16 gennaio 2017

[ Video Analisi ] Wall Street resta in attesa, cosa aspettarsi?

Analizziamo lo scenario sull’indice S&P500 nella settimana caratterizzata dall'insediamento di Trump alla casa bianca, evento fissato per venerdì 20 gennaio.



A Wall Street permane una fase di lateralità che dura ormai da oltre un mese; la volatilità è piuttosto bassa e i volumi viaggiano a ritmi ridotti, in leggero aumento nelle ultime due settimane.

Ciò che emerge è la volontà per ora di respingere tutti i tentativi di correzione al ribasso, con i minimi fin qui sempre comprati, e nessuna indicazione di ulteriori manovre da parte dei venditori.
In questo periodo il mercato sta riprendendo fiato in attesa del prossimo movimento, che in la maggior parte degli operatori si aspetta essere al di sopra delle attuali resistenze sopra quota 2277.

Bisogna sottolineare che abbiamo osservato oltre 200 punti di salita senza avere un ritracciamento, per cui la tentazione di cercare opportunità short potrebbe essere forte; tuttavia non ha senso anticipare le prossime mosse,  dobbiamo solamente osservare ciò che accade sul grafico e al momento non c'è nessun segnale ribassista.
Sul grafico a 4 ore dell’indice S&P500 evidenziamo che i due tentativi precedenti di rompere il massimo a 2278 hanno visto la formazione 2016 in entrambi i casi di un pattern bearish Harami, che non è propriamente un pattern di inversione ma piuttosto un pattern di consolidamento, un segnale che il trend in essere rialzista sta subendo una pausa. 

Per innescare delle vendite abbiamo bisogno che sia rotto un importante supporto, in questo caso abbiamo livelli importanti che stanno tenendo a galla i prezzi posti a quota 2250 mentre un’entrata short sarebbe giustificata solo dalla rottura del supporto a 2227, con obiettivi posti a 2200 e 2170 punti. Viceversa se dovessimo osservare una chiusura superiore a quota 2278, definire un obiettivo di prezzo sarebbe arduo poiché saremo in un territorio inesplorato; un’idea potrebbe essere quellla di tracciare una trendline parallela e alla medesima distanza rispetto alle trendline tracciate sui precedenti movimenti, che hanno ben individuato fin qui resistenze e supporti dinamici.
In questo caso considerando che la distanza che intercorre è di circa 70 punti avremo un prezzo obiettivo intorno ai 2350 punti, che rappresentano tuttavia per ora solo una suggestione ed anche piuttosto prematura.


Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

15 gennaio 2017

Analsi Settimanale FTSE MI

La Borsa di Milano chiude la seconda settimana del 2017 con un calo dell'0,88%, da inizio anno la performance del FTSE MIB è +1,3%. 

Possiamo dire di essere partiti discretamente bene soprattutto dopo il buon recupero di fine anno. 

Graficamente si può notare come il recupero della media mobile di lungo periodo (quella blu a 200gg) sia ora un buon supporto, anche le altre medie mobili, l'RSI e il supertrend sono tutti rivolti positivamente e lasciano presupporre un continuo del trend positivo magari dopo un pò di consolidamento in area 19000/19600 punti. Solo la perdita dei 19000 punti metterebbe fine a questo movimento almeno da un punto di vista grafico. 

Operativemente un target di medio sono i 20800 punti, si potrebbe provare un acquisto in area 19400/19500 con un incremento, in caso di ribasso, in area 19100 ma con stop totale delle posizioni a 18890. 

 A presto e buona settimana di trading.


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12 gennaio 2017

[ Video analisi ] Trump darà una mano all’Euro?

In questo inizio di gennaio stiamo osservando una ripresa dell’Euro nei confronti del dollaro dopo i minimi segnati il giorno 3 gennaio. Stiamo assistendo ad un leggero aumento di volatilità e stiamo iniziando ad osservare movimenti giornalieri di ampiezza superiore alla media dei recenti swing.


Osservando il future Euro Fx con scadenza Marzo 2017 su time frame giornaliero notiamo la formazione di un pattern non ancona completo di tipo 1-2-3- Low di Joe Ross, caratterizzato da un minimo significativo il giorno 3 gennaio a 1.0370 (punto 1), una prima correzione rialzista a 1.0660 il 6 Gennaio (punto 2), e un minimo più alto nella giornata di ieri a quota 1.0480 (punto 3).



In questo scenario aspettiamo la formazione dell’uncino di Ross, che verosimilmente potrebbe coincidere con la rottura del livello significativo posto a quota 1.07, già raggiunto con il movimento flash del 30 dicembre scorso. 

Il punto di innesco per un rally di mercato potrebbe essere quindi la rottura della soglia psicologica di 1.07, con il prezzo che poi potrebbe ritracciare andando a ritestare il supporto posto a 1.0630-1.0610; successivamente l’entrata long sarebbe determinata dalla rottura dell’uncino di Ross. 

Chiaramente qualora vedessimo il prezzo riportarsi al di sotto di 1.04 lo scenario cambierebbe poiché il quadro generale mostrerebbe di nuovo estrema debolezza della divisa europea e andrebbe quindi riconsiderata l’operatività generale. 



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

9 gennaio 2017

[ Video analisi ] Cosa c'è di nuovo a Piazza Affari

Il FtseMib si muove con volumi bassi ormai da qualche giorno, osservando una fase di lateralità dopo lo strappo di lunedì scorso che ha permesso comunque al principale listino italiano di chiudere l’ottava con un più 2,3%. 



Osservando il Future con scadenza Marzo 2017, nel corso della settimana il mercato ha trovato un pivot intorno ad aria 19.585 punti che sta facendo da calamita per il prezzo, con i minimi al di sotto di tale livello a quota 19.450 punti che sono stati sempre comperati. 

Il trend è chiaramente rialzista e siamo pronti a comprare breakout al superamento dei massimi posti a quota 19.750 punti, anche se è richiesta cautela poiché in situazioni del genere, dopo diversi giorni nei quali il mercato si muove in trading range non è inusuale che si osservino falsi breakout e che il prezzo ritorni subito all’interno del precedente canale. Se il mercato mostrasse debolezza saremo ugualmente pronti a comprare sui supporti posti a quota 19.450, 19.360 e 19.120 punti; come già ampliamente ricordato nei precedenti appuntamenti la salita è stata molto repentina per cui è fisiologico e normale che prima o poi arrivi un ritracciamento e si assista ad una discesa nel breve del mercato. 

Il concetto più importante è riuscire a capire è fino a quale livello saremmo disposti a comprare sui supporti; in tal senso se la discesa oltrepassasse la soglia psicologia dei 18.000 punti dovremmo necessariamente riconsiderare il quadro generale. 



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

5 gennaio 2017

[ Video analisi ] Dax, in quale scenario muoversi?

Da dicembre a oggi il Dax ha realizzato una performance positiva intorno al 9%; attualmente siamo di fronte a un mercato fortemente ipercomprato anche se va rimarcato che al momento non sussistono assolutamente le condizioni per poter parlare di ribassi. 



Sul future con scadenza Marzo 2017 l'area chiave da monitorare fino a qualche giorno fa era il range compreso tra 11.400 E 11.480 punti poiché una sua eventuale rottura al ribasso poteva essere potenzialmente un punto di innesco per eventuali correzioni. I supporti hanno invece tenuto e nella giornata del 2 gennaio un nuovo uno impulso rialzista ha spinto il prezzo fino a quota 11.620 punti.

Tale area è stata respinta per tre sedute consecutive, a dimostrazione del fatto che nel breve è una resistenza decisamente ostica da superare. Avvisaglie di ribasso potrebbero arrivare qualora osservassimo una chiusura sotto ai minimi del giorno precedente, cioè la situazione che il Dax aveva provato a realizzare nella giornata di ieri. Tuttavia nel corso della seduta i minimi erano stati respinti da area da area 11.550, a dimostrazione del fatto che il mercato ha ancora forza per sostenere i prezzi. 

In questo scenario, se dovessimo osservare un aumento della volatilità, sono chiaramente possibili forte vendite,ma al momento non abbiamo chiari elementi che suggeriscano questa possibilità. In caso di rottura del supporto a 11420 ci aspettiamo un ulteriore discesa fino a 11250 e 11170 punti. 



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

2 gennaio 2017

Con InSymbio i rifiuti agricoli si trasformano in energia rinnovabile


Foto da Insymbio.com

Le attuali dinamiche produttive non sono più compatibili con le recenti direttive dell’Unione Europea, la quale ha imposto ai paesi membri l’aumento del tasso di riciclo del 70% per i rifiuti urbani e dell’80% per i rifiuti da imballaggio entro il 2030.



L’ambiente chiede a gran voce una rivoluzione industriale e di fronte a tematiche di grande importanza come inquinamento e spreco energetico, l’economia lineare dovrà necessariamente lasciare il posto a nuove forme di business.


Pensare a una produzione più ecosostenibile significa prima di tutto ridefinire il concetto di rifiuto per trasformarlo da problema a opportunità; gli scarti industriali rappresentano l’occasione per dare il via al cambiamento e pensare a un futuro più green. 

È da questa riflessione che due giovani ingegneri ambientali di Salerno hanno creato il progetto InSymbio, un marketplace per residui agricoli e biomasse.
L’iniziativa, nata all’interno della start-up Rethink, si propone come un normale sito di sharing sul quale possono essere acquistati a un prezzo molto vantaggioso residui agricoli di ogni tipo, dalla carta ai trucioli, dalle bucce ai semi fino ai noccioli. Una volta comprati, tutti questi scarti vengono poi utilizzati per produrre energia, combustibili, in ambito cosmetico e per produrre nuovi materiali.

Quelli che fino a ieri erano stati considerati dei semplici rifiuti da smaltire, con InSymbio, oggi hanno contribuito a generare un circolo virtuoso di riciclo, conosciuto anche come economia circolare. La strada da percorrere perché questo nuovo modo di fare business in ambito agricolo diventi una realtà consolidata è ancora lunga: le aziende agricole che dispongono di un sito internet in Italia sono solo il 3% ed è quindi necessario essere molto presenti sul territorio per far conoscere il più possibile i vantaggi di un approccio più tecnologico per la propria attività.

Grazie ai canali social e online, inoltre, Rethink aiuta le aziende che aderiscono al progetto a comunicare i dati relativi al risparmio energetico ottenuto grazie all’acquisto e alla lavorazione degli scarti agricoli. La possibilità di poter condividere i risultati raggiunti con InSymbio migliora la reputazione delle imprese partecipanti e, dall’altra parte, contribuisce alla diffusione di informazioni aggiornate sul passaggio a una nuova forma di economia circolare ed ecosostenibile.

Comunicare la necessità di un cambiamento deve essere una priorità se si vogliono raggiungere risultati concreti e quantificabili in termini di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento. Lo sa bene anche Enel che, grazie al progetto Future-E, non perde mai l’occasione per aggiornare la sua sezione news con ricchi contenuti informativi su politiche ambientali, innovazione e strategie energetiche, con lo scopo di promuovere una gestione intelligente dei consumi e delle risorse.

29 dicembre 2016

[ Video analisi ] Uno sguardo al futuro e uno al passato

Facciamo il punto sui principali mercati in attesa del nuovo anno.



Iniziamo dal grafico mensile sul nostro FtseMib e osserviamo che attualmente ci troviamo sulla resistenza posta a quota 19.200 punti; qui il margine di rialzo e ampio e la prossima importante resistenza è posizionata a quota 22.000 punti. Questo è un livello statico che coincide anche con la resistenza dinamica offerta dalla trendline che congiunge i minimi antecedenti al break ribassista del Gennaio 2016. Sui livelli attuali sarà quindi possibile osservare una fase correttiva con rientri long intorno a quota 18.000 punti. 

Anche il Dax, sempre osservando un grafico mensile, è giunto in prossimità di un importante resistenza intorno a quota 11.400 punti. Sta accadendo una situazione molto simile al Gennaio 2015, quando i rialzi successivi al periodo di stazionarietà produssero la rottura della precedente trendline rialzista e diedero inizio a 3 mesi consecutivi di rialzi; nulla vieta anche in questo caso la persecuzione dei rialzi nei prossimi mesi, a patto che chiaramente venga superata quota 12.000. Questo livello potrebbe essere da innesco per il superamento dei massimi assoluti, tenuto conto che abbiamo avuto una un forte periodo di stazionarietà sulla parte bassa del canale rialzista (9.500-9.700 punti), quindi il principale listino tedesco potrebbe aver accumulato forza a sufficienza per spingersi verso i precedenti massimi. 

L’S&P500 ha prodotto nuovi massimi nel 2016, anche se il mese di dicembre si sta chiudendo in leggera flessione; forse c'è bisogno di un periodo di assestamento e, considerando la tanta strada da fare prima di trovare un supporto, non è detto che potremmo assistere nel breve ad una discesa anche piuttosto brusca. Potrebbero pertanto essere ritestati i livelli intorno a quota 2.215 punti prima di proseguire al rialzo.

Chiudiamo con l'Eurodollaro che a dicembre ha aggiornato i minimi a quota 1.0370. Come già sottolineato nei precedenti appuntamenti la formazione del pattern Bullish Harami su grafico giornaliero mette in guardia sulla possibilità di vedere un consolidamento sui livelli attuali, tenuto conto del fatto che i successivi tentativi di riportarsi verso i minimi (l’ultimo ieri) sono stati decisamente respinti; a tal proposito solo il superamento di 1.0570 ci darebbe un indizio della volontà di effettuare un rimbalzo dei minimi attuali. 



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

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