29 dicembre 2016

[ Video analisi ] Uno sguardo al futuro e uno al passato

Facciamo il punto sui principali mercati in attesa del nuovo anno.



Iniziamo dal grafico mensile sul nostro FtseMib e osserviamo che attualmente ci troviamo sulla resistenza posta a quota 19.200 punti; qui il margine di rialzo e ampio e la prossima importante resistenza è posizionata a quota 22.000 punti. Questo è un livello statico che coincide anche con la resistenza dinamica offerta dalla trendline che congiunge i minimi antecedenti al break ribassista del Gennaio 2016. Sui livelli attuali sarà quindi possibile osservare una fase correttiva con rientri long intorno a quota 18.000 punti. 

Anche il Dax, sempre osservando un grafico mensile, è giunto in prossimità di un importante resistenza intorno a quota 11.400 punti. Sta accadendo una situazione molto simile al Gennaio 2015, quando i rialzi successivi al periodo di stazionarietà produssero la rottura della precedente trendline rialzista e diedero inizio a 3 mesi consecutivi di rialzi; nulla vieta anche in questo caso la persecuzione dei rialzi nei prossimi mesi, a patto che chiaramente venga superata quota 12.000. Questo livello potrebbe essere da innesco per il superamento dei massimi assoluti, tenuto conto che abbiamo avuto una un forte periodo di stazionarietà sulla parte bassa del canale rialzista (9.500-9.700 punti), quindi il principale listino tedesco potrebbe aver accumulato forza a sufficienza per spingersi verso i precedenti massimi. 

L’S&P500 ha prodotto nuovi massimi nel 2016, anche se il mese di dicembre si sta chiudendo in leggera flessione; forse c'è bisogno di un periodo di assestamento e, considerando la tanta strada da fare prima di trovare un supporto, non è detto che potremmo assistere nel breve ad una discesa anche piuttosto brusca. Potrebbero pertanto essere ritestati i livelli intorno a quota 2.215 punti prima di proseguire al rialzo.

Chiudiamo con l'Eurodollaro che a dicembre ha aggiornato i minimi a quota 1.0370. Come già sottolineato nei precedenti appuntamenti la formazione del pattern Bullish Harami su grafico giornaliero mette in guardia sulla possibilità di vedere un consolidamento sui livelli attuali, tenuto conto del fatto che i successivi tentativi di riportarsi verso i minimi (l’ultimo ieri) sono stati decisamente respinti; a tal proposito solo il superamento di 1.0570 ci darebbe un indizio della volontà di effettuare un rimbalzo dei minimi attuali. 



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

19 dicembre 2016

[ Video analisi ] L'Euro ha bisogno di una pausa?

Nella giornata di giovedì 15 dicembre l’Euro ha rotto al ribasso i precedenti supporti intorno ad area 1.0560, spingendosi fino a quota 1.0360 e aggiornando i minimi che erano fermi al marzo 2015. 


E’ rilevante sottolineare che il movimento non è riuscito a trovare ulteriore spinta il giorno successivo, che ha visto anzi la formazione di una candela a range ristretto schiacciata sui livelli di chiusura del giovedì, totalmente ricompreso all'interno del corpo della candela del giorno precedente. 

Questo pattern viene chiamato Bullish Harami ed è annoverato tra le configurazioni rialziste minori, anche se in questo caso, in assenza di ulteriori elementi va considerata come figura di consolidamento. 

Il grafico ci sta dicendo che probabilmente la discesa è stata troppo repentina e si dovrà quantomeno assistere ad un consolidamento dei livelli attuali prima di raggiungere nuovi minimi. A tal fine monitoreremo i movimenti del prezzo nel corso delle prossime sedute per capire se si tratta effettivamente di un’inversione oppure se si tratta soltanto di una pausa dei prezzi prima di spingersi verso nuovi ribassi. 

In particolare sarà interessante osservare la reazione degli operatori qualora ci fosse la volontà di respingere nuovi tentativi di break out sui minimi. 



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15 dicembre 2016

[ Video analisi ] È ora di riprendere fiato Wall Street?

L’attesa è finita e la Fed ha finalmente deciso di alzare i tassi di interesse americani, sulla scia della politica di normalizzazione della politica monetaria che precede il passaggio di consegne da Barack Obama a Donald Trump. 



Come auspicato il tasso di interesse è stato portato a 0,5%, rispetto al precedente 0,25%, con un rialzo quindi di 25 punti base. La vera novità è rappresentata dal fatto che la Fed, pur con tutte le cautele del caso, ha evidenziato un quadro economico leggermente più ottimistico, facendo intendere di essere pronta d effettuare tre ulteriori rialzi dei tassi nel corso del 2017 anziché i due inizialmente preventivati. 

Il mercato americano dopo l’elezione del nuovo presidente ha spiccato il volo, con l’S&P500 su nuovi massimi storici, attualmente a 2278 punti. Ieri per la prima volta abbiamo assistito a prese di beneficio, con i prezzi scesi fino ad area 2248. Chiaramente ci aspettiamo ulteriori discese nel breve, in modo che il mercato possa scaricare gli eccessi dei giorni scorsi, e a tal fine dovremmo monitorare il supporto in area 2246, poiché se tale livello venisse rotto al ribasso ci aspetteremmo una discesa in area 2231 e successivamente 2212. 

Da tenere presente che venerdì c’è la scadenza del contratto futures, quindi in questi giorni occhio anche a riguardo dell’analisi volumetrica poiché molti contratti hanno già subito rollover sul contratto future di Marzo 2017. 



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12 dicembre 2016

[ Video analisi ] Il Dax vola, ma I supporti dove sono?

Settimana stratosferica per il Dax, in guadagno di quasi 800 punti in 5 sessioni di trading. 


Il principale indice tedesco ha rotto al rialzo la trendline ascendente che aveva fino a questo momento offerto resistenza ai precedenti rialzi, in perfetta coincidenza con la resistenza statica posta a quota 11.000 punti. Attualmente siamo a quota 11.230 e per cercare nuove probabili resistenze dobbiamo andare a guardare i grafici relativi al 2015; qui troviamo una resistenza a quota 11.280, mentre i livelli successivi sono situati a 11.390 e 11600 punti. 

Non c'è nessuna indicazione al momento che ci dica che il trend rialzista sta terminando, e saremo pronti ad entrare su ogni eventuale breakout del massimo della sessione precedente. Un Fattore importante da tenere però a mente nell'apertura di nuove posizioni long riguarda invece il posizionamento degli stop loss; infatti il mercato è salito talmente in fretta che non è facile individuare al momento dei punti di supporto. 

Nello specifico i primi timidi supporti sono a quota 11.125 e 10980, mentre bisogna prestare la massima attenzione poiché il primo supporto davvero rilevante è posto soltanto a quota 10.680 punti. 



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5 dicembre 2016

[ Video analisi ] Passato il voto restano i timori a Piazza Affari

Piazza Affari nell'ultima settimana ha guadagnato all'incirca il 3,5% rispetto alla chiusura del venerdì precedente. Lunedì ci aspettiamo una giornata di forte volatilità poiché sicuramente l'indice sconterà l'impatto dell'esito del referendum. 



Al di là dell'esito del voto sarà importante concentrarsi su ciò che ci dirà il grafico; attualmente sul FtseMib sta osservando una fase di recupero, con il prezzo che è uscito dal canale discendente di breve periodo e si è riportato nella parte alta del canale principale di tipo ascendente, entro il quale il prezzo viaggia ormai da luglio. 

A livello grafico sul future con scadenza Dicembre 2016, time frame giornaliero, abbiamo osservato una formazione a doppio minimo che ha fornito un segnale di acquisto nella giornata del 30 novembre, sia grazie al superamento del massimo relativo tra i due minimi della formazione e sia per la rottura della trend line discendente passante per i massimi di breve periodo, con barra ad ampio range in apertura di sessione. Intorno ai livelli attuali, con la resistenza posta a quota 17.160, dovrebbero manifestarsi le prese di beneficio, quindi sarebbe lecito attendersi un ritracciamento del prezzo, con i supporti a quota 16.900 punti, 16.750 e 16.570 punti. 

È chiaro che molto dipenderà dai livelli di apertura di lunedì però se non dovessimo osservare forti gap aspetteremo correzioni sui livelli appena citati per cercare nuovi punti di entrata long, con obiettivi posti a quota 17.260 punti e 17.360 punti. Tuttavia l’esito del voto potrebbe portare ad un clima instabile sui mercati, che renderebbe necessaria l’attesa di un assestamento prima di riprendere la piena operatività. 



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4 dicembre 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB

Buona settimana per il FTSE MIB che chiude con un +3,46% a 17085 da inizio anno la perdita rimane elevata a -20,22%. Sopra di noi aleggia l'esito incerto del Referendum costituzionale, la vittoria del NO è già in parte scontata dal mercato ma in caso di una vittoria del SI potremmo vedere l'inizio di un rally di fine anno che partirà dalle banche. In generale è sempre meglio non prendere posizione prima di eventi importanti come questo. 

Graficamente siamo sempre inseriti nel grande range da Giugno 2016 posto tra 15750/17600, attualmente siamo impostati a brevissimo al rialzo ma attenzione alla prima resistenza posta a 17435 dove potremmo assistere ad una correzione. 

Operativamente la situazione è delicata per i più coraggiosi si potrebbe entrare in BUY sui 17000/17100 con target primo a 17400 e stop a 16870, se dovesse vincere il SI penso che ci sia l'opportunità di un rialzo sino ad area 17900 dove metterei il secondo ambizioso target. 

A presto e buona settimana di trading.


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28 novembre 2016

[ Video analisi ] L'euro vuole alleggerire la pressione

Dopo due settimane di forti ribassi l’euro riesce a chiudere la settimana appena trascorsa con un segno positivo, +0,7%. 



Intorno ad area 1.06 il cross valutario sembra finalmente aver trovato un supporto, dopo aver cercato un ulteriore breakout in area 1.0550 che è stato però respinto ed ha anzi fornito la spinta per un rally che ha proiettato il prezzo attualmente al di sopra del range di consolidamento su grafico daily a quota 1.0670. 

E’ chiaro che restiamo assolutamente short su questo mercato, ma va sottolineato che avendo trovato un primo vero supporto dopo due settimane di forti ribassi, potremmo ora osservare il classico rally da coperture short; il nodo focale è che fino ad area 1.0820 non abbiamo potenziali livelli di resistenza, quindi la correzione rialzista potrebbe essere piuttosto marcata, in virtù del margine di risalita. 

In ragione di ciò raccomandiamo la massima attenzione nell’apertura di nuove posizioni di tipo ribassista, perché il rally potrebbe perdurare ancora per diverse sedute, nell’attesa degli eventi macro che caratterizzeranno il mese di Dicembre, come l’atteso rialzo dei tassi da parte della FED nella riunione del 13 dicembre, il referendum italiano il 4 dicembre, i Non Farm Payroll di venerdì 2 dicembre oltre alle scadenze tecniche trimestrali di futures e opzioni. 



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27 novembre 2016

Aggiornamento Settimanale FTSE MIB

Il bilancio della settimana si chiude positivo per Piazza Affari, il FTSE MIB registra un progresso dell'1,5% e chiude a 16515 punti ma la performance da inizio anno rimane pesantemente in rosso con un -22,79%. 

Il mercato risulta ancora intrappolato in una fascia laterale posta nell'ampio range tra i 16000/17450 punti, questo ormai da Giugno di quest'anno. Un segnale ribassista forte si avrebbe solo sotto i 15950 punti mentre una speranza di cambio trend si potrebbe vedere solo sopra i 17450 punti, sino a quando questo non avviene è meglio evitare di prendere posizioni oppure intervenire con stop stretti sfruttando la aree basse (16200/16300) e alta (16800/17000) del range. 

Graficamente il FTSEMIB si mostra quindi laterale e privo di direzionalità medie mobili di breve e lungo come il supertrend sono tutte ribassiste quindi regolatevi.

Non mi resta che augurarvi una buona settimana di trading.

A presto.


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24 novembre 2016

[ Video analisi ] Francoforte chiama Italia?

Ormai da diverse sessioni il Dax si sta muovendo in trading range, all’interno di un canale delimitato inferiormente dai livelli posta a 10.570 punti e superiormente a 10.800 punti.



La fase laterale dura ormai dal 10 Novembre, e non è escluso che continueremo a vedere il prezzo muoversi all'interno di questo range fino al giorno del referendum costituzionale in Italia, che potrebbe essere quindi il prossimo importante market mover del 2016, dopo la Brexit e dopo le elezioni americane. 

A livello intraday sul Dax Future con scadenza Dicembre 2016 su time frame a 15 minuti abbiamo ieri osservato la formazione di un modello testa e spalle rovesciato, ossia un conformazione grafica tipicamente rialzista; il livello di break out a quota 10.685 punti è stato rotto al rialzo stamane nella prima ora di trading, accompagnato da un cospicuo aumento di volumi come è lecito attendersi in questi casi. 

Qualora non fossimo entrati sul primo breakout, potremmo avere nuove occasioni di entrata sui ritracciamenti di prezzo a 10.685, 10.670 e 10.650, tenuto conto del fatto che il prezzo target è posto a quota 10.775 punti; abbiamo infatti due livelli di resistenza da segnalare a quota 10.710 10.740, ragion per cui la salita dei prezzi potrebbe incontrare non poche difficoltà nel corso della sessione. 




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21 novembre 2016

[ Video analisi ] Piazza Affari, l'effetto Trump è già svanito

Settimana molto difficile per il FtseMib, chiusa con un ribasso del 3.25%. Siamo in breve tempo ritornati poco sopra i 16.000 punti, di fatto vanificando completamente il break rialzista osservato dopo le elezioni americane.



Osservando il Future con scadenza Dicembre 2016, notiamo come dopo i ribassi di inizio settimana, giovedì il mercato sembrava aver trovato supporto, rimbalzando da quota 16.300 punti e chiudendo la sessione formando una candela long shower shadow, di implicazione potenzialmente rialzista. La giornata di venerdì invece ci ha mostrato un tipico pattern hidden smash day, con il prezzo che non solo non è non è riuscito a spingersi oltre i massimi del giovedì, ma anzi ha ritracciato completamente il range rompendo i minimi a quota 16.295. La rottura di tale minimo è stato il segnale che il downtrend trend attuale è di fatto ancora intatto. 

Siamo ora nei pressi del supporto di 16.150, raggiunto varie volte dal mercato, anche se va detto che dal 13 Ottobre non abbiamo registrato nuovi minimi. Sarà importante capire il comportamento del mercato nel corso delle prossime sedute anche in base a quelli che saranno i livelli di apertura, poiché se osservassimo una discesa sotto quota 16.135, avremo nuovi obiettivi ribassisti posti a 16.070, 16.000 e 15.860 punti. Tuttavia siamo in un'area di prezzo molto sensibile e potremmo assistere anche a rally piuttosto vigorosi, magari a seguito di falsi breakout. 



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17 novembre 2016

[ Video analisi ] Il Dax tra aspettative e realtà

Giornate interlocutorie sul Dax, che dopo il grande break del 9 novembre sta ora riprendendo fiato, cercando di consolidare sui livelli prossimi ai massimi del 2016.


 In particolare nelle ultime sedute il prezzo è entrato in un'area di congestione compresa tra quota 10.800 e 10.570 con il pivot point posto a quota 10.680 punti. Nelle giornate di lunedì e martedì tale pivot sembrava aver offerto un solido supporto e nella giornata di martedì abbiamo visto il prezzo muoversi in chiusura verso i massimi, movimento che lasciava presagire ulteriore spinta rialzista per l'indomani; l’ultima parola però spetta sempre al mercato che ci ha restituito mercoledì una giornata di forti vendite mercoledì con il pivot di 10.680 punti che è stato rotto arrivassero.

Vuoi per il movimento ad ampio range, vuoi per la rottura del supporto settimanale, saremo molto cauti nell'apertura di nuove posizioni rialziste. Anche oggi il prezzo aperto nei pressi di 10.680, scendendo poi subito verso quota 10.600; questo sarà il range che terremo d’occhio nella seduta odierna, tenendo presente che lo strappo rialzista del 9 Novembre è stato comunque molto potente e repentino, ragion per cui è lecito attendersi un ulteriore rintracciamento che potrebbe estendersi fino a quota 10.500-10.400, ritracciamenti del 38,2% e del 50% del range di Fibonacci calcolato tra gli estremi del movimento del 9 novembre.



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14 novembre 2016

[ Video analisi ] Piazza Affari e la volontà di consolidare nel breve

Il Ftse Mib ha archiviato la turbolenta settimana appena trascorsa con un rialzo di circa 300 punti.

In realtà i movimenti intraday sono stati molto più marcati, con l'apertura in gap down di mercoledì 8 novembre, conseguente allo shock per la vittoria di Donald Trump, a quota 16.180 punti, livello dal quale è di seguito partita un’ondata di acquisti che hanno spinto l'indice fino a 17.100 punti. 



Come peraltro preannunciato nel corso delle precedenti analisi, su tale livello il prezzo ha incontrato resistenza, correggendo fino a i livelli attuali a 16.775 punti; a seguito del ritracciamento il prezzo è entrato ora in una spirale di contrazione del range, andando a formare un triangolo con la base appiattita. 

Osservando il Future con scadenza Dicembre 2016 su un time frame a 15 minuti notiamo come l'area intorno a quota 16.660 sia stata respinta dal mercato più volte nel corso delle ultime sedute, a dimostrazione del fatto che ci troviamo su un livello piuttosto sentito da parte degli operatori.

Come operatività intraday, a meno di forti gap in apertura, l'impostazione resta per ora rialzista e saremo pronti ad entrare long al superamento di quota 16.840 punti, con un primo target posto a 16.900 e di seguito 17.000-17.100 punti, senza dimenticarci di menzionare livelli più estremi come 17.200 e 17.380 punti. Se la fase di ritracciamento dovesse perdurare, resteremo in attesa fino al superamento di quota 16.000, dopodiché potremmo operare con veloci operazioni in vendita con target stretti quale 16.500, 16.420 e 16.325 punti. 



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10 novembre 2016

[ Video analisi ] Il mercato è così irrazionale come lo si dipinge?

Dopo lo shock e gli iniziali ribassi dovuti alla quantomeno inattesa vittoria del repubblicano Trump, i mercati hanno vorticosamente innalzato l’asticella, a dimostrazione che forse per gli operatori il diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge.



Il cross Euro Dollaro ha dapprima toccato quota 1.13 per poi riallinearsi con il trend di breve e posizionarsi attualmente sul supporto dinamico a quota 1.09. Il FtseMib è in forte rialzo da ieri mattina, attualmente si trova sulla resistenza dinamica a 17.100 punti, mentre anche il Dax si trova su importanti livelli di resistenza statica a quota 10.750 punti. L’S&P500 dopo aver trovato supporto sulla trendline dinamica intorno a quota 2.050 punti, come peraltro già evidenziato nel precedente articolo, ha prodotto un importantissimo strappo rialzista, rompendo la prima resistenza importante posta a quota 2.150, avvicinandosi di seguito ai massimi assoluti; attualmente siamo a quota 2.175 punti.

La linea generale in questo momento, a seguito di questi importanti movimenti, è di operare con la massima cautela nell’apertura di nuove posizioni in linea con il trend attuale, poiché nelle prossime sedute sul mercato potrebbero verificarsi delle correzioni che permettano ai prezzi di assestarsi, prima di osservare nuovi movimenti significativi.



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7 novembre 2016

[ Video analisi ] Il destino di Wall street è in mano al prossimo presidente?

Ormai ci siamo, solo due giorni ci separano dalle elezioni americane, l’evento più importante di questo 2016, già caratterizzato da un importante market mover come la Brexit. E’ facile ipotizzare che l’esito del voto determinerà il trend di breve e medio termine dell’S&P500, ciò che invece non è scontato è come reagiranno i mercati USA, e di riflesso l’Europa, in base a chi sarà il vincitore.


In caso di vittoria di Trump ci si aspetta un cambio di rotta su tutto il fronte politico, quindi anche in tema di politica monetaria; oltretutto, considerato che fra Trump e la presidente della FED Yellen non corre buon sangue, si è portati a pensare che un’elezione di Trump possa portare maggiori scossoni sui mercati, amplificando gli effetti negativi. La realtà invece è che in generale ciò il mercato odia è il clima di incertezza; in ragione di ciò, se pensassimo che una vittoria della Clinton, in virtù della continuità di intenti col precedente governo, non possa produrre grandi sussulti sui mercati, dovremmo tenere a mente che se realmente si avviasse la procedura di impeachment a seguito dello scandalo Mail che ha coinvolto la candidata democratica e il nuovo presidente fosse costretto a dimettersi, si istaurerebbe un clima di indecisione che certamente non gioverebbe ai mercati. Varrebbe lo stesso discorso, se uno dei due candidati vincesse di stretta misura, senza di fatto ottenere un’ampia maggioranza di governo.

A livello operativo, andando ad operare in tale contesto, la regola principale vuole che l’attività di trading sia determinata solo da ciò che si osserva sul grafico, cercando di non farsi influenzare dalle aspettative riposte verso l’uno o l’altro candidato o dagli scenari macro economici prospettati. Sul time frame giornaliero il prezzo si trova a quota 2.080 punti, livello spartiacque tra il primo break ribassista di quota 2.150 punti e il supporto posto a 2.050 punti, che potrebbe essere facilmente essere raggiunto se continuasse la fase correttiva; a mio avviso non sarebbe impensabile vedere il prezzo spingersi fino a quota 2.000 punti, corrispondente al rintracciamento del 50% di Fibonacci calcolato dagli estremi dell’ultimo significativo movimento rialzista.



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3 novembre 2016

[ VideoAnalisi ] Piazza Affari in cerca di una tregua

Settimana travagliata quella che stiamo vivendo a Piazza Affari caratterizzata da copiosi ribassi, precisamente da lunedì siamo a -5,12%
.

 L’indice si è nuovamente riportato sulla parte bassa del canale ascendente, in particolare ha raggiunto ora i supporti costituiti dal livello dinamico ascendente che ha costituisce la base per la risalita del prezzo dai minimi assoluti di giugno 2016. Se il trend di base è ancora intatto, intorno ai livelli attuali dovremmo aspettarci una frenata dei ribassi, viceversa un’ulteriore discesa sotto quota 16.000 punti farebbe di nuovo scattare aspettative ribassiste nel breve periodo.

 A livello di strategia operativa intraday, qualora si verificasse un’azione al rialzo del prezzo, si potrebbe operare con un'operazione short veloce cercando resistenza in aria 16.630 punti con target profit posto a quota 16.400 punti e stop loss in area 16.710 punti.



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31 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] L'euro tenta il rimbalzo, quale sarà la prossima mossa?

Dopo i ribassi che hanno caratterizzato il mese di Ottobre il cross euro dollaro archivia la settimana appena trascorsa con un rialzo di circa l'1%, portandosi in area 1.1000.



Va sottolineato come l'area di supporto posta a quota 1.0875, che per il momento ha arrestato la discesa dei prezzi, ha già altre volte costituito terreno fertile per dei rally anche piuttosto vigorosi; pertanto, nonostante la tendenza resti ancora ribassista, è richiesta cautela poiché il movimento che ha spinto fin’ora il prezzo fino a quota 1.1000 potrebbe non arrestarsi nel breve periodo.

Il primo livello di resistenza posto intorno ad area 1.1000 è stato raggiunto facilmente, mentre sul successivo livello posto a 1.1070 è probabile che siano posizionati gli stop loss dei venditori che sono entrati sul falso breakout dei minimi del 25 Ottobre; infatti essendo scaturita da 1.1070 l’ultima tornata di vendite del 20 Ottobre, sarà interessante osservare la reazione degli operatori qualora il prezzo raggiungesse tali livelli.

L’area nei pressi di 1.1130 ha rappresentato invece un importante pivot point nel corso degli ultimi 18 mesi, ragion per cui sarebbe lecito cercare qui figure di inversione per legittimare l’apertura di posizioni ribassiste, tenuto conto che ci troviamo sul ritracciamento del 50% del range di Fibonacci che ha delineato i recenti ribassi. Infine non va dimenticato che ci stiamo avvicinando al fatidico giorno delle elezioni americane, quindi massima prudenza poiché l’azione del prezzo potrebbe essere condizionata da nervosismo e da fattori che poco hanno a che fare con il trend di base.



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24 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] La quiete sul Dax sta per finire?

Settimana di mercato positiva sul Dax, in rialzo dell'1,23%. Siamo alla settima seduta consecutiva caratterizzata da minimi ritoccati al rialzo e neppure la turbolenta giornata di giovedì, con il meeting della BCE, è riuscita ad interrompere tale tendenza; infatti l’area intorno a quota 10.580 ha trovato la presenza di compratori che hanno sostenuto i prezzi fino a quota 10.740, prima di ritracciare.


La tendenza rialzista non ha però trovato seguito nella giornata di venerdì, anzi va sottolineato che il risultato in chiusura è stata una barra Inside day, quindi con massimo minore e minimo maggiore rispetto al giorno precedente; oltretutto la barra è stata anche caratterizzata da un range piuttosto ristretto, precisamente venerdì si è osservato il range più basso delle ultime 23 sedute di contrattazioni. A tal proposito va rimarcato che l'ultima volta che si era prodotta una barra a range ristretto, il 19 settembre, il successivo movimento aveva generato un oscillazione di quasi 300 punti, che dà una dimensione del range atteso dopo il breakout di questo genere di formazione grafica.

Spesso le barre Inside anticipano delle inversioni, anche se qui il trend precedente non è stato piuttosto vigoroso né tantomeno si è registrata una barra ad ampio range che potesse assumere il significato di barra di esaurimento; il volume è stato tuttavia ridotto rispetto alle sedute precedenti, quindi è lecito attendersi un breakout di volatilità originato dalla rottura degli estremi della barra Inside a range ristretto (IDNR). La strategia operativa prevede il posizionamento di un ordine di acquisto un tick sopra il massimo della barra a range ristretto, con stop loss al livello del minimo della barra a range ristretto, e contestualmente il posizionamento di un ordine di vendita un tick sotto il minimo della barra a range ristretto con stop loss al livello del massimo della barra a range ristretto.

Se l'ordine venisse eseguito ad esempio dal lato rialzista e successivamente venisse toccato lo stop loss, varrebbe in ogni caso la pena di rientrare dal lato opposto, purché nella medesima seduta, poiché il range del potenziale movimento è ben maggiore del range della barra IDNR. Oltretutto il prezzo si trova in prossimità di una resistenza dinamica, su un livello che sta fungendo da perno per il prezzo e quindi è chiaro che potremmo assistere o ad un rimbalzo verso la parte bassa del canale, idealmente a quota 10.375, in accordo con il range del precedente movimento seguito ad una barra IDNR, o dal lato opposto potremmo assistere ad uno strappo rialzista tale da spingere il prezzo verso la fatidica quota di 11.000 punti.



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23 ottobre 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB

Quinta settimana positiva per Piazza Affari l'indice FtseMib nelle ultime cinque sedute guadagna il 3,4%, grazie soprattutto al recupero delle banche. La performance da inizio anno rimane pesantemente in rosso a -19,85%. 

Graficamente l'indice rimane all'interno dell'ampio range evidenziato in più occasioni posto tra i 15800/17650 i 16500 fungono sempre da spartiacqua tra la parte alta e bassa del range. 

La rottura dei 17000 punti da spinta al rialzo in corso ed è probabile un allungo verso la prima resistenza a 17400 punti, però solo la rottura decisa dei 17600 aprirebbe la strada verso un rialzo più marcato. 

Per la settimana proverei un acquisto su ritracciamento in area 17000 con stop a 16850 e take profit a 17400 mentre buy deciso sopra i 17600 con stop a 17390 e take profit in area 18200 

Buona settimana e buon trading.


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17 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] Dax e bassa volatilità, che fare?

Settimana contrastata per il principale listino tedesco chiusa con un +0,35%. Ormai da oltre due mesi il Dax si sta muovendo all'interno di un trading range di ampiezza di poco superiore ai 600 punti, precisamente tra quota 10.200 e 10.800 punti.


Osservando il time frame daily emerge la tendenza prevalente del prezzo a transitare verso la parte alta di questo canale, al di sopra di quota 10.500 punti, sottolineando il fatto che i tentativi di andare a testare i livelli posti nella parte bassa del canale fin qui effettuati sono stati sempre efficacemente contrastati. A livello di acquisti non abbiamo ancora veri e propri segnali operativi, almeno fino a che non vedremo il prezzo superare quota 10.700 punti; a tal fine potrebbe essere decisiva la riunione della BCE di giovedì 20 ottobre, nella quale il presidente Draghi potrebbe decidere di adottare ulteriori misure in tema di Quantitative Easing, influenzando i mercati.

Fino a quel momento proprio in virtù della tendenza del prezzo a respingere gli attacchi verso i supporti, l'idea potrebbe essere quella di acquistare proprio i livelli di supporto intraday a quota 10.550, 10.500 e 10.450 punti, con target veloci di 50-80 punti e stop Loss posizionati poco al di sotto dei livelli di entrata.



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13 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] Timida ripresa di confidenza a Piazza Affari

Ftse Mib in timida ripresa in questa prima decade di ottobre, con un più 0,40%. Andando ad osservare il quadro generale sul time frame giornaliero vediamo come l’indice abbia trovato ora supporto sulla trend line ribassista che, sui ribassi primaverili, aveva offerto resistenza.


Tali supporti hanno consentito una ripresa del prezzo in questa prima decade di ottobre. In particolare si sta verificando una situazione interessante, poiché nel corso delle ultime dieci sessioni abbiamo osservato tre barre rialziste ad ampio range, oltretutto le ultime due sono state anche barre outside day. Importante sottolineare il fatto che il range di tali barre non sia stato mai completamente ritracciato, fattore che fornisce un minimo di confidenza in più al mercato.

In questo caso nell’ambito di una strategia intraday andremmo ad operare sui ritracciamenti nella metà inferiore della barra ad ampio range del 10 ottobre, cercando segnali di acquisto, magari su time frame minori. Questa strategia ha già offerto ottimi punti di acquisto nel corso degli ultimi giorni, ragion per cui nei prossimi giorni andrà monitorato il prezzo ricercando punti di supporto nel range che va da 16420 a 16290 punti, anche in relazione ai livelli di apertura.

Si cercheranno quindi zone di acquisto per entrare con posizioni long avendo come primo target 16.570 punti, secondo target 16.630 punti e terzo target 16.690 punti. Lo stop Loss sverrà fissato in zona 16.210 punti.



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10 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] L’euro alla ricerca di nuovi stimoli

Settimana di scambi contrastata sul cross Euro Dollaro, chiusa con una variazione negativa dello 0,2%; i dati americani di venerdì scorso sulla nuova occupazione dei settori extra agricoli hanno detto che, seppur sotto le attese, l’asticella dell’economia americana sta volgendo al rialzo e che quindi le previsioni di un rialzo dei tassi entro fine anno restano fin qui rispettate.


Nonostante i dati non proprio esaltanti provenienti dagli Stati Uniti, l’Euro non ne ha saputo approfittare, segno evidente di una debolezza che non permette al momento una risalita della divisa europea. In particolare il future Euro FX con scadenza dicembre 2016, dopo aver trovato un valido supporto in area 1.1140, sui minimi di fine agosto, non è riuscito a risalire e chiudere almeno in prossimità di 1.1250, livello che avrebbe sicuramente dato un segno di forza al mercato.

Sul grafico daily possiamo osservare che da circa tre settimane l'euro si sta movendo sulla parte bassa del canale rialzista di breve termine, e nelle giornate di giovedì tale canale è stato rotto al ribasso con una barra ad ampio range. Il quadro generale ci fa capire quindi come non ci sia molta voglia di acquistare euro in questo momento; sicuramente pensano anche le tensioni legate alla vicenda Deutsche Bank, a tal proposito ieri la Bild ha pubblicato un articolo secondo il quale la banca tedesca non abbia trovato l’accordo con il governo americano sulla sanzione da pagare riguardo la vicenda dei famosi mutui sub-prime, e quindi anche questo potrebbe essere un fattore che spaventa i mercati europei in questo momento.

 Detto ciò staremo a vedere come evolverà la situazione nel corso delle prossime sedute, ma sicuramente già da ora valutiamo la riduzione di posizioni long, mentre saremo attenti in caso di decisa rottura del livello 1.11 poiché potrebbe fare da innesco ad un primo vero break ribassista con primo target 1,1050, 1.1000 e 1.0960.



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6 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] Wall Street divisa tra aspettative e realtà

Giornate interlocutorie a Wall Street con l’indice S&P500, ieri in rialzo dello 0,38%, che sta sperimentando una crescente contrazione di volatilità, con i range giornalieri in progressiva diminuzione.

Dopo la ripresa a seguito delle dichiarazioni “colomba” della FED del 21 Settembre, che avevano mosso l’indice al rialzo dai livelli minimi di breve periodo, posti intorno ad area 2107, il mercato si era illuso di poter offrire nuove spunti dal lato rialzista, magari colmando nel breve i livelli che precedevano l’ultimo break ribassista a quota 2177.


La realtà ha mostrato invece tutta la difficoltà del listino USA nel supportare una nuova tornata di acquisti, con il prezzo che al contrario dopo due settimane si sta ancora muovendo all’interno del range delineato il 21 e 22 settembre, entrando così in una area di trading range identificata da un triangolo che sembra trovare il suo punto di equilibrio intorno ad area 2155.

In particolare il prezzo sta trovando un solido supporto in area 2136 punti, mentre la resistenza principale è a quota 2168 punti, anche se va denotato come in questi giorni vengano venduti livelli progressivamente più bassi. L’indice si trova quindi in una fase di transizione e di incertezza dominante, ma considerando le ormai imminenti elezioni americane, il punto di svolta non tarderà a manifestarsi. In tale contesto l’unica cosa certa al momento è il break ribassista del 9 Settembre, che il mercato mostra ancora oggi di non aver assorbito del tutto.

A livello operativo nel breve periodo sembra per ora funzionare l’idea di acquistare i supporti in area 2136-2135, almeno fino a che non vedremo una decisa rottura al ribasso di tali livelli, con stop stretti in area 2124 e primo target 2153, poi 2163 in estensione 2168.


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4 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] Il punto sul DAX

Venerdì giornata turbolenta per il principale listino tedesco che in mattinata prima aggiorna i minimi di Settembre a quota 10.170, poi rimbalza fino a riportarsi su livelli più confortevoli posti a quota 10.500.



Il mercato sta provando infatti a mantenere un certo equilibrio e intorno ad area 10.500 gli operatori mostrano di sentirsi a loro agio. Basta osservare il tempo trascorso dal prezzo su tali livelli nel corso degli ultimi due mesi per capire quanto sia psicologicamente importante. Ragion per cui potremmo continuare ancora a vedere il prezzo stazionare su questi livelli prima di osservare le prossime accelerazioni significative. 

Sul grafico daily la seconda correzione dopo i massimi di Agosto a 10.750 punti ha generato un minimo più basso a quota 10.250, segno evidente che il mercato ha ancora bisogno di assestarsi e il percorso al rialzo non è così privo di difficoltà. In definitiva suggeriamo prudenza fino a che non vedremo il prezzo portarsi sopra ad area 10.750 punti, interrompendo la successione di massimi decrescenti; tuttavia prima di toccare tali livelli non è esclusa una discesa verso la parte bassa del canale rialzista, che potrebbe arrivare fino ai livelli intorno ai 10.000 punti.

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2 ottobre 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB

Settembre si chiude in negativo per Piazza affari con un -3,20% le perdite da inizio anno si ampliano ulteriormente a -23,43% insomma questo 2016 non stà andando molto bene. 

Le paure per i sistemi bancari Europei e non ultima la difficoltà di Deutsche Bank che è la più grande banca Europea, non lasciano spazio per trovare almeno un accenno di serenità sul vecchio continente.  
Personalmente mi stà cadendo un mito, la figura solida e incorruttibile delle aziende tedesche è ormai minata per sempre dai casi Volkswagen e oggi da Deutsche Bank. 

Deutsche Bank, ricordiamolo, viene ritenuta colpevole di comportamenti scorretti negli anni fra il 2005 e il 2008 nella vendita al pubblico di titoli strutturati che avevano come sottostante mutui immobiliari di pessima qualità, i famosi subprime. E' pazzesco come a distanza di ormai 8 anni i mercati finanziari siano ancora pervasi da questa spazzatura. 

Graficamente nonostante il +3,67% della settimana, l'indice rimane negativo e intrappolato nell'ampio range posto tra i 15750/17600 posto con i 16800 a fungere da divisore tra la parte alta e bassa del range. In questo spazio e con attenzione è possibile tradare l'indice. 

Io imposto due operazioni di respiro per la settimana un BUY su eventuale ritracciamento in area 16000 con stop a 15690 e take profit a 16850, e uno SHORT sulla ripartenza in area 16950 con stop a 17130 e take profit a 16500. 

A presto e buona settimana di trading.


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26 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] Il Dax ha davvero buone intenzioni?

Clima positivo per il Dax che ha chiuso l’ottava appena trascorsa con un +3,4%. Sembra che gli investitori stiano ritrovando un po’ di fiducia nel principale listino europeo, con il prezzo che dopo la formazione del doppio massimo in area 10.770 punti, livello quindi di forte resistenza, sembrava pronto per un’ importante correzione che fin’ora non c’è stata.


Il successivo ritracciamento ha portato invece alla formazione di un pattern testa e spalle rovesciato, osservabile chiaramente sul grafico orario. Tale formazione grafica, di ampiezza circa 300 punti, la cui rottura al rialzo in area 10550 punti ha spinto il prezzo fino a 10650 punti, fornisce un prezzo obiettivo posizionato in area 10850 punti, ragione per cui ci sono i presupposti per un’ulteriore risalita.

Il break del pivot point posizionato a quota 10635 potrebbe essere il punto ideale per ripartire con l’operatività long intraday, con primo target 10700 punti, poi 10800 ed in estensione 10850 punti. Stop loss posizionato a quota 10550 punti.


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22 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] Le banche centrali non spaventano i mercati

Attese rispettate un po’ dappertutto ieri dopo gli annunci della FED e della Banca del Giappone; nel Sol Levante il tasso di interesse di riferimento rimane invariato a -0.1%, si opera però un cambio di strategia, con il passaggio ad una base monetaria fluttuante per cercare di controllare la curva dei rendimenti dei titoli di stato a breve termine.

 Dopo l’annuncio della BoJ il mercato azionario giapponese ha iniziato a salire, con il Nikkei che ha chiuso la sessione con un +1.9%. Yen in calo come preannunciato. La Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse allo 0,25-0,50%, rinviando una nuova stretta monetaria ai prossimi appuntamenti. I mercati anche qui hanno reagito positivamente. La Fed cerca equilibrio nei giudizi e mostra la volontà di non dare scossoni ai mercati, ragione che potrà fornire più di un’opportunità in autunno per posizionarsi long, almeno nel breve, sui principali indici di oltreoceano.

Chi ha beneficiato della situazione è l’Euro che si sta rafforzando anche oggi; in questo contesto come anticipato la volta scorsa attenzione poiché l’area intorno a 1,1260 potrebbe essere la prossima zona dove effettuare acquisti. Dax ieri positivo, in realtà al rialzo per l’intera settimana; qui sarà cruciale lo snodo rappresentato dal livello dinamico posto intorno ad aria 10.600 punti.

Il nostro Ftse Mib viaggia invece meno bene, come detto più volte gli investitori non sembrano riporre molta fiducia nell’indice nostrano, ma notiamo come nelle ultime sedute si sia formato un doppio minimo intorno ad area 16.250 punti, anche se per gli acquisti bisognerà aspettare almeno il test di quota 16.800 punti.


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19 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] Fari puntati sull’Euro Dollaro

Settimana molto importante per il maggiore cross valutario, poiché sono previsti gli annunci della Fed e della Banca del Giappone in tema di politica monetaria.

Sarà importante osservare la reazione degli operatori per comprendere il sentiment del mercato. Uno degli scenari potrebbe portare infatti l’Euro ad apprezzarsi a dispetto del Dollaro e dello Yen che settimana scorsa, a seguito delle indiscrezioni su un possibile intervento della Banca del Giappone che starebbe valutando ulteriori misure espansive tra cui l'abbassamento dei tassi di interesse in territorio ulteriormente negativo, ha visto palesare timori di un possibile deprezzamento.


 L’euro si trova ora sull’area di supporto a 1.1150-1.1130, ma se dovessimo osservare una discesa al di sotto di 1.1130, ossia sotto ai minimi di breve periodo, si entrerebbe in una zona che da 1.1130 a 1.10 è un po' la terra di nessuno. Intorno ad area 1.10 troviamo i minimi degli ultimi sei mesi, tale livello rappresenta anche il 50% del range di Fibonacci che separa il massimo e minimo assoluto entro il quale il prezzo si sta muovendo ormai da oltre un anno; se tale livello venisse rotto al ribasso si potrebbero innescare ulteriori vendite.

Per tale ragione massima prudenza fino a mercoledì, giorno nel quale ci saranno gli annunci sia della Bank of Japan e sia della Fed. Si potrebbe optare per una strategia operativa legata allo sfruttamento di importanti break di volatilità, in particolare a livello rialzista qualora osservassimo un ritracciamento completo della barra di venerdì scorso, si entrerebbe long sul livello di 1.1250, 61.8% del range con Fibonacci, con primo target 1.1290, poi 1.1340 ed in estensione 1.1430.

Dal lato short si dovrebbe aspettare il break di area 1.10, 38.2% del range con Fibonacci, per entrare con primo obiettivo 1.0950, poi 1.0880 e in estensione 1.0820. Stop loss per entrambe le posizioni a 1.11 sul livello del 50% di Fibonacci.


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18 settembre 2016

TOP del mese: Agosto

Gentile lettore, come ogni mese ti aggiorniamo sui risultati conseguiti dai Trading System che giornalmente lavorano sui mercati Futures; ricordiamo che i sistemi sono completamente automatici e attivabili previa sottocrizione di un pacchetto di assistenza tecnica per garantirne il corretto funzionamento.

GERMANIA DAX (1 punto equivale a 25 €) 
Strike +143,5 Pti

 ITALIA FIB (1 punto equivale a 5 €) 
 Thunder +305 Pti 

EURUSD FUTURES (1 punto equivale a 50 $) 
 Mistral + 140 Pti 

USA SP500 (1 punto equivale a 50 $) 
 Trust +24,5 Pti

 Clicca sull'immagine per conoscere la performance

15 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] Cercasi fiducia a Piazza Affari

Dopo essersi portato in prossimità di importanti livelli di resistenza dal punto di vista rialzista, il Ftse Mib ha invertito la propria rotta andando a rintracciare fino ai minimi di breve periodo.

 La corsa al ribasso si è per ora fermata intorno a quota 16500 punti, cioè sui supporti di breve termine, come peraltro già anticipato settimana scorsa; ora bisognerà capire se ci sarà la volontà di acquistare tali livelli o quantomeno di consolidare intorno a quest’area, ossia trovare qualche indicazione che effettivamente gli operatori ripongono ancora fiducia nel principale listino italiano.

 Prima di una ripartenza degli acquisti aspetteremo però che il prezzo si spinga fino a quota 17200, che rappresenterebbe la chiusura del gap aperto il 12 Settembre. Viceversa come già anticipato la volta scorsa il break deciso di 16500 punti con successivo retest positivo dei livelli di break concederebbe spazio a posizioni short intraday con primo obiettivo 16250 punti e secondo obiettivo 16000 punti.



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12 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] L’effetto FED contagerà anche il DAX ?

Il Dax ha chiuso la settimana appena trascorsa con un segno negativo, - 1%, per lo più trascinata venerdì dalle forti vendite registrate a Wall Street a sua volta condizionata dalle voci del presidente della Fed di Boston che ha auspicato un rialzo dei tassi di interesse USA a breve termine.

Detto ciò i supporti di breve termine hanno retto ed il calo dei prezzi è stato fin qui contenuto. Nelle prossime sedute cercheremo indicazioni di una ripartenza dei prezzi verso l’alto e quindi della volontà di sostenere il prezzo. Non è cmq escluso che i prezzi rintraccino ancora perché magari gli investitori istituzionali potrebbero voler vedere i prezzi scendere di nuovo per acquistare ad un livello più conveniente, magari intorno ad aria 10.300.

In ogni caso Il trend rialzista è considerato intatto fino a che non vedremo il prezzo raggiungere quota 10.000 punti che vedrebbe il prezzo rientrare nel canale di tipo discendente. L'obiettivo rialzista di breve termine è sempre rappresentato dal livello di 11.000 punti e sicuramente il rintracciamento completo della del range di venerdì posto a quota 10.670 punti potrebbe essere un buon punto per rientrare long, con primo obiettivo i precedenti massimi posti a quota 10780 punti, dopodiché il livello di 10.880 punti e come già detto quota 11.000 punti. Qualora invece come dicevamo il prezzo avrebbe dovesse rintracciare 10.000 punti a questo punto il primo obiettivo sono 9850 punti, poi 9750, ed in estensione 9600 punti.



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Analisi Settimanale FTSE MIB

La settimana si chiude in positivo del 2,02% con il FTSE MIB a 17180 punti, questo nonostante il ritracciamento di venerdì. 

Il FTSE MIB rimane nel range di breve posto tra i 17000 e i 18000 mila punti, solo la rottura dei 16800 potrebbe aprire la strada verso un nuovo ribasso. 

Per questa settimana Short a 16750 con target a 16300 oppure in caso di recupero long 17550 con target a 18250.

Buona settimana

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8 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] C’è ancora spazio di risalita per l’euro ?

Il cross Euro Dollaro chiude la settimana appena trascorsa con un rialzo dell’ 1% circa, sulla scorta dei deludenti dati macro provenienti da oltreoceano.
Oggi nella consueta riunione della Banca Centrale Europea si potrebbe decidere in materia di aumento del Quantitative Easing e sicuramente questo potrebbe portare un forte aumento della volatilità.

Quindi prudenza fino al primo pomeriggio, ma se il quadro dovesse rimanere immutato suggeriamo un'operatività di tipo long con stop Loss a livello di 1.11 e target identificati dai livelli posti a 1.1280, 1.1340 e in estensione 1.1420.

Segnali di tipo short scatterebbero solamente qualora dovessimo vedere il prezzo scendere sotto il livello di 1.10, in questo caso primo target posto a quota 1.0960, poi 1.09 ed in estensione 1.0820.


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5 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] Il Ftse Mib si prepara alla prova del nove

Il Ftse mib ha inanellato la seconda settimana consecutiva di rialzi, chiudendo l’ultima con un +2%; nel corso dell’ultimo mese il quadro di fondo è migliorato, e il prezzo si trova ora in prossimità di importanti livelli di resistenza che potrebbero di fatto, se superati con successo, produrre un’ulteriore spinta cercando di riportare l’indice verso i livelli di inizio anno.

Osserviamo dal grafico orario come il Ftse mib, rompendo al rialzo la trendline discendente il 30 Agosto, abbia raggiunto quota 17.250 punti, un livello che come ricordato a più riprese rappresenta un importante livello di resistenza poiché posizionato sui minimi pre-Brexit. Dopo un rimbalzo e un successivo retest positivo del livello di supporto dinamico rappresentato dalla stessa trendline, il prezzo ha iniziato velocemente a ripartire verso l'alto.

Quindi qualora dovessimo osservare nelle prossime sedute la decisa rottura del livello di 17.250 punti, il break aprirebbe la strada a posizioni di tipo rialzista, con un primo target identificato a quota 17.500, secondo target al livello di 17.750 punti e terzo target a quota 18.000 punti. Qualora invece dovessimo osservare delle ulteriori brusche correzioni, saremo cauti fino a quota 16.500 punti, dopodiché se tale livello dovesse essere rotto al ribasso andremo short con il prezzo che potrebbe essere spinto fino a quota 16.200 punti in prima battuta e in successione testare la parte bassa del canale a quota 16.000 punti.


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1 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] Wall Street: prove tecniche di ripartenza?

Ormai da due mesi regna una calma piatta a Wall Street con l'indice S&p500 che registra una volatilità ai minimi. Nelle ultime sedute però il range di giornata è aumentato, seppur leggermente, in attesa che venerdì vengano pubblicati i dati relativi ai Non Farm Payroll. C'è molta attesa dietro alla pubblicazione dei dati macro USA poiché, come dichiarato, la FED rimane vigile e dipendente dai dati macroeconomici per decidere in materia di rialzo dei tassi di interesse.

La probabilità che ciò avvenga a settembre è relativamente bassa, ma la maggioranza degli investitori si aspetta almeno un rialzo entro la fine del fine dell'anno, presumibilmente a dicembre dopo le elezioni USA. Il quadro tecnico dell’S&P 500 ha delineato nelle ultime sedute la formazione di un doppio minimo intorno ad aria 2150, che potrebbe fungere da punto di innesco per una ripartenza del trend a rialzo con un primo obiettivo rialzista posto intorno a quota 2230 punti.

Tuttavia c'è molto nervosismo tra gli investitori e se dovesse aumentare il quadro di incertezza potremmo osservare una violazione decisa del minimo posto a quota 2145 punti, innescando vendite che potrebbe spingere i prezzi verso gli obiettivi short posti a quota 2120, 2100 e 2075 punti.




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29 agosto 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB

Buona settimana di recupero per il FTSE MIB che chiude a +4.26% di fatto annullando la candela negativa della settimana precedente la performance da inizio anno rimane pesante con un -21,36%.

Graficamente l'indice è laterale e rimane nel range già segnalato 15750/17630 con i 16800 a fungere da spartiacque tra la parte alta e bassa del range, il trend di fondo di medio termine rimane ribassista. 

Sono possibili trade abbastanza veloci sfruttando i valori pivot del range 16000/16800/17600 un esempio short a 16800 con target a 16100 e stop a 16950 oppure long a 16900 target a 17500 e stop a 16700. 

Buon rientro e buona settimana.


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20 agosto 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB

Dopo un breve periodo rigenerante torniamo a fare la nostra analisi settimanale sul FTSE MIB, sfortunatamente il sole ancora è ben lontano da Piazza Affari che perde nella settimana centrale di Agosto il 4,05% e porta il parziale da inizio anno ad un pesante -23,8%. 

Gli investitori sembrano aver perso fiducia verso il mercato Italiano le cause sono principalmente tre, ultimo dato del PIL con crescita zero, stress test poco positivi e bocciatura di Monte Paschi non ultimo, potenziale prossima crisi politica in autunno se il referendum non dovesse andare come sperato da Renzi. 

Graficamente il FTSE MIB rimane laterale nell'ampio range posto tra i 15750/17630 con i 16800 a fungere da spartiacque tra la parte alta e bassa del range, il trend di fondo di medio termine rimane ribassista. 
Una accelerazione del movimento si potrebbe avere solo alla rottura decisa su scala settimanale degli estremi, come trading si può provare ad entrare in long in area 16000 con take profit a 16900, in caso di ribasso un ultimo tentativo con un secondo lotto in area 15800, stop e reverse short a 15730 con take profit a 15050. 

Buona settimana e per chi torna al lavoro.. buona ripresa.


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10 agosto 2016

TOP del mese: Luglio

Gentile lettore, come ogni mese ti aggiorniamo sui risultati conseguiti dai Trading System che giornalmente lavorano sui mercati Futures.

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4 agosto 2016

VideoAnalisi FtseMib: la corsa al ribasso è già terminata?

Dopo la brusca discesa del 2 Agosto con l’indice italiano che ha fatto registrare un -2,76%, la formazione di un doppio minimo in area 15970 punti sembra offrire qualche segnale di tenuta dei prezzi.

Ma è sempre bene osservare il quadro generale per capire che ofrse il peggio non è ancora passato. Infatti l’ampiezza della formazione broadening ortodossa che ha inglobato il prezzo per quasi un mese e che è stata rotta al ribasso il 2 agosto, indica che il movimento al ribasso potrebbe non essere ancora stato completato.

Ragion per cui potrebbe essere opportuno valutare l’apertura di posizioni short al retest del prezzo in area 16400, con un primo obiettivo a quota 16200 (apertura di oggi), poi 15970 (minimi degli ultimi 2 giorni), e in estensione quota 15800 punti.



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2 agosto 2016

VideoAnalisi: Il Dax è pronto per un aumento di volatilità

Il listino tedesco ha registrato una diminuzione di volatilità nelle ultime sedute, con una contrazione del range proprio in corrispondenza di un importante livello di resistenza dinamico.

Fondamentale sarà osservare da quale parte avverrà il breakout del pattern a range ristretto sul grafico daily.


  • Qualora nella giornata di lunedì il mercato rompesse al rialzo il livello di 10360 si entra long con primo target 10430, poi 10480 ed in estensione 10530; lo stop loss è posizionato all’estremo opposto del range di venerdì scorso, a 10280. 



  •  Se invece il mercato rompesse al ribasso proprio il livello di 10280, anche in caso di precedente breakout al rialzo ed inversione, varrebbe la pena entrare short con primo target 10210, poi 10150 ed infine 10100.




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29 luglio 2016

VideoAnalisi: E’ l’ora del FtseMib?

A piazza affari ieri cauto ottimismo tra gli operatori, dopo che il prezzo si era portato in area 17000 punti, prima di rintracciare e chiudere comunque con un +0.99%.

Area 17000 punti rappresenta un livello di resistenza fondamentale nel medio e lungo periodo, come dimostrato in passato, tant’è che anche nel 2013 il superamento di tale livello diede inizio al successivo trend rialzista.

Tuttavia siamo ancora in un clima di indecisione, come dimostrano molte candele Doji degli ultimi giorni; inoltre domani verranno pubblicati i risultati degli stress test su 53 banche europee tra cui 5 italiane, che potrebbero influenzare i listini europei, quindi massima prudenza poiché non è ancora momento per prendere decisione operative.


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TOP del mese: Giugno


25 luglio 2016

VideoAnalisi S&P 500, è vera ripresa a Wall Street?

L’SP 500 ha archiviato la settimana appena conclusa in territorio positivo con un +0.61 %. E’ stata la quarta settimana utile consecutiva per il listino americano,che mostra quindi un sentiment di cauto ottmismo tra gli operatori di Wall Street.
Se aggiungiamo il fatto che la Fed tarda ad effettuare manovre di rialzo dei tassi in tema di politica monetaria, non è escluso che potremo assistere nel breve al consolidamento del movimento rialzista.

Al di la di tutto però è bene essere cauti, poiché in un periodo come quello attuale gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo. In particolare se dovessimo assistere nel corso della settimana alla tenuta dei minimi in area 2165 punti si potrebbe pensare di andare long con target 2190-2200 punti, stop a 2150.

Se invece si dovesse osservare parecchia azione proprio intorno ai livelli 2160, la rottura decisa del livello posto a 2150 punti aprirebbe alla possibilità di andare short con primo target 2125 e di in estensione 2100 punti.


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