidente della Fed di Boston che ha auspicato un rialzo dei tassi di interesse USA a breve termine.

Detto ciò i supporti di breve termine hanno retto ed il calo dei prezzi è stato fin qui contenuto. Nelle prossime sedute cercheremo indicazioni di una ripartenza dei prezzi verso l’alto e quindi della volontà di sostenere il prezzo. Non è cmq escluso che i prezzi rintraccino ancora perché magari gli investitori istituzionali potrebbero voler vedere i prezzi scendere di nuovo per acquistare ad un livello più conveniente, magari intorno ad aria 10.300.

In ogni caso Il trend rialzista è considerato intatto fino a che non vedremo il prezzo raggiungere quota 10.000 punti che vedrebbe il prezzo rientrare nel canale di tipo discendente. L'obiettivo rialzista di breve termine è sempre rappresentato dal livello di 11.000 punti e sicuramente il rintracciamento completo della del range di venerdì posto a quota 10.670 punti potrebbe essere un buon punto per rientrare long, con primo obiettivo i precedenti massimi posti a quota 10780 punti, dopodiché il livello di 10.880 punti e come già detto quota 11.000 punti. Qualora invece come dicevamo il prezzo avrebbe dovesse rintracciare 10.000 punti a questo punto il primo obiettivo sono 9850 punti, poi 9750, ed in estensione 9600 punti.



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Analisi Settimanale FTSE MIB

La settimana si chiude in positivo del 2,02% con il FTSE MIB a 17180 punti, questo nonostante il ritracciamento di venerdì. 

Il FTSE MIB rimane nel range di breve posto tra i 17000 e i 18000 mila punti, solo la rottura dei 16800 potrebbe aprire la strada verso un nuovo ribasso. 

Per questa settimana Short a 16750 con target a 16300 oppure in caso di recupero long 17550 con target a 18250.

Buona settimana

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