TREVI ANALISI FONDAMENTALE




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Prima dell'analisi Vi prego di non dimenticare l'appello fatto nel precedente post pro Emanuele: è molto importante.

Senza dimenticarci di chi sta meno bene di noi Vi lascio con l'analisi di Trevi e ringrazio Paolo per lo spazio concesso.

Trevi: 6,65 euro.
Sarò stringato.
Mi verrebbe voglia di essere molto telegrafico e dire che Trevi va su quando il petrolio va su e viceversa.
Le quotazioni sono a livelli di 3 anni fa, settembre - ottobre 2006, quando il Brent quotava intorno ai 60 $.
Ora il petrolio viaggia intorno ai 43 $ e tale livello non è il massimo per ispirare investimenti in infrastutture settore nel quale Trevi opera.
Non basta nemmeno un portafoglio ordini da record intorno ai 1,2 miliardi che garantirebbe un fatturato per 14 mesi: la paura è che oltre quei 14 mesi il portafoglio, e quindi anche il fatturato, subisca cali repentini.
Ma da qui a 14 mesi le cose potrebbero cambiare: solo questa estate qualche guru finanziario (Goldman Sachs) prevedeva il petrolio a 200$ proprio per fine anno, cioè adesso…invece siamo lontani da quel livello e tutte le considerazioni che allora giustificavano un tale prezzo obiettivo - forte richiesta dai paesi emergenti, poca disponibilità - sembrano ora una presa in giro visto la domanda in calo e l’offerta abbondante che ha portato l’OPEC a decidere un taglio della produzione.
Scaroni, amministratore delegato Eni, in una intervista di circa un mese fa indicava 70-80$ al barile quale prezzo adeguato per una ripresa degli investimenti.
Forse a luglio quei 150$ erano decisamente alti e gli attuali 43$ potrebbero essere troppo bassi, chissà forse che proprio quei 70-80$ possano essere il “prezzo giusto”.
Detto questo credo che i corsi azionari di Trevi possano essere influenzati, negativamente e positivamente, dall’andamento dell’oro nero più che dai buoni dati fotografati nella trimestrale ed attesi per fine 2008 .
Per quanto riguarda le mie attese mi attendo un utile intorno ai 75 mln (se dovesse essere di più meglio se dovesse essere meno avrò peccato di ottimismo, spero di no) che alle attuali quotazioni significa un PE atteso di 6X, un Ev/ebitda (con indebitamento a 225 mln) di circa 4X; ROE e ROI da monster: circa intorno al 30%.
Per il mio DCF ho elaborato una situazione con fatturato in calo del 5% nel 2010 e margini in tensione fino al 2017; le variazioni del circolante sempre negative e investimenti sostanzialmente simili agli ammortamenti: se è uno scenario pessimistico o ottimistico non lo so, magari se ne può anche parlare, intanto il target che ne esce fuori è di 7,80 euro.

Commenti

Report Night Staff ha detto…
Grazie Zener del tuo Post.
Per me è veramente un piacere leggere le tue analisi dove, in modo semplice, tratti un tema così difficile come la lettura dei bilanci aziendali. Grazie di tutto. Paolo