25 agosto 2015

Rischio Panic Selling sui mercati azionari

Nella notte i nuovi e profondi tonfi di Shanghai e Shenzen hanno fatto gridare al panic selling un pò in tutto il mondo salvo poi scoprire che l'Europa in mattinata avrebbe aperto in territorio positivo.

 L'indice cinese dopo un’apertura a -6,4 per cento ha chiuso ampiamente sotto i 3mila punti, a -7,77% azzerando di colpo tutti i guadagni del 2015. Il livello se perforato al ribasso potrebbe innescare un'onda pericolosa di vendite in tutto il territorio asiatico e non solo. Anche il secondo mercato, quello di Shenzen, dopo aver ceduto fino al 6,79% all'avvio delle contrattazioni, ha recuperato fino a - 5,47%, per crollare nuovamente in chiusura a - 7,10%.



La Banca Centrale Cinese ha iniettato nuovi fondi per 150 miliardi di yuan ma nei giorni scorsi simili operazioni avevano avuto un impatto molto più limitato sui mercati. Se Agosto dovesse chiudersi oggi ci troveremmo gli indici cinesi con perdite di oltre il 16 per cento e si tratterebbe della peggior performance mensile in sei anni, a meno di un forte rimbalzo negli ultimi giorni di questa settimana.



 Piazza Affari, dopo il tracollo di ieri, tenta il recupero e apre in netto rialzo la seconda seduta settimanale con il Ftse Mib a +2,76% e 21.015 punti; Lo spread tra il BTP a 10anni e il Bund tedesco si attesta a 129 bp nei primi scambi di seduta.



 Sul mercato dei cambi, euro in assestamento a 1,1569 dollari (1,1606 lunedì in chiusura) e in salita a 137,88 yen (137,55), mentre il rapporto dollaro/yen e’ a 119,18 (118,51).




TS FTSE MIB segnali dal trading system
Il nostro Trading System sull’indice italiano si è posizionato SHORT dal 19 Agosto a 23.155; Lo STOP Profit è stato impostato a 21670 mentre il Take Profit deve ancora essere posizionato


 Per ogni tipo di consulenza potete contattare il numero 393/0974886


TradingFacile Systems For Your Business - Ascoli Piceno - Mail: Info@TradingFacile.net

22 agosto 2015

Borse in rosso con la Cina, S&P500 torna sotto 2.000 punti

Una settimana fa pensavamo che la caduta delle Borse fosse un fatto soltanto cinese, ora sta investendo il mondo. In una settimana - mentre Hong Kong e Shanghai continuavano a cadere - la Borsa di New York ha perso oltre il 4 per cento, Londra il 5,5 per cento, Francoforte il 7,8 per cento. Nel suo piccolo, Milano si è difesa relativamente bene, con un calo intorno al 4 per cento. Perché sta succedendo tutto questo? E dobbiamo preoccuparci?



Probabilmente la risposta è no, in fondo se osserviamo il mese di Agosto degli ultimi 10 anni notiamo che quando la maggior parte degli investitori è in ferie le cosiddette mani forti riescono a portare a casa qualche buon risultato o comunque un riallocamento degli asset. Il ritornello che gira è sempre lo stesso: il paese più popoloso del mondo sta frenando come tutta l'economia esiatica. A conclusione di quella che e’ stata la peggior settimana di tutto il 2015, le principali borse asiatiche ed europee hanno chiuso in forte calo e Wall Street non fa meglio.



 Record negativo anche per il petrolio con il Wti che e’ sceso sotto i 40 dollari al barile per la prima volta dal 2009.



 La giornata era cominciata nel peggiore dei modi, con un nuovo tonfo della borsa di Shanghai che aveva ceduto il 4,3% e una pessima performance di Tokyo arretrata del 2,98%.
 La febbre cinese ha contagiato anche le borse europee che hanno chiuso tutte in profondo rosso: la performance peggiore e’ quella di Parigi che cede il 3,19%; Londra perde il 2,83%. A Milano l’indice Ftse Mib segna -2,83 a 21.746 punti.



 Francoforte va giu’ del 2,95% e Madrid del 2,98%. Quarto giorno consecutivo in calo anche per Wall Street. Il Dow Jones cede il 2,05%, lo S&P 500 arretra dell’1,84% e il Nasdaq cala del 2,17%. 



TS FTSE MIB segnali dal trading system

Il nostro Trading System sull’indice italiano si è posizionato SHORT dal 19 Agosto a 23.155;
Lo STOP Profit è stato impostato a 22670 mentre il Take Profit deve ancora essere posizionato 

Per ogni tipo di consulenza potete contattare il numero 393/0974886




TradingFacile Systems For Your Business  - Ascoli Piceno  - Mail: Info@TradingFacile.net

20 agosto 2015

TOP del mese: Luglio

Salve a tutti, come ogni mese portiamo a conoscenza dei nostri lettori i risultati conseguiti dai Trading System che giornalmente lavorano sui mercati Futures. Ricordiamo che tutti i sistemi presenti sul sito sono completamente automatici e funzionanti a pc spento in quanto le strategie sono eseguite su VPS esterna.

Tra i migliori TS automatici presenti sul sito segnaliamo:

Mercato Italia (1 punto equivale a 5 €)
Special +3.060 pti
CountBack30 +3.545 pti  (Miglior mese del 2015)
StarFTSE +1.390 pti ( in recupero dopo una prima parte dell'anno in difficoltà )

Mercato Germania (1 punto equivale a 25 €)
Night & Sun +465 pti

Mercato USA (1 punto equivale a 50 $)
Mistral SP500 + 43.5 pti

Mercato CME ( Futures €/$) (1 punto equivale a 12.5 $)
Strike Euro/FX + 128 pti  (recupera e si porta in guadagno dopo i primi 3 mesi dell'anno)
Trust Euro /FX +240 pti  (anche questo TS ha ampiamente recuperato le perdite dei primi 3 mesi) 

Mercato FOREX SPOT
EA Galileo (MT4)  +2.235 pips


Per ogni tipo di consulenza potete contattare il numero 393/0974886




TradingFacile Systems For Your Business  - Ascoli Piceno  - Mail: Info@TradingFacile.net

18 agosto 2015

Europa debole dopo il tonfo dei mercati asiatici

Le borse asiatiche hanno toccato i minimi da due anni sulle preoccupazioni che il raffreddamento della domanda in Cina possa pesare negativamente sugli scambi commerciali dell'intera area asiatica; le vendite sui mercati asiatici sono scattate dopo che la Banca centrale ha effettuato una gigantesca iniezione di liquidità per oltre 17 miliardi di euro con operazioni pronti contro termine anche per compensare la fuga di capitali all’estero, una mossa che secondo gli analisti dimostra la necessità di continue misure di sostegno all’economia. : il listino di Shanghai ha chiuso in ribasso del 6,15%.



 Anche Piazza Affari a metà giornata soffre il crollo cinese, in discesa le quotazioni dello 0.2% in linea con le altre Borse europee che perdono tutte dallo 0.1 all'1%.

 

L'incertezza che sta travolgendo l'Asia, dai segnali di rallentamento dell'industria manifatturiera cinese alle continue operazioni di Pechino sul mercato dei cambi, influenza anche le quotazioni del petrolio che continua a calare condizionato proprio dal rafforzamento del dollaro e dal possibile ritorno dell'Iran sui mercati occidentali: il Future sul Crude Oil quota 42.17 dollari al barile (minimo di giornata 41.95) , mentre il Brent è scambiato a 48,63 dollari al barile.



Terminiamo l'analisi dei mercati con l'euro dollaro che dopo aver rotto il muro del 1.12 la scorsa settimana è in fase di ripiego da ben 5 sedute.. se verrà rotto il supporto del livello 1.0850 sul grafico daily potremmo aspettarci l'euro che riscende a livelli 1.0460 - 1.05 Grafico Euro Dollaro

14 agosto 2015

La Banca centrale cinese tranquillizza i mercati

Dopo tre giorni sull'Ottovolante , la banca Centrale Cinese ha concesso una tregua ai mercati lasciando invariato il valore dello yuan, la valuta cinese che si muove in un lasso di prezzo del 2% contro il dollaro Usa: un cambio rigido che secondo Pechino frenava la crescita del Paese alle prese con un rallentamento della produzione industriale e quindi dei consumi.



 Motivo per il quale si era pensato bene di tagliare il valore dello yuan del 4% da martedì scorso. Una mossa che nonostante l'apprezzamento del Fmi ha fortemente destabilizzato i mercati occidentali preoccupati dallo scoppio di una possibile guerra tra le valute oltre che dalle ripercussioni non proprio chiare che questo possa portare dal punto di vista economico.

Ieri sulla tripla mossa cinese si è espressa anche la Banca centrale europea che ha mostrato preoccupazione e sottolineando che gli sviluppi finanziari in Cina potrebbero avere un impatto negativo maggiore delle stime.

Sempre secondo la BCE per la zona euro resta il rischio di una crescita economica più debole delle attese alla luce di alcuni dati macro come la deludente produzione industriale in primavera. In particolare "gli sviluppi finanziari in Cina potrebbero avere un impatto negativo più ampio del previsto dato il ruolo di primo piano del paese nel commercio globale; A questo rischio potrebbero sommarsi gli effetti indiretti derivanti dal rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti sulla crescita delle economie dei mercati emergenti". 

La borsa di Shanghai ha perso oltre il 20% nel mese precedente la riunione della Bce di luglio e le prospettive di crescita della Cina appaiono ulteriormente indebolite negli ultimi giorni dopo che la People's Bank of China ha cambiato i criteri di determinazione del cambio della sua moneta.

Dopo due giorni di crolli, ieri i mercati hanno provato a reagire, mentre oggi, alla vigilia di Ferragosto, faticano a prendere direzione: Piazza Affari cede lo 0,51%, Londra sulla parità mentre Francoforte e Parigi cedono rispettivamente lo 0.3 e lo 0.5 %.




In sintesi in Europa alimenta la paura che la flessione della Cina possa minare la ripresa del Vecchio continente dove la crescita resta al palo e senza chiari segni positivi all'orizzonte ma esposta a rischi soprattutto sul fronte dell'export per la rinnovata concorrenza cinese.

 La guerra tra le monete ha rafforzato l'euro sul dollaro che da martedì ha guadagnato 2 figure sul grafico daily.



 Sul fronte della materie prime, il prezzo del petrolio è in deciso calo, dopo il minimo degli ultimi sei anni toccato martedì a seguito della svalutazione dello yuan e dei dati deludenti sull'economia cinese. La discesa in realtà avviene dopo una fase negativa che si potrae da metà Giugno complice anche la mancata perforazione di 60 $ prima vera resistenza sul grafico daily e weekly.



Finchè i prezzi non supereranno quel livello è molto probabile vedere l'oro nero aggirarsi all'interno della gabbia 35/55$

11 agosto 2015

La Cina svaluta la moneta per contrastare la frenata dell'economia

La Cina svaluta a sorpresa lo YUAN per cercare di combattere il rallentamento sempre più evidente dell’economia.

La Banca centrale ha operato la maggiore operazione degli ultimi vent’anni portando la quotazione ufficiale della moneta nei confronti del dollaro a 6,2298 (-1,9%) specificando che si tratta di una misura “una tantum”, si tratta della svalutazione giornaliera maggiore da quasi due decenni, che porta il cambio ufficiale nei confronti del biglietto verde ai minimi da circa tre anni.

 «Il mercato - ha spiegato la People’s Bank of China - giocherà un ruolo sempre più importante nel determinare i tassi di cambio, con l’obiettivo di facilitare il bilanciamento dei flussi di import e export. Attualmente, le condizioni internazionali dell’economia e della finanza sono molto complesse e una situazione del genere impone nuove sfide».

Nello stesso documento l’istituzione precisa che «monitorerà il mercato dei cambi, in attesa che si stabilizzino le sue aspettative». Se la svalutazione potrà frenare la fuga dei capitali e rianimare l’export, la mossa colpirà tuttavia il potere di acquisto dei consumatori cinesi su alcuni prodotti di import, andando di pari passo con le decisioni dei governi dell’Australia, Corea del Sud e Singapore che hanno deciso di deprezzare la valuta locale andando incontro ai rischi di una “guerra delle valute” che punti sulla svalutazione per rendere competitiva l’economia.

 Sui mercati valutari asiatici si sono create tensioni, con ribassi per il won sudcoreano, il dollaro di Singapore e quello australiano.

 La Borsa di Tokyo, dopo un avvio positivo sull'onda dei precedenti guadagni di Wall Street, ha invertito la rotta e ha chiuso in negativo: l'indice Nikkei ha lasciato sul terreno lo 0,42% a 20.720 punti;


Dopo la chiusura in calo delle Borse asiatiche, anche i mercati europei hanno risentito della mossa di Pechino; le piazze europee hanno aperto in rosso nonostante l’accordo tra Grecia e creditori e a farne le spese è soprattutto il settore del lusso: si temono, infatti, minori esportazioni verso l’Asia e la Cina da parte di quei titoli made in Italy come Tod’s, Luxottica, Ferragamo e Moncler. Gli indici del vecchio continente si muovono in terreno negativo con Parigi e Francoforte cedono lo 0,4% mentre l’Ftse Mib segna -0,16% .




Euro in calo sui mercati, con la moneta unica che cede verso il dollaro a 1,0977 con un ribasso dello 0,39%.
 

TS FTSE MIB segnali dal trading system
Il nostro Trading System sull’indice italiano si è posizionato LONG dal 5 Agosto a 23.855;
Lo STOP ed il Take Profit debbono ancora essere posizionati in macchina.

27 luglio 2015

Analisi Settimanale FTSE MIB

Si chiude una settimana negativa per il FTSE MIB che non riesce a sfondare in modo deciso area 23800 segna una falsa partenza e ripiega nel fine settimana chiudendo a 23510 punti con un ripiego di -1,08%. 

Graficamente poco cambia rispetto al precedente post, il FTSE MIB rimane nel trading range posto tra i 22200/23800 punti e di fatto consolida i suoi valori, di fondo rimane positivo e lo dimostrano le performance da inizio anno. 

Non sottovaluterei il fatto che i mercati asiatici stiano pagando gli esagerati rialzi degli ultimi anni e gli investitori stanno volgendo "l'occhio di Sauro" verso i mercati Europei e la piccola Italia sembra dare fiducia anche perchè i multipli di molte aziende sono ancora scontati rispetto al panorama internazionale. 

Personalmente riconfermo la strategia di settimana scorsa, anche se ci ha portato un piccolo loss è comunque tecnicamente corretta, quindi imposterò un Long sopra i 23900 con stop stretto sotto i 23780 e take profit a 24500, per l'apertura di uno short aspetterei invece la perdita dei 22850 punti con take profit a 22200 buona settimana e buon trading, a presto.


Scrivi a staff@reportnight.com
Subscribe in a reader

Twitter Delicious Facebook Digg RSS Favorites More

 
Cheap Web Hosting