29 novembre 2015

Borse asiatiche in difficoltà ma l'europa tiene il colpo

Giornata poco mossa per le Borse europee quella di chiusura del venerdì che ha visto le quotazioni oscillare sulla parità per buona parte della seduta.


Le piazze del vecchio continente hanno invertito la rotta a metà mattina per poi tornare in negativo nel finale, l'attenzione degli operatori è sulla riunione della Bce del 3 dicembre, durante la quale potrebbero essere prese nuove decisioni di stimolo all'economia.

 In attesa della riunione della Bce della prossima settimana l'euro resta debole vicino ai minimi da 7 mesi: la moneta unica chiude in calo a 1,0590 dollari dopo essersi riavvicinata al minimo da sette mesi toccato giovedì.



A pesare sul mercato è stata la brutta chiusura di Shanghai che ha perso sul terreno il 5% a causa soprattutto del comparto finanziario; i broker Citic Secuties e Guosen Secuties hanno annunciato di essere oggetto di indagini governative alla ricerca di responsabili del crollo da 5 mila miliardi di dollari sul mercato dell'estate scorsa.

 Gli investigatori sono sulle tracce di uno spostamento di titoli derivati 4 volte e mezzo il valore dichiarato alle autorità cinesi.  Dall'ondata di vendite non si sono salvati neppure la valuta cinese (lo YUAN) e il comparto delle materie prime, già al centro di una fase di ribassi per la debolezza economica della seconda potenza del mondo.



Le materie prime, come accennato, sono in una fase di debolezza legata anche alla prospettiva di un rialzo dei tassi americani: un dollaro forte deprime i corsi delle commodity, che sono prezzate in dollari.
Le quotazioni del petrolio sono in calo: Greggio a 41.77 dollari al barile, viaggia sui minimi di Agosto 2015.



TS FTSE MIB Segnali dal trading system
Segnaliamo l'operazione effettuata dal nostro sistema sul FTSEMIB : il 25 Novembre il TS si è posizionato LONG da 22.160, la posizione si è chiusa in take profit a 22.350 con un profit di 190 Pti





Per ogni tipo di consulenza potete contattare il numero 393/0974886


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22 novembre 2015

Analisi Settimanale FTSE MIB

Nonostante le bruttissime vicende di questa settimana le Borse Europee non si sono fatte prendere dal panico e hanno ben reagito, il FTSE MIB chiude con un +1,36% mantenendosi saldamente positiva da inizio anno con un +16,45%. Draghi ha rassicurato i mercati che la BCE darà il massimo del supporto per favorire l'incremento dei consumi in una situazione ancora fortemente stagnante. 

Graficamente gli indicatori sono ancora ribassisti e l'indice si trova al di sotto della resistenza dei 22300 punti, quindi personalmente eviterei entrate.

Per chi vuole provare una strategia di breve può impostare un BUY sulla forza sopra i 22300 con stop a 22190 e take profit in area 23000 oppure SHORT a 21490 con target a 21000 e stop a 21600.

A presto




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21 novembre 2015

Borse in altalena, si avvicina la stretta americana

Le Borse rimbalzano tra Stati Uniti ed Eurozona e chiudono all'insegna della volatilità una settimana di alti e bassi.
Gli operatori finanziari mondiali aspettano con ansia le ultime 2 riunioni dell’anno di BCE e FED per capire dove andrà la politica monetaria delle due principali banche centrali.


 Da una parte continuano a crescere le attese per un aumento dei tassi da parte della FR e proprio ieri a mercati chiusi Stanley Fischer ha voluto chiarire che

  "è stato fatto tutto quello che potevamo, l'inflazione americana crescerà in modo relativamente veloce da qui all'anno prossimo, a patto che i prezzi del petrolio si assestino, il mercato del lavoro è migliorato in maniera sostanziale e siamo vicini al raggiungimento degli obiettivi per il rialzo dei tassi" 

  Ma quale potrebbe essere lo scenario configurato dal numero 2 della BCE qualora i tassi vengano realmente e un pò a sorpresa rialzati a Dicembre?

Ipotizzando un rialzo dei tassi americani, l’effetto più immediato che possiamo preventivare è il ribasso del cambio euro-dollaro fino alla parità ed un afflusso di capitali negli USA alla ricerca di rendimenti nell'oramai svalutato mercato obbligazionario.



 I mercati azionari USA, che già stanno scontando l’aspettativa della stretta monetaria ormai imminente, dovrebbero risentirne in maniera piuttosto negativa.



 E’ probabile quindi che, con le materie prime ai minimi, gli emergenti in rapido recupero ma ancora in netta difficoltà e l’azionario USA sui massimi di sempre gli investitori in cerca di rendimento vadano alla ricerca di occasioni nelle borse europee, aumentandone quindi lo sprint e la corsa al rialzo che già nel 2015 è stata evidente (da inizio anno Eurostoxx +9,85%, Dax +13,44%, Ftse Mib +16,41%).







TS FTSE MIB Segnali dal trading system
Segnaliamo l'operazione effettuata dal nostro sistema sul FTSEMIB : il 17 Novembre il TS si è posizionato LONG da 22.045, la posizione si è chiusa in take profit a 22.255 con un profit di 210 Pti



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17 novembre 2015

AUTOGRILL – ENTRA NEGLI AEROPORTI IN NORVEGIA



Il gruppo Autogrill, attraverso la controllata HMSHost International, si è aggiudicato un contratto per l’apertura di 10 punti vendita nell’aeroporto di Oslo. L’accordo ha una durata prevista di 7 anni, nell’arco dei quali sono stimati ricavi per oltre 270 milioni, che dovrebbero arrivare a costituire annualmente l’1% circa del giro d’affari del gruppo (pari 3,9 miliardi nel 2014). I nuovi punti vendita saranno aperti tra il 2016 e il 2017 e saranno gestiti dalla HMSHost Umoe F&B Company, joint venture fra HMSHost International e il gruppo Umoe Restaurant, uno dei principali operatori nel food & beverage norvegese. Il contratto consente al gruppo Autogrill di consolidare la propria presenza nel canale aeroportuale nordeuropeo, in particolare nell’area scandinava dove attualmente opera con 39 punti vendita negli aeroporti di Copenaghen, Helsinki e Stoccolma.

Graficamente il titolo si stà appoggiando sulla media mobile 100 in  area 8,20 dopo un ritracciamento da area 8,70. operativamente di breve si potrebbe provare un acquisto con stop sotto gli 8 euro e take profit primo a 8,40 e successivo a 8,70. 

A presto.




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16 novembre 2015

Disney & Lucasfilm: storia di una trattativa leggendaria


Il 30 ottobre 2012 la Walt Disney Company ha annunciato ufficialmente al mondo l’acquisto della Lucasfilm per la bellezza di 4,05 miliardi di dollari. L’accordo è arrivato al termine di un’estenuante trattativa, che ha visto fronteggiarsi le controparti in un duello di offerte, rifiuti e pazienti rilanci. 

Le notizie su acquisizioni e passaggi di consegne fra grandi società sono sempre più all’ordine del giorno. I comunicati stampa che informano il globo sulle sorti delle aziende sono solo la punta dell’iceberg di un processo lungo e, spesso, carico di sorprese. 

La regola vale ormai per il mercato dell’intrattenimento come per quello economico: un corso tecniche di negoziazione è diventato fra le voci più importanti da ricercare nei curricula dei manager di oggi, chiamati a inserirsi in difficoltose trattative con strategie di mediazione produttive ed efficaci. 

Il matrimonio fra la compagine di Topolino & Co. e quella della Lucasfilm nasce da un piano imprenditoriale ben studiato. Come ci si aspetta in casi del genere, gran parte dell’attenzione è stata rivolta ai minimi dettagli del contratto di vendita: un documento davvero complesso, dove non si sono decise soltanto le sorti della celebre saga di Star Wars. 

Infatti, fra le proprietà intellettuali della storica casa di produzione cinematografica, fondata nel 1971 da George Lucas, figurano anche la LucasArts, artefice dello sviluppo videoludico, la Industrial Light & Magic, regina incontrastata degli effetti speciali, senza tralasciare brand del calibro di Monkey Island e Indiana Jones

Del resto, la Disney non è nuova a manovre economiche di questo tipo: la lunga fila di colpi vincenti messi a segno comincia già nel 2006, quando l’azienda statunintense si è resa protagonista delle cronache internazionali con l’acquisto di Pixar, per poi salire nuovamente alla ribalta nel 2009 con la sigla dell’accordo che ha portato alla chiusura dell’affare con Marvel. 



Deciso di fare proprio anche l’universo di Guerre Stellari, in grado di fatturare quasi 20 milioni di dollari di solo merchandising, i quadri dirigenziali di Burbank hanno progettato una strategia da manuale. 

Mentre il dialogo fra le due compagnie restava ancora segreto e le trattative stavano subendo una momentanea fase di stallo, lo stesso CEO di Disney, Robert Iger, interviene con una mossa degna di un esperto di scacchi. Carta e penna alla mano, il manager passa decine di ore davanti lo schermo a vedere e rivedere l’intera epopea di Anakin e Luke Skywalker

Il motivo è facile a dirsi: Lucas nutre ancora dei forti dubbi sui risultati che la Disney possa assicurare alla propria creatura, così Iger stende un piano di investimento basato fedelmente sul disegno originale del suo autore, garantendo inoltre l’uscita nelle sale di altri tre episodi della saga entro la fine del 2019. 

Ma non finisce qui. Come molti fan sapranno, la galassia di Star Wars comprende numeri da capogiro. Sono quasi 17.000 i personaggi che abitano svariate centinaia di pianeti, per una storia che procede fin nei minimi particolari per oltre 20.000 anni. 

Questo inestimabile tesoro narrativo è gelosamente custodito all’interno di un enorme database chiamato Holocron, secondo una terminologia in voga fra i Jedi. La risposta di Iger per gestire la gigantesca mole di informazioni e rassicurare Lucas sulle intenzioni della Disney è l’assunzione di Pablo Hidalgo in qualità di brand communication manager. 



Oltre ad aver ottentuo un piccolo ruolo nel film La vendetta dei Sith diretto dallo stesso Lucas, Hidalgo è infatti fra i fondatori della Star Wars Fan Boy Association, che riunisce i più grandi esperti in materia. Questa è la mossa che scoglie le ultime riserve di Lucas sugli esiti della trattativa, consegnandola ufficialmente alla storia dei più grandi successi di negoziazione di sempre. 

C’è parecchio da imparare dal modo in cui il topo dalla grandi orecchie sia riuscito a mettere le mani sulle ambite spade laser. Compiute le volontà imprenditoriali di Iger e soci, non resta che attendere fino al prossimo dicembre, quando il primo capitolo della nuova saga scritto da J. J. Abrams ci dirà se Disney sia all’altezza di esaudire le speranze di chi sogna in a galaxy far, far away. 

Articolo realizzato in collaborazione con Professione: MANAGER®.

14 novembre 2015

Analisi Settimanale FTSE MIB

Si chiude una settimana negativa per i mercati finanziari, con un nervosismo diffuso e in uno scenario in cui la Federal Reserve americana si appresta, probabilmente a dicembre, ad alzare i tassi di interesse. 

Nello stesso tempo la Banca centrale europea studia nuove misure di stimolo a un'economia che ancora stenta a crescere. 

Il FTSE MIB alla fine chiude la settimana con una perdita del 3,05% mentre il bilancio da inizio anno rimane positivo con un rialzo ancora a due cifre del +14,8%. 

Graficamente il FTSE MIB perde prima il supporto dei 22200 punti e successivamente quello dei 22000 punti, le medie mobili di breve si sono incrociate al ribasso e l'indicatore Supertrend è negativo, il FTSE MIB sembra pronto a ritracciare in area 20850 punti dove dovrebbe trovare un sostegno significativo. 

Operativamente si potrebbe provare una entrata short in area 21800 con stop sopra i 22300 punti e take profit a 21000 punti.

A presto e buon Trading.



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12 novembre 2015

Il continuo andamento positivo del risparmio gestito

Nel portafoglio della clientela Private italiana ci sono i fondi comuni d’investimento, le gestioni patrimoniali e i prodotti assicurativi 


Il 2015 con dati in crescita del risparmio gestito non accenna a fermarsi e anche durante lo scorso Settembre si sono registrati notevoli aumenti che rappresentano senza dubbio un ottimo segnale. Già a fine Giugno l’Associazione Italiana Private Banking ha pubblicato i dati relativi al patrimonio in gestione dell’intero sistema italiano, che ammontava a 533 miliardi, +6,4% rispetto all’anno precedente. 


Un ottimo semestre di un anno, il 2015, che continua in maniera positiva: anche a Settembre, infatti, l’industria del risparmio gestito ha raccolto 8,7 miliardi, 2 miliardi in più rispetto ad Agosto. Questa sostanziale crescita è legata all’andamento positivo dei mercati finanziari e alla tipologia di raccolta rispetto al periodo antecedente la crisi economica. 




Dove finisce, quindi, il patrimonio degli italiani? Diminuiscono le obbligazioni, mentre cresce la fiducia nei confronti dei fondi comuni d’investimento, Sicav, gestioni patrimoniali e i prodotti assicurativi. Nello specifico, la quota dei fondi comuni d’investimento è passata dal 18,3% al 18,5%, quella legata alle gestioni patrimoniali è aumentata di mezzo punto (dal 18,5% al 19%), mentre i prodotti assicurativi, che nel 2014 valevano l’11% del totale, sono saliti dell’11,8% nel primo semestre. 


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Export del Made in Italy in Cina: il Gruppo IFF ha la ricetta vincente

Una grande opportunità per le PMI di internazionalizzare la propria azienda 


L’interesse della Cina nei confronti del Made in Italy non accenna a diminuire e si stima che nei prossimi 10 anni ci sarà un raddoppio della domanda cinese nei confronti della moda italiana, che si distingue da sempre per alta qualità e raffinato gusto estetico. Proprio dalla Cina arriva una proposta i cui ingredienti non fanno che presagire il meglio: piena assistenza logistica e rischio finanziario pari a zero. 

Il Gruppo cinese IFF, infatti, sostiene l’internazionalizzazione aziende e cerca marchi e collezionisti delle PMI di moda capaci di contraddistinguersi per uno stile creativo- innovativo, in grado di interpretare il gusto di una nuova classe emergente di consumatori cinesi, potenziali acquirenti. Saranno 200 aziende che verranno scelte e che potranno godere di una formula vincente e innovativa, i cui punti sono: 

 - la distribuzione attraverso canali consolidati 
 - nessun investimento previsto da parte delle aziende italiane 
 - registrazione del marchio in Cina a carico del Gruppo IFF 
 - politiche ottimizzate per incrementare gli ordini negli anni successivi 
 - apertura di punti vendita monomarca a costo zero 
 - monitoraggio online delle vendite 
 - ordine minimo di acquisto di 500 mila euro all’anno. 

I primi ordini sono previsti per Febbraio 2016 e le collezioni delle aziende italiane saranno distribuite in 8 nuovi Fashion Center, dislocati nelle vie commerciali più importanti di Shanghai, Shenzhen, Changsha, Hangzhou, Beijing, Wuhan, Shengyang e Xiamen, per un totale di 300 distributori cinesi. Il Gruppo IF condurrà un’attenta ricerca nella selezione delle aziende, che non devono già avere canali distributivi in Cina, che siano disposte a stipulare contratti di fornitura per una durata di 5 anni dando l’esclusiva sulla vendita solo al Gruppo IFF. Una possibilità unica, soprattutto perché decidere di internazionalizzarsi non è cosa facile e si ha bisogno, in tutte le varie fasi, di un partner pronto a sostenere l’azienda e che sia in grado di far fronte a ogni problema che potrebbe presentarsi. Il Gruppo IFF mira a fare proprio questo e, grazie alla sua conoscenza trentennale del settore fashion in Cina, riuscire ad affermare il proprio brand in terra cinese sarà un obiettivo facile da raggiungere. Articolo realizzato in collaborazione con BPERestero, nuovo portale che aiuta le aziende in tutte le fasi di internazionalizzazione, grazie alle conoscenze specifiche degli esperti BPER. 



Ufficio Stampa Nomesia 
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11 novembre 2015

Fastweb, ricavi e Ebitda in crescita nei primi 9 mesi del 2015

Il fatturato +4,6% a 1,23 miliardi di euro, Mol +9,5% a 405 milioni. La base clienti è aumentata del 7,7%, pari 156.000 nuovi utenti Ricavi e Mol in crescita per Fastweb nei primi 9 mesi del 2015. Il fatturato è in crescita del 4,6% a 1,23 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo è salito del 9,5% a 405 milioni dai 370 milioni di euro del 2014. La base clienti è aumentata del 7,7%, pari 156.000 nuovi utenti, raggiungendo complessivamente quota 2,17 milioni. Quasi invariati gli investimenti (-0,7%), per 403 milioni di euro. La società di Tlc ha investito il 31% del fatturato nell'espansione della propria rete in fibra ottica di nuova generazione, che a fine settembre ha raggiunto 6,2 milioni di case in oltre 70 città e che raggiungerà 7,5 milioni di case, ovvero il 30% della popolazione, entro fine 2016. Fastweb si conferma co-leader nel mercato della banda ultralarga (velocità sino a 100 megabit al secondo) con 600 mila clienti attivi a banda ultralarga, una quota di mercato superiore al 50%.

Fastweb è controllata al 100% da Swisscom andiamo quindi ad analizzare il grafico della casa madre.
Il titolo ha recentemente ritracciato da area 570 franchi trovando supporto in area 480, ultimamente sembra aver ritrovato un nuovo spunto rialzista che deve essere confermato. Operativamente si potrebbe pensare ad un BUY a 525 con target a 560 e stop stretto a 504.

A presto.


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10 novembre 2015

Ericsson e Cisco Accordo da 1 miliardo di dollari

Una partnership tecnologica e commerciale che sembra proprio essere il preludio di una fusione. Ericsson e Cisco System hanno stretto un'all'eanza da 1 miliardo di dollari di vendite annuali in più per ognuna delle due società entro il 2018. Ericsson mira a mantenere la posizione di maggiore fornitore al mondo di apparecchi per le Tlc per vendite. Per Cisco l'alleanza aiuta ad affrontare un mercato più ampio senza restare intrappolata in trattative per acquisizioni. 9 novembre 2015

Graficamente preferisco Cisco che rimane sopra la media mobile a 100gg anche se è in corso un ritracciamento, possibile buy sul supporto a 27.75 con target a 29 e stop sotto i 27.50.

A presto.





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9 novembre 2015

Amazon Prime NOW

Amazon è una azienda che non finisce mai di stupirmi è semplicemente l'ecommerce elevato alla massima potenza e la soddisfazione del cliente è sempre al centro delle sue innovazioni. 

Non a caso nel lontano 2012 consigliavo di acquistarla e chi lo ha fatto ha semplicemente raggiunto e superato il target dei 500 dollari che identificavo allora. 

Lo spunto per riparlare di Amazon mi arriva dopo aver provato il nuovo servizio Amazon Prime Now operativo su Milano. In breve promettono la consegna entro un ora pagando un sovrapprezzo di 6,90 oppure in due ore senza nessuna spesa aggiuntiva. 
Dopo averlo utilizzato posso affermare che non solo funziona benissimo ma l'experience che prova il consumatore è qualcosa di incredibile per un italiano. Il servizio ti informa passo passo, dal nome della persona che fisicamente ti consegnerà il pacco alla geolocalizzazione dello stesso, all'avviso della avvenuta consegna e incredibilmente il tutto avviene con una puntualità ineccepibile. Ho ordinato il pacco alle 9.17 e alle 11.15 lo avevo in mano. Insomma provatelo :-)

Passando invece alle quotazioni del titolo devo dire che è cresciuto moltissmo e attualmente sul grafico a candele settimanali, si trova in ipercomprato. DI fondo rimane rialzista ma penso che, dopo 6 settimane di rialzi importanti consecutivi, un ritracciamento di breve sarà inevitabile. 

Quindi chi vuole far cassa velocemente potrebbe entrare subito in short con stop sopra i 680 e take profit veloce a 608 dollari. Per chi volesse avere una visione di lungo periodo consiglio di attendere un ritracciamento in area 550 dollari prima di entrare nuovamente long.

Buon trading.


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7 novembre 2015

I dati economici Usa spingono le borse, Milano maglia rosa

Le Borse festeggiano la decisione ormai ufficiosa degli aumenti dei tassi a Dicembre da parte della Federal Reserve, i mercati che hanno giovato più di questa decisione sono quelli europei che hanno chiuso la settimana con un bel balzo all'insù.



I principali indici azionari hanno allungato a metà seduta dopo la pubblicazione dei dati macro degli Stati Uniti dai quali emerge un'accelerazione del mercato del lavoro, infatti i posti di lavoro nei settori non agricoli hanno stracciato le attese, ferme a 182 mila unità, con una crescita pari a 271 mila unità.

Proprio Piazza Affari si prende la maglia rosa della performance giornaliera con un +1.38 % rispetto alla media europea dello +0.52%




In Europa, la produzione industriale tedesca a settembre è calata dell'1,1% rispetto al mese di agosto, dove aveva già segnato una flessione dello 0,6%



Questo susseguirsi di notizie e di dati macroeconomici  ha determinato soprattutto una caduta repentina per le quotazioni dell'euro, assestatosi a fine seduta sull' 1.0740



Altra notizia che ha influenzato il mercato delle commodities è stata la decisione di Barack Obama di non autorizzare la realizzazione all'oleodotto Keystone XL.

Il greggio ha chiuso le contrattazioni a 44,54 dollari al barile (-1,46%)


6 novembre 2015

Popov - Burbero - Fast and Furious : I nuovi sistemi di TradingFacile

Siamo lieti di presentare a tutti gli appassionati di trading system 3 nuovi prodotti sul mercato italiano e tedesco: Popov, Burbero e Fast and Furious sono 3 differenti sistemi che operano in base a modelli quantitativi sviluppati su logiche di mercato tra loro complementari.

 Il testing e la validazione sono stati effettuati su 15 anni di dati storici, attraverso un modello di valutazione e ranking proprietario sviluppato attorno al metodo di massima verosimiglianza, grazie al quale è possibile minimizzare i rischi di overfitting, ed altri metodi di backtesting classici quali analisi out-of-sample e analisi walk-forward.

 Tali caratteristiche sono perfette per l’investitore di breve / medio termine che cerca un portafoglio diversificato e profitti mediamente superiori al portafoglio 100% azionario, con una volatilità target inferiore.

È possibile replicare l’operatività in modalità completamente automatizzata, eliminando di conseguenza i fattori penalizzanti legati all’emotività tipica delle decisioni discrezionali. 

Caratteristiche dei sistemi:
  •  Esposizione OVERNIGHT Può operare sia al rialzo sia al ribasso anche contemporaneamente, in quanto i singoli contratti aperti seguono regole differenti. 
  • Mercati seguiti: Dax, FTSEmib. 
  • Limitato numero di operazioni che permettono bassi costi di Slippage e Commissioni 
  • Stop Loss: previsto in alcuni casi 
  • Target: non previsto 
  • Trailing stop: previsto in alcuni casi 
  • Capitale minimo consigliato: € 25.000 
  • Vantaggi: Trae profitto sia da prolungate tendenze che da inefficienze tecniche di mercato ottimizzando l’asset allocation in funzione delle opportunità offerte dai mercati globali. 
  • Punti deboli: Come tutti i sistemi dalla spiccata componente momentum soffre nei periodi di lateralità prolungata.



Per ogni tipo di consulenza potete contattare il numero 393/0974886




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1 novembre 2015

Analisi Settimanale FTSE MIB

Riprendo l'analisi a candele settimanale del FTSE MIB dopo una breve pausa, l'ultima settimana di Ottobre si chiude in negativo registrando un -1,29% che però ridimensiona soltanto di poco la buona performance mensile del FTSE MIB che segna un +5,39%, da inizio anno la performance è del 18,04%. 

In generale Ottobre è stato un mese particolarmente positivo per tutte le Borse Europee ed in particolare per quella tedesca, la sensazione è che i grandi investitori stiano tornando a scommettere sulla vecchia Europa. 

Graficamente si segnala una candela negativa dopo le ultime tre rialziste, gli indicatori di breve stanno tornando positivi e graficamente risulta importante il recupero di area 22200 che sposta il trading range tra i 22200/23800 punti con area 23000 a fungere da spartiacque. 

Proprio i 23000 punti sono un primo target per questo rialzo in atto quindi si potrebbe tentare un acquisto dell'indice in area 23300 punti con stop a 22150 e take profit primo in area 23000 punti e secondo nella parte alta del trading range in area 23700 punti.

Buona settimana e Buon trading, a presto.



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