30 dicembre 2015

Piazza Affari al quarto anno di crescita; bene anche Tokio, Wall Street sui massimi

Italia
La Borsa di Milano si appresta a chiudere con l'ultima seduta odierna il quarto anno consecutivo in rialzo: il guadagno a fine 2015 sarà nell'ordine del 13%, più di quanto fatto lo scorso anno (+0,23%) e nel 2012 (+7,85%), ma meno del 2013 (+16,5%).

 Se i mercati si fossero arrestati alla prima metà dell'anno il bottino per piazza Affari sarebbe stato più ricco, intorno al +26%, considerato che l'indice Ftse Mib a luglio era tornato sopra la soglia dei 24mila punti per la prima volta dall'ottobre del 2009.

Poi c'è stata la crisi greca, l'allarme per il rallentamento dell'economia cinese e lo scandalo Volkswagen che hanno tolto linfa vitale al listino italiano che dallo scorso autunno ha fatto perdere alla Borsa italiana buona parte del terreno che aveva recuperato. Da inizio 2012 a oggi la Borsa italiana, che era reduce dalla crisi del debito sovrano del 2010-2011, ha guadagnato circa il 45 per cento.



Tokio 
La Borsa di Tokyo chiude anch'essa in rialzo l'ultima seduta del 2015; l'indice Nikkei al termine degli scambi mostra un progresso dello 0,27% portandosi a 19.033 punti. Il mercato giapponese archivia un anno positivo con un rialzo del 9,25%, una delle migliori performance a livello globale.



Wall street 
La bora americana ha archiviato la seduta di ieri in netto rialzo, grazie alla performance positiva del settore energetico in scia al rimbalzo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones è salito dell'1,1%, l'S&P 500 dell'1,06%.

Complessivamente anche per il mercato oltreoceano è stato un buon 2015 con una chiusura del SP500 nei pressi dei 2.070 pti contro una chiusura del 2014 a 2.058 nonostante gli scivoloni che ci sono stati nei mesi di Agosto e Settembre scorsi.

 Per quanto riguarda l'indice Dow Jones si chiude un anno sostanzialmente invariato: apertura a 17.823 e chiusura 100 pti più sotto a 17.720




Greggio 
Chiudiamo con il petrolio: l'oro nero nel 2015 non ha arrestato la discesa che lo ha trascinato dai 100$ del 2014 fino ai 37 attuali. L'anno si è aperto con una valutazione intorno ai 53$ e si appresta a chiudere il 2015 a quota 36.9 con un ridimensionamento dei prezzi del 30%.

Consideriamo questa soglia una sorta di livello difficile da oltrepassare, se e quando le quotazioni si muoveranno verso l'alto è possibile un rapido rimbalzo fino a 60$ come più volte capitato nei mesi precedenti.



Sistemi di trading automatici Italia: segnali dai Trading System
Il nostro Trading System sull’indice italiano si è posizionato Short il 28 Dicembre a 21.510; la posizione si è chiusa in take profit in giornata a 21.410 registrando un profit di 100 pti sul mercato FIB in meno di 8 ore.

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28 dicembre 2015

TOP del mese: Novembre

Salve a tutti, come ogni mese portiamo a conoscenza dei nostri lettori i risultati conseguiti dai Trading System che giornalmente lavorano sui mercati Futures.

Ricordiamo che tutti i sistemi presenti sul sito sono completamente automatici e funzionanti a pc spento in quanto le strategie sono eseguite su VPS esterna.

Tra i migliori TS automatici presenti sul sito segnaliamo:

Mercato Italia (1 punto equivale a 5 €)
Trust + 470 pti ( 3.775 pti cumulativi da inizio anno )
Thunder +735 pti ( 2.390 pti cumulativi da inizio anno )
Burbero +405 pti  ( in rapido recupero dopo 3 mesi in loss )

Mercato Germania (1 punto equivale a 25 €) 
Trust +247 pti ( quarto mese consecutivo in forte guadagno )
Popov 010 +126 pti ( ancora un mese positivo dopo il BOOM di Ottobre )

Mercato USA (1 punto equivale a 50 $) 
Mistral SP 500 + 18.5 pti

Mercato Eurodollaro Futures (1 punto equivale a 50 $) 
Mistral EuroFX + 182 pti ( terzo mese consecutivo in forte guadagno )

Mercato FOREX SPOT
EA Galileo (MT4) + 2.270 Pips


Per ogni tipo di consulenza potete contattare il numero 393/0974886





20 dicembre 2015

Analisi Settimanale FTSE MIB

L'indice della Borsa Italiana chiude la settimana leggermente in positivo con un +1,08% mantenendo la variazione da inizio anno a due cifre con un +11,73% e confermandosi come la miglior Piazza Europea. 

Graficamente la candela disegnata dimostra tutta l'indecisione del momento di prendere una direzione precisa, va evidenziata la buona tenuta del supporto dei 20850 che ha frenato la discesa e dato la spinta per un breve recupero. 

Graficamente gli indicatori di breve sono ribassisti ma la tenuta di area 2085 potrebbe dare uno spunto rialzista sulla fiducia per i nuovo anno. I volumi sono diminuiti e le imminenti festività daranno una maggiore volatilità personalmente rimango fuori sino a Gennaio.

Per chi volesse provare un trading veloce si potrebbe fare un acquisto in area 20850 sulla tenuta del supporto con target a 21800 punti oppure se dovesse partire subito in allungo un buy sopra i 21850 con target a 22250. Negativo il ritorno sotto i 20800 che aprirebbe la strada ad uno short con target primo a 20500.  Lo stop in tutti i casi lo metterei sui 200 punti sotto l'ingresso.

 A presto.



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19 dicembre 2015

Borse giù per le "3 streghe" dopo 3 giorni di rally

I fuochi d'artificio registrati negli scorsi giorni sulle borse mondiali sono già finiti. 
All'indomani dei rally dei listini innescati soprattutto dall'annuncio della Federal Reserve sul rialzo dei tassi Usa, sono in calo le piazze europee e mondiali in scia alla chiusura di Tokio


Dopo l'euforia post annuncio Fed gli investitori tornano a fare i conti con le incertezze sulla crescita, i rischi di deflazione e una seduta di scadenze tecniche.
Ieri infatti si è chiusa il cosiddetto " Friday Triple Witches " ( Venerdì delle 3 Streghe ) quando cioè scadono, in molte piazze europee e americane, le opzioni su future e indici dell'ultimo trimestre e dell'ultimo mese.

 Iniziamo ad analizzare Tokio che, partita la giornata al rialzo, ha chiuso con un ribasso dell’1,9% dopo le decisioni della Banca centrale giudicate (come era già capitato alla Bce il 3 dicembre) troppo blande: l'Istituto destinerà 300 miliardi di yen all'acquisto di Etf su azioni di aziende impegnate ad aumentare gli investimenti.


 Anche i listini del Vecchio Continente si assestano così dopo tre giorni di consistenti rialzi. Ad appesantire il quadro economico sociale a livello europeo ci sono le notizie che arrivano dall’Ucraina che ha annunciato tramite il primo ministro che non intende onorare il suo debito di tre miliardi con la Russia " Il governo ucraino sta imponendo una moratoria sul rimborso del cosiddetto debito russo, da oggi stiamo sospendendo i pagamenti su questo debito " .

A Milano l’indice FtseMib perde lo 1.31% con cali diffusi fra le blue chip, le Borse europee chiudono con cali consistenti intorno al -1.5% con il DAX che indossa la maglia nera con una pedita del -1.65%



 Il petrolio resta ancora debole con il Wti sotto i 35 dollari al barile e il Brent a 37. Secondo le dichiarazioni che rilascia l'organismo dei maggiori paesi esportatori di Petrolio i prezzi dell'oro nero rimbalzeranno dai minimi attuali ma resteranno sotto quota 100 dollari al barile anche nel lungo termine ipotizzando la materia prima a 100$ entro il 2040



 Sistemi di trading automatici Italia: segnali dai Trading System
Il nostro Trading System sull’indice italiano si è posizionato LONG il 15 Dicembre a 21.060; la posizione si è chiusa in take profit il giorno 18 Dicembre a 21.285 registrando un profit di 225 pti sul mercato FIB


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13 dicembre 2015

Analisi Settimanale FTSE MIB

Settimana di pesanti ribassi per le Borse europee, sicuramente pesa la forte discesa del del petrolio e la preoccupazione per la decisione della Fed di mercoledì prossimo dove si attende un rialzo dei tassi di interesse Americani a distanza di 9 anni dall'ultimo aumento. 

Il FTSE MIB perde il 4,5% settimanale ma da inizio anno tra le migliori borse europee con un guadagno da inizio anno del +10,5%. 

Graficamente l'indice si è appoggiato sul supporto dei 20850 punti, valore che lo sostiene da Febbraio, sarà quindi importante non perdere in close settimanale questo valore per non assistere ad un ulteriore affondo ribassista. Gli indicatori di breve risultano ribassisti ma credo che il supporto dei 20850 si farà sentire. 

Operativamente si potrebbe provare un buy sulla tenuta di area 20850 con uno stop stretto a 20700 e take profit in area 21560, al contrario una perdita secca del 20700 potrebbe essere il segnale per aprire uno short con stop a 20850 e take profit primo a 20400 e secondo in area 20000. A presto e buon trading.


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9 dicembre 2015

Ethical Debt Collection: la certificazione che garantisce il recupero crediti


Le sempre più numerose proposte di acquisto a rate e micro rate aiutano sicuramente ad incrementare i consumi ma spesso creano problemi di recupero del credito da parte degli attori coinvolti.

Operare nel settore del recupero crediti necessita competenze specifiche e anni di esperienza, ma non meno importanti sono gli aspetti legati alla trasparenza nei confronti dei clienti e una determinata etica ed educazione riguardo ai debitori. È infatti fondamentale che quest’ultimo venga trattato con il massimo rispetto, in quanto spesso vive in condizioni economiche e psicologiche difficili da gestire. Importante allo stesso modo, però, è che la società svolga il proprio lavoro nella maniera migliore possibile, soddisfando le aspettative del cliente.

Proprio per fare in modo che l’etica, la trasparenza e la professionalità non siano mai messe da parte nel svolgere azioni di recupero crediti, è nato un nuovo sistema di certificazione che garantisce questi aspetti, così che il cliente abbia la sicurezza di affidarsi ad una società che lavori nel massimo rispetto di tutte le parti. 
Ethical Debt Collection, sviluppato da LifeGate e SAI Global, mira a fare proprio questo.


Pensato per contrastare le sempre più numerose azioni di recupero crediti scorrette, che talvolta arrivano a vere e proprie minacce, tutte le società che ottengono questa certificazione fanno parte di una rete di aziende che operano in condizioni ottimali, garantendo lo svolgimento del lavoro nel rispetto di tutte le persone coinvolte.

Tutto questo perché recuperare crediti non diventi un’azione sempre più legata ad un modo scorretto di comportarsi, intimidatorio e minaccioso, ma basato sul dialogo, sulla comprensione, ma, soprattutto, sul rispetto delle persone che vengono coinvolte.

Articolo scritto in collaborazione con Invenium, da 20 anni leader in Europa nella gestione e recupero di crediti internazionali.

Ufficio Stampa Nomesia
redazione@nomesia.com
ph: 02 87 38 24 04

3 dicembre 2015

TradingFacile ti invita a ITForum Winter Milano 11 Dicembre

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Yahoo! il board valuta la vendita

Secondo il quotidiano finanziario Wall Street Journal il cda dell'azienda starebbe considerando la vendita delle sue attività principali e la cessione della sua partecipazione in Alibaba. 

Finale di partita per Yahoo!? Secondo il quotidiano finanziario Wall Street Journal il cda dell'azienda starebbe valutando la vendita delle sue attività principali e la cessione della sua partecipazione in Alibaba. Insomma, la cura imposta negli ultimi tre anni dal Ceo Marissa Mayer non avrebbe sortito gli effetti desiderati. 

Intanto prosegue la fuga dei top manager del gruppo. Il board dovrebbe cominciare oggi un esame delle varie opzioni sul tavolo e proseguire i suoi lavori fino a venerdì 4. L'investimento in Alibaba vale oltre 30 miliardi di dollari, pari al 15% delle azioni. Ma in vendita ci sono i servizi storici come quello email e quello delle news. 

Graficamente il titolo ha rotto al rialzo la media mobile a 100gg in area 34,5 era da inizio anno che non la superava in maniera decisa, l'RSI di medio periodo e il Sar di breve segnano una tendenza rialzista. Si potrebbe tentare un acquisto in area 34.5 con stop sotto i 32 dollari e take profit primo in area 40. 

 A presto.




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29 novembre 2015

Borse asiatiche in difficoltà ma l'europa tiene il colpo

Giornata poco mossa per le Borse europee quella di chiusura del venerdì che ha visto le quotazioni oscillare sulla parità per buona parte della seduta.


Le piazze del vecchio continente hanno invertito la rotta a metà mattina per poi tornare in negativo nel finale, l'attenzione degli operatori è sulla riunione della Bce del 3 dicembre, durante la quale potrebbero essere prese nuove decisioni di stimolo all'economia.

 In attesa della riunione della Bce della prossima settimana l'euro resta debole vicino ai minimi da 7 mesi: la moneta unica chiude in calo a 1,0590 dollari dopo essersi riavvicinata al minimo da sette mesi toccato giovedì.



A pesare sul mercato è stata la brutta chiusura di Shanghai che ha perso sul terreno il 5% a causa soprattutto del comparto finanziario; i broker Citic Secuties e Guosen Secuties hanno annunciato di essere oggetto di indagini governative alla ricerca di responsabili del crollo da 5 mila miliardi di dollari sul mercato dell'estate scorsa.

 Gli investigatori sono sulle tracce di uno spostamento di titoli derivati 4 volte e mezzo il valore dichiarato alle autorità cinesi.  Dall'ondata di vendite non si sono salvati neppure la valuta cinese (lo YUAN) e il comparto delle materie prime, già al centro di una fase di ribassi per la debolezza economica della seconda potenza del mondo.



Le materie prime, come accennato, sono in una fase di debolezza legata anche alla prospettiva di un rialzo dei tassi americani: un dollaro forte deprime i corsi delle commodity, che sono prezzate in dollari.
Le quotazioni del petrolio sono in calo: Greggio a 41.77 dollari al barile, viaggia sui minimi di Agosto 2015.



TS FTSE MIB Segnali dal trading system
Segnaliamo l'operazione effettuata dal nostro sistema sul FTSEMIB : il 25 Novembre il TS si è posizionato LONG da 22.160, la posizione si è chiusa in take profit a 22.350 con un profit di 190 Pti





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22 novembre 2015

Analisi Settimanale FTSE MIB

Nonostante le bruttissime vicende di questa settimana le Borse Europee non si sono fatte prendere dal panico e hanno ben reagito, il FTSE MIB chiude con un +1,36% mantenendosi saldamente positiva da inizio anno con un +16,45%. Draghi ha rassicurato i mercati che la BCE darà il massimo del supporto per favorire l'incremento dei consumi in una situazione ancora fortemente stagnante. 

Graficamente gli indicatori sono ancora ribassisti e l'indice si trova al di sotto della resistenza dei 22300 punti, quindi personalmente eviterei entrate.

Per chi vuole provare una strategia di breve può impostare un BUY sulla forza sopra i 22300 con stop a 22190 e take profit in area 23000 oppure SHORT a 21490 con target a 21000 e stop a 21600.

A presto




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21 novembre 2015

Borse in altalena, si avvicina la stretta americana

Le Borse rimbalzano tra Stati Uniti ed Eurozona e chiudono all'insegna della volatilità una settimana di alti e bassi.
Gli operatori finanziari mondiali aspettano con ansia le ultime 2 riunioni dell’anno di BCE e FED per capire dove andrà la politica monetaria delle due principali banche centrali.


 Da una parte continuano a crescere le attese per un aumento dei tassi da parte della FR e proprio ieri a mercati chiusi Stanley Fischer ha voluto chiarire che

  "è stato fatto tutto quello che potevamo, l'inflazione americana crescerà in modo relativamente veloce da qui all'anno prossimo, a patto che i prezzi del petrolio si assestino, il mercato del lavoro è migliorato in maniera sostanziale e siamo vicini al raggiungimento degli obiettivi per il rialzo dei tassi" 

  Ma quale potrebbe essere lo scenario configurato dal numero 2 della BCE qualora i tassi vengano realmente e un pò a sorpresa rialzati a Dicembre?

Ipotizzando un rialzo dei tassi americani, l’effetto più immediato che possiamo preventivare è il ribasso del cambio euro-dollaro fino alla parità ed un afflusso di capitali negli USA alla ricerca di rendimenti nell'oramai svalutato mercato obbligazionario.



 I mercati azionari USA, che già stanno scontando l’aspettativa della stretta monetaria ormai imminente, dovrebbero risentirne in maniera piuttosto negativa.



 E’ probabile quindi che, con le materie prime ai minimi, gli emergenti in rapido recupero ma ancora in netta difficoltà e l’azionario USA sui massimi di sempre gli investitori in cerca di rendimento vadano alla ricerca di occasioni nelle borse europee, aumentandone quindi lo sprint e la corsa al rialzo che già nel 2015 è stata evidente (da inizio anno Eurostoxx +9,85%, Dax +13,44%, Ftse Mib +16,41%).







TS FTSE MIB Segnali dal trading system
Segnaliamo l'operazione effettuata dal nostro sistema sul FTSEMIB : il 17 Novembre il TS si è posizionato LONG da 22.045, la posizione si è chiusa in take profit a 22.255 con un profit di 210 Pti



 Per ogni tipo di consulenza potete contattare il numero 393/0974886

                                          

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17 novembre 2015

AUTOGRILL – ENTRA NEGLI AEROPORTI IN NORVEGIA



Il gruppo Autogrill, attraverso la controllata HMSHost International, si è aggiudicato un contratto per l’apertura di 10 punti vendita nell’aeroporto di Oslo. L’accordo ha una durata prevista di 7 anni, nell’arco dei quali sono stimati ricavi per oltre 270 milioni, che dovrebbero arrivare a costituire annualmente l’1% circa del giro d’affari del gruppo (pari 3,9 miliardi nel 2014). I nuovi punti vendita saranno aperti tra il 2016 e il 2017 e saranno gestiti dalla HMSHost Umoe F&B Company, joint venture fra HMSHost International e il gruppo Umoe Restaurant, uno dei principali operatori nel food & beverage norvegese. Il contratto consente al gruppo Autogrill di consolidare la propria presenza nel canale aeroportuale nordeuropeo, in particolare nell’area scandinava dove attualmente opera con 39 punti vendita negli aeroporti di Copenaghen, Helsinki e Stoccolma.

Graficamente il titolo si stà appoggiando sulla media mobile 100 in  area 8,20 dopo un ritracciamento da area 8,70. operativamente di breve si potrebbe provare un acquisto con stop sotto gli 8 euro e take profit primo a 8,40 e successivo a 8,70. 

A presto.




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16 novembre 2015

Disney & Lucasfilm: storia di una trattativa leggendaria


Il 30 ottobre 2012 la Walt Disney Company ha annunciato ufficialmente al mondo l’acquisto della Lucasfilm per la bellezza di 4,05 miliardi di dollari. L’accordo è arrivato al termine di un’estenuante trattativa, che ha visto fronteggiarsi le controparti in un duello di offerte, rifiuti e pazienti rilanci. 

Le notizie su acquisizioni e passaggi di consegne fra grandi società sono sempre più all’ordine del giorno. I comunicati stampa che informano il globo sulle sorti delle aziende sono solo la punta dell’iceberg di un processo lungo e, spesso, carico di sorprese. 

La regola vale ormai per il mercato dell’intrattenimento come per quello economico: un corso tecniche di negoziazione è diventato fra le voci più importanti da ricercare nei curricula dei manager di oggi, chiamati a inserirsi in difficoltose trattative con strategie di mediazione produttive ed efficaci. 

Il matrimonio fra la compagine di Topolino & Co. e quella della Lucasfilm nasce da un piano imprenditoriale ben studiato. Come ci si aspetta in casi del genere, gran parte dell’attenzione è stata rivolta ai minimi dettagli del contratto di vendita: un documento davvero complesso, dove non si sono decise soltanto le sorti della celebre saga di Star Wars. 

Infatti, fra le proprietà intellettuali della storica casa di produzione cinematografica, fondata nel 1971 da George Lucas, figurano anche la LucasArts, artefice dello sviluppo videoludico, la Industrial Light & Magic, regina incontrastata degli effetti speciali, senza tralasciare brand del calibro di Monkey Island e Indiana Jones

Del resto, la Disney non è nuova a manovre economiche di questo tipo: la lunga fila di colpi vincenti messi a segno comincia già nel 2006, quando l’azienda statunintense si è resa protagonista delle cronache internazionali con l’acquisto di Pixar, per poi salire nuovamente alla ribalta nel 2009 con la sigla dell’accordo che ha portato alla chiusura dell’affare con Marvel. 



Deciso di fare proprio anche l’universo di Guerre Stellari, in grado di fatturare quasi 20 milioni di dollari di solo merchandising, i quadri dirigenziali di Burbank hanno progettato una strategia da manuale. 

Mentre il dialogo fra le due compagnie restava ancora segreto e le trattative stavano subendo una momentanea fase di stallo, lo stesso CEO di Disney, Robert Iger, interviene con una mossa degna di un esperto di scacchi. Carta e penna alla mano, il manager passa decine di ore davanti lo schermo a vedere e rivedere l’intera epopea di Anakin e Luke Skywalker

Il motivo è facile a dirsi: Lucas nutre ancora dei forti dubbi sui risultati che la Disney possa assicurare alla propria creatura, così Iger stende un piano di investimento basato fedelmente sul disegno originale del suo autore, garantendo inoltre l’uscita nelle sale di altri tre episodi della saga entro la fine del 2019. 

Ma non finisce qui. Come molti fan sapranno, la galassia di Star Wars comprende numeri da capogiro. Sono quasi 17.000 i personaggi che abitano svariate centinaia di pianeti, per una storia che procede fin nei minimi particolari per oltre 20.000 anni. 

Questo inestimabile tesoro narrativo è gelosamente custodito all’interno di un enorme database chiamato Holocron, secondo una terminologia in voga fra i Jedi. La risposta di Iger per gestire la gigantesca mole di informazioni e rassicurare Lucas sulle intenzioni della Disney è l’assunzione di Pablo Hidalgo in qualità di brand communication manager. 



Oltre ad aver ottentuo un piccolo ruolo nel film La vendetta dei Sith diretto dallo stesso Lucas, Hidalgo è infatti fra i fondatori della Star Wars Fan Boy Association, che riunisce i più grandi esperti in materia. Questa è la mossa che scoglie le ultime riserve di Lucas sugli esiti della trattativa, consegnandola ufficialmente alla storia dei più grandi successi di negoziazione di sempre. 

C’è parecchio da imparare dal modo in cui il topo dalla grandi orecchie sia riuscito a mettere le mani sulle ambite spade laser. Compiute le volontà imprenditoriali di Iger e soci, non resta che attendere fino al prossimo dicembre, quando il primo capitolo della nuova saga scritto da J. J. Abrams ci dirà se Disney sia all’altezza di esaudire le speranze di chi sogna in a galaxy far, far away. 

Articolo realizzato in collaborazione con Professione: MANAGER®.

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