Una mela al giorno..LE BANDE DI BOLLINGER

Oggi vorrei parlare di un indicatore tra i più complessi ed affascinanti dell'analisi tecnica: LE BANDE DI BOLLINGER.

Le bande di Bollinger rappresentano un indicatore tecnico che appartiene alla famiglia degli indicatori di volatilità e sono composte da curve ottenute esclusivamente con la serie storica dei prezzi di un titolo/future:

1. Media Mobile Lineare MML a N giorni (la linea centrale)
2. La Media Mobile Lineare a cui si somma 2 volte la deviazione standard (banda superiore)
3. La Media Mobile Lineare a cui si sottrae 2 volte la deviazione standard (banda inferiore)

Sovrapponendo il grafico dei prezzi a queste tre linee si ottiene una figura in cui i valori del titolo sono generalmente compresi fra la banda superiore e quella inferiore, con casi di trapasso della banda superiore o inferiore.
Qui di seguito pubblico dei grafici che identificano due delle innumerevoli possibilità offerte dalle bande nell’attività di trading.

Nel grafico sottostante possiamo notare come il restringimento delle bande spesso indica la possibilità che si verifichi a breve un aumento della volatilità con pronunciata direzionalità del titolo


Un'altra possibilità riguarda la vendita sulla forza e l'acquisto sulla debolezza, attendendo l'uscita dalle barre, il rientro dei prezzi ed il break in controtendenza, si tratta in genere di operazioni di scalping.


Queste sono le 15 "Regole" per usare efficientemente le bande di Bollinger come suggerisce lo stesso autore:

1 - Le Bande di Bollinger forniscono una definizione relativa di massimi e minimi.
2 - Grazie a tale definizione relativa, è possibile mettere in relazione l'azione dei prezzi con quella degli indicatori per arrivare a ottenere precisi segnali di acquisto e vendita.
3 - Gli indicatori più adatti a svolgere tale compito sono derivati dal momentum, dai volumi, dal sentiment, dall'open interest e da altri dati di tipo intermarket.
4 - Poiché la volatilità e il trend sono parte integrante delle Bande di Bollinger e pertanto la loro analisi per la conferma dell'azione dei prezzi non è necessaria.
5 - Gli indicatori utilizzati in congiunzione con le Bande di Bollinger non dovrebbero essere basati sulle medesime regole costruttive. Ad esempio, mentre è lecito utilizzare un indicatore di momentum in congiunzione con un indicatore di volume, non è affatto detto che l'utilizzo simultaneo di due differenti indicatori di momentum produca risultati migliori.
6 - Le Bande di Bollinger possono essere utilizzate anche per identificare con grande precisione specifiche formazioni grafiche come i minimi a "W" e i massimi a "M".
7 - I prezzi possono letteralmente "camminare sulle bande", sia su quella superiore che su quella inferiore.
8 - Il fatto che si manifesti una chiusura al di fuori delle bande costituisce un segnale di continuazione e non di inversione, come numerosi sistemi di breakout di successo testimoniano.
9 - I parametri convenzionali di 20 periodi per la media mobile e di due deviazioni standard per il calcolo dell'ampiezza delle bande sono effettivamente "convenzionali". I parametri effettivi per un determinato mercato o per un determinato time frame possono essere differenti.
10 - La media utilizzata potrebbe non essere quella migliore per l'identificazione degli incroci prezzi-media. Si ritiene piuttosto che il suo migliore impiego sia costituito dalla descrizione del trend di medio termine.
11 - Se il numero di periodi della media mobile viene aumentato, si dovrebbe fare altrettanto con il numero di deviazioni standard, mantenendo la seguente proporzione: 2 deviazioni standard per la media a 20 periodi; 2,5 per la media a 50 periodi e così via. Analogamente, se la media viene accorciata, si utilizzeranno ad esempio 1,5 deviazioni standard per una media a 10 periodi.
12 - Le Bande di Bollinger sono basate su una media mobile semplice poiché il medesimo tipo di media è utilizzato nel calcolo della deviazione standard. Tale scelta si fonda sul desiderio di mantenere coerenza tra i vari strumenti utilizzati per la costruzione delle Bande.
13 - Siate cauti nell'esprimere ipotesi di tipo statistico basate sull'utilizzo della deviazione standard per la costruzione delle Bande. Nella maggior parte dei casi il campione utilizzato per la costruzione delle Bande stesse potrebbe risultare statisticamente poco significativo.
14 - Gli indicatori possono essere normalizzati tramite il %b, in modo da eliminare valori limite prefissati.
15 - Infine, i contatti tra i prezzi e le bande vanno considerati per ciò che effettivamente sono: "semplici contatti" e non segnali. Un contatto dei prezzi con la banda superiore NON implica necessariamente un segnale di vendita, così come un contatto dei prezzi con la banda inferiore NON deve essere considerato come segnale d'acquisto in sé. Alla prossima.

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Commenti

Parcobuoi ha detto…
Intento Caltagirone compra.
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