31 ottobre 2015

Borse Ue caute, spread sotto 95 punti ; nulla di fatto per piazza Affari

Dopo la seduta positiva di Tokyo che spera in maggiori stimoli fiscali da parte del governo in supporto alla ripresa, le borse europee hanno chiuso praticamente invariate in una giornata ricca di dati macro che non hanno però mosso i listini; i dati sulla disoccupazione e sull'inflazione sono stati in linea con le aspettative del mercato e quindi hanno avuto un effetto marginale sui listini azionari.



Per i listini globali si è chiuso un mese di Ottobre da record con gli investitori che hanno provato a mettersi alle spalle un agosto e settembre decisamente difficili, dominati dall’alta volatilità e dai ribassi in scia alle turbolenze prima in Grecia, poi in Cina e infine legata al dieselgate della Volkswagen.

 Solo il Ftse Mib ha guadagnato complessivamente il 5,6%, i migliori dati dallo scorso Febbraio 



 Il Dax ci restituisce addirittura un Ottobre con un incremento del 12%



Lo spread fra Btp e Bund torna intorno ai 100 punti mentre il rendimento del decennale risale all'1,5%.
La divisa di Eurolandia è in crescita, dopo lo scivolone di mercoledì che aveva apprezzato di due figure il dollaro nei confronti dell'euro risalendo fino ad un massimo di seduta di 1.1073



TS FTSE MIB Segnali dal trading system
 Il nostro Trading System sull’indice italiano si è posizionato LONG il 30 Ottobre a 22.320; La posizione si è chiusa in stop profit lo stesso giorno a 22.410 portando a casa un guadagno di 90 Pti.

Per una consulenza personalizzata potete contattare il numero 393/0974886




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24 ottobre 2015

Cina: taglio a sorpresa dei tassi di riferimento; Borse europee corrono, +3% per il Dax

Seduta molto positiva per le Borse europee che hanno cavalcato le mosse delle maggiori banche centrali con la Cina che a sorpresa taglia i tassi di interesse.

Le autorità di Pechino hanno spiegato che la mossa è pensata per “creare un contesto monetario e finanziario favorevole per l'aggiustamento economico strutturale e uno sviluppo economico stabile e salutare”.

Il taglio deciso oggi è il sesto dal novembre 2014 ed arriva quattro giorni dopo la diffusione del dato sul Pil del terzo trimestre, cresciuto al passo più lento da inizio 2009; entrando nel dettaglio il tasso benchmark ad un anno sui finanziamenti è stato ridotto dal 4,60% al 4,35 per cento, il tasso benchmark ad un anno sui depositi è sceso a 1,50% da 1,75 per cento. Inoltre sono stati rimossi i limiti al tasso praticato sui depositi ed il tasso di riserva obbligatoria per le banche infine è stato tagliato dello 0,5 per cento.



 L’effetto Draghi continua anche il giorno dopo la riunione della Bce e si fa sentire soprattutto sul mercato dei cambi. L’euro infatti è sceso sotto la soglia degli 1,10 dollari ai minimi da inizio agosto e in calo di oltre tre figure dall' 1,13 di ieri.
 I mercati scommettono su una mossa aggressiva della Bce a dicembre, anticipata ieri dalle parole del presidente Mario Draghi. L’ipotesi ritenuta più probabile è un’estensione del programma di acquisto di titoli oltre il Settembre 2016, ma non sono escluse altre opzioni, tra cui un taglio del tasso di interesse sui depositi delle banche presso la Bce, ora -0,20 per cento.



 Come spesso accade un repentina discesa dell'eurodollaro corrisponde anche ad un ripiego del future sul petrolio ( direttamente correlazionati ). Rispetto ai massimi periodcici di 2 settimane fa il crude oil perde 6 figure andando a chiudere a 44.75



 In ambito europeo la migliore piazza è stata Francoforte con un rialzo del 2.88% in recupero nelle ultime sedute dopo i tonfi delle settimane precedenti dovuti allo scandalo dieselgate.



 Ridimensionata invece in fase di chiusura la performance di piazza affari, che a metà seduta sembrava pronta per la rottura dei 23.000 ma che in via di chiusura di contrattazioni ha ripiegato con un modesto +0.53%



 TS DAX Segnali dal trading system
 Da segnalare l'incredibile performance del 22 Ottobre del nostro Trading System sul future DAX: si è posizionato LONG a 10.255, la posizione si è chiusa in stop profit a 10.549 con un guadagno di 294 Pti

23 ottobre 2015

La nostra giornata di trading

Salve, capita raramente di assistere ad una giornata come quella di ieri e solitamente non riportiamo i risultati giornalieri dei nostri sistemi ma in questo caso ci sembra giusto dare merito e notificare a tutti quelli che ci seguono ( clienti e non ) come si sono mossi i nostri investimenti nella giornata appena trascorsa. 

 La notevole esplosione di volatilità che c'è stata a partire dal mattino è stata accompagnata dalla decisione di Francoforte di lasciare i tassi invariati ed il Presidente della BCE Mario Draghi annuncia un'apertura ad un possibile prolungamento del QE. Milano chiude in rialzo di oltre il 2%, l'euro scende fino a quota 1,11 dollari. 

 Tutto questo marasma di notizie è stato oro colato per i sistemi automatici che hanno imboccato la strada del rialzo fin dal mattino registrando solo nella giornata di ieri forti guadagni su molti TS. 

Questi i risultati dei sistemi SOLO nel giorno 22 Ottobre. 

TS Trust DAX € 7.339 
TS Mistral FIB € 1.670 
TS Burbero FIB € 1.075 
TS StarFTSE FIB LONG da 22.420 ( posizione ancora aperta ) 
TS Toronto FIB € 1.355 
TS CountBack FIB € 1.402 

Ora più che mai buon trading ! 

Stefano Tassi
Sales Manager
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TradingFacile

Sito web:  http://www.tradingfacile.net
Skype:  tradingfacile
Tel.: +39 393 0974886
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14 ottobre 2015

Borse asiatiche in calo, la Cina minaccia la ripresa dei mercati

Rallenta oltre le attese l'andamento dell'inflazione nel Paese asiatico, diffondendo i timori di una seria minaccia per la ripresa dei mercati


 Continua la tendenza ribassista sul mercato azionario giapponese dopo i cali di ieri presso i mercati occidentali legati alle preoccupazioni sul rallentamento delle esportazioni in Cina e dal rallentamento dei prezzi alla produzione giunti al 43esimo mese di calo consecutivo.
Il Nikkei fin dalle prime battute ha accusato una perdita vicina al 2%, scendendo in seguito sotto quota 18mila.



 Attualmente la situazione economica in Cina rappresenta la principale minaccia alla lotta alla deflazione e c'è il rischio che la ripresa globale venga influenzata dalla stabilità del colosso asiatico; dopo i brutti dati sulle importazioni infatti ci sono stati quelli sull'inflazione in frenata al 1.6% rispetto al +2% di Agosto.



 Proprio questi segnali di debolezza potrebbero allontanare le prospettive di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed con il dollaro che perde terreno rispetto alle principali valute e si attesta sui livelli minimi da un mese a questa parte. Al momento il cambio euro/dollaro vale 1,1408



 La situazione di rimbalzo sui ns listini non è migliore difatti i prezzi di Piazza Affari trattano in ribasso per il terzo giorno consecutivo: Milano cede lo 0,8%, Francoforte segna -1%, Cac40 -0.64%.



 TS FTSE MIB Segnali dal trading system 
 Il nostro Trading System sull’indice italiano si è posizionato LONG il 5 Ottobre a 21.605; La posizione si è chiusa in stop profit il giorno 12 Ottobre a 22.205 con un guadagno di 600 Pti



 Per una consulenza personalizzata potete contattare il numero 393/0974886



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10 ottobre 2015

Grazie alla FED prosegue il recupero delle borse

Chiudere il 2015 senza interventi sui tassi? dai rumors diffusi ieri pare proprio di si, anche perchè l'obiettivo di un'inflazione intorno al 2% pare ancora lontano. 



Le Borse proseguono l'andamento positivo che ha caratterizzato l'ultima settimana, avviata dalla strategia che la Federal Reserve posticiperà il rialzo dei tassi Usa che manca dal 2006.
Un orientamento che ha spinto al ribasso le quotazioni del dollaro con l’euro tornato oltre quota 1,13


 In questa prospettiva tutte quelle classi di investimento che negli ultimi mesi avevano sofferto la prospettiva di una stretta dei tassi ora festeggiano al rialzo, come ad esempio il comparto delle economie emergenti che ha messo a segno un rialzo di oltre il 4 per cento in una sola settimana e dell'8 % nelle ultime 2.



 Anche il prezzo del petrolio ha ripreso a crescere, sulle ali di una duplice aspettativa: un rafforzamento della domanda su scala globale e un calo della produzione Usa. A New York viene scambiato a 49.5 $ dollari al barile in chiusura dei mercati europei.



 Ma arriviamo a noi, il nostro Ftse Mib (+0,46%) ha terminato sì con un guadagno, ma ad un livello inferiore rispetto all’apertura (e questo non è mai un buon segnale).

L'ultima settimana ci ha restituito un andamento molto altalenante del nostro indice che ci induce a pensare che forse è meglio aspettare che le quotazioni forzino in chiusura il livello 22.500 oppure rompano al ribasso il livello 21.300 prima di prendere posizioni sull'indice.


 Grafico FTSE MIB

 TS FTSE MIB Segnali dal trading system 
 Il nostro Trading System sull’indice italiano si è posizionato LONG il 5 Ottobre a 21.600; Lo STOP PROFIT è posizionato a 21.900 ed il take deve essere ancora inserito in macchina.


Per una consulenza personalizzata potete contattare il numero 393/0974886 



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3 ottobre 2015

Borse europee ed americane in bilico dopo i dati sul lavoro in USA

Dopo una mattinata nel complesso positiva, le borse europee stornano velocemente dai massimi di giornata dopo i deludenti dati sul lavoro Usa che allontanano un rialzo dei tassi da parte della Fed; i nuovi posti di lavoro a settembre negli Stati Uniti sono aumentati solo di 142.000 unità contro una stima di 203.000.



 Dopo che gli indici americani hanno aperto in forte ribasso, i mercati europei hanno intrapreso una discesa importante che ha portato alcuni mercati a toccare -2% in pochi minuti di contrattazione.





 Lo scossone provocato dai dati americani ha toccato anche le quotazioni di oro e titoli di stato Usa con l'euro è balzato da 1,119 a 1,13 in pochi secondi.



 Ad impensierire gli operatori borsistici è anche il rischio di un contagio della crisi degli emergenti, che dopo le crisi di Brasile e Argentina sta prendendo piede anche nei mercati asiatici.
Gli afflussi di denaro nei mercati emergenti torneranno negativi alla fine del 2015 per la prima volta dopo la storica crisi del Far East nel 1988, quando oltre 9 miliardi di dollari abbandonarono la regione.

 Secondo gli analisti i mercati emergenti potrebbero vedere uscite nette per circa 540 miliardi di dollari. La situazione è critica a tal punto che l’indice Msci Emergening Market, che registra i movimenti dei maggiori gruppi della categoria, ha registrato un calo del 19% nel terzo trimestre, portandosi ai minimi negli ultimi sei anni.



TS FTSE MIB segnali dal trading system 
Il nostro Trading System sull’indice italiano si è posizionato LONG il 30 Settembre  21.065;
L'operazione si è chiusa a 21.255 ed un profitto di 190 pti


Per una consulenza personalizzata potete contattare il numero 393/0974886


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