16 novembre 2015

Disney & Lucasfilm: storia di una trattativa leggendaria


Il 30 ottobre 2012 la Walt Disney Company ha annunciato ufficialmente al mondo l’acquisto della Lucasfilm per la bellezza di 4,05 miliardi di dollari. L’accordo è arrivato al termine di un’estenuante trattativa, che ha visto fronteggiarsi le controparti in un duello di offerte, rifiuti e pazienti rilanci. 

Le notizie su acquisizioni e passaggi di consegne fra grandi società sono sempre più all’ordine del giorno. I comunicati stampa che informano il globo sulle sorti delle aziende sono solo la punta dell’iceberg di un processo lungo e, spesso, carico di sorprese. 

La regola vale ormai per il mercato dell’intrattenimento come per quello economico: un corso tecniche di negoziazione è diventato fra le voci più importanti da ricercare nei curricula dei manager di oggi, chiamati a inserirsi in difficoltose trattative con strategie di mediazione produttive ed efficaci. 

Il matrimonio fra la compagine di Topolino & Co. e quella della Lucasfilm nasce da un piano imprenditoriale ben studiato. Come ci si aspetta in casi del genere, gran parte dell’attenzione è stata rivolta ai minimi dettagli del contratto di vendita: un documento davvero complesso, dove non si sono decise soltanto le sorti della celebre saga di Star Wars. 

Infatti, fra le proprietà intellettuali della storica casa di produzione cinematografica, fondata nel 1971 da George Lucas, figurano anche la LucasArts, artefice dello sviluppo videoludico, la Industrial Light & Magic, regina incontrastata degli effetti speciali, senza tralasciare brand del calibro di Monkey Island e Indiana Jones

Del resto, la Disney non è nuova a manovre economiche di questo tipo: la lunga fila di colpi vincenti messi a segno comincia già nel 2006, quando l’azienda statunintense si è resa protagonista delle cronache internazionali con l’acquisto di Pixar, per poi salire nuovamente alla ribalta nel 2009 con la sigla dell’accordo che ha portato alla chiusura dell’affare con Marvel. 



Deciso di fare proprio anche l’universo di Guerre Stellari, in grado di fatturare quasi 20 milioni di dollari di solo merchandising, i quadri dirigenziali di Burbank hanno progettato una strategia da manuale. 

Mentre il dialogo fra le due compagnie restava ancora segreto e le trattative stavano subendo una momentanea fase di stallo, lo stesso CEO di Disney, Robert Iger, interviene con una mossa degna di un esperto di scacchi. Carta e penna alla mano, il manager passa decine di ore davanti lo schermo a vedere e rivedere l’intera epopea di Anakin e Luke Skywalker

Il motivo è facile a dirsi: Lucas nutre ancora dei forti dubbi sui risultati che la Disney possa assicurare alla propria creatura, così Iger stende un piano di investimento basato fedelmente sul disegno originale del suo autore, garantendo inoltre l’uscita nelle sale di altri tre episodi della saga entro la fine del 2019. 

Ma non finisce qui. Come molti fan sapranno, la galassia di Star Wars comprende numeri da capogiro. Sono quasi 17.000 i personaggi che abitano svariate centinaia di pianeti, per una storia che procede fin nei minimi particolari per oltre 20.000 anni. 

Questo inestimabile tesoro narrativo è gelosamente custodito all’interno di un enorme database chiamato Holocron, secondo una terminologia in voga fra i Jedi. La risposta di Iger per gestire la gigantesca mole di informazioni e rassicurare Lucas sulle intenzioni della Disney è l’assunzione di Pablo Hidalgo in qualità di brand communication manager. 



Oltre ad aver ottentuo un piccolo ruolo nel film La vendetta dei Sith diretto dallo stesso Lucas, Hidalgo è infatti fra i fondatori della Star Wars Fan Boy Association, che riunisce i più grandi esperti in materia. Questa è la mossa che scoglie le ultime riserve di Lucas sugli esiti della trattativa, consegnandola ufficialmente alla storia dei più grandi successi di negoziazione di sempre. 

C’è parecchio da imparare dal modo in cui il topo dalla grandi orecchie sia riuscito a mettere le mani sulle ambite spade laser. Compiute le volontà imprenditoriali di Iger e soci, non resta che attendere fino al prossimo dicembre, quando il primo capitolo della nuova saga scritto da J. J. Abrams ci dirà se Disney sia all’altezza di esaudire le speranze di chi sogna in a galaxy far, far away. 

Articolo realizzato in collaborazione con Professione: MANAGER®.

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