30 gennaio 2016

Tassi negativi (al -0,1%) in Giappone, le borse brindano

Chiusura in rialzo per le Borse europee, nonostante il PIL americano del quarto trimestre 2015, salendo dello 0,7%, abbia deluso gli investitori.

I mercati, sin dall’apertura, hanno festeggiato la mossa a sorpresa della Banca centrale del Giappone di tagliare in terreno negativo, al -0,1%, i tassi sui depositi bancari.


Il rialzo di ieri era cominciato in Asia con la mossa della Banca del Giappone che ha fissato tassi negativi per i depositi delle istituzioni finanziarie, facendo fare un salto di qualità alle politiche monetarie di stimolo all’economia, ha fatto volare tutti i listini orientali.

Il Nikkei giapponese chiude con un rialzo del 2,8%, dopo una seduta caratterizzata da diversi saliscendi.

In Cina le cose vanno ancora meglio. Shanghai balza del 3,09%, Shenzhen del 3,7% mentre Hong Kong avanza del 2,54%.


In apertura anche le borse europee sono state contagiate dall'euforia asiatica, così l’indice FTSE MIB ha accelerato nel pomeriggio e chiuso in rialzo del 2,57 per cento.


La giornata di ieri ha fatto si che le borse per la prima settimana dell'anno chiudano con il segno +, ed anche il petrolio ne ha beneficiato, risalendo dai minimi della scorsa settimana dei 26$ e livello 34 $.


TS Automatici segnali di trading FTSEMIB
Il nostro sistema sul FIB nella giornata del 28 Gennaio ha effettuato un'ottima operazione al ribasso si è mosso SHORT alle 12.56 al prezzo di 18.595; il sistema ha successivamente chiuso la posizione nel pomeriggio a 18.200 con un profitto di 395 Pti pari a 1.975 €


Per ogni tipo di consulenza potete contattare il numero 393/0974886


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23 gennaio 2016

Effetto Draghi sulle borse: i mercati respirano; Petrolio sopra i 30 $

Il governatore della Bce ha aperto a nuovi interventi, i rialzi dei mercati si sono verificati ovunque da Tokyo a Wall Street, passando per il Vecchio continente. Milano chiude in rialzo dell'1,6%, perdendo smalto sul finale. Il barile si riporta a 31 dollari, mentre l'euro si indebolisce verso quota 1,08 dollari.


La grande paura sui mercati finanziari sembra essere passata, merito anche e soprattutto dell'intervento del presidente della Bce, Mario Draghi che ha aperto chiaramente a nuovi interventi a Marzo 2016 riguardo un ulteriore ampliamento del Quantitative Easing ed ha così innescato il rally dei mercati europei, seguiti nella nottata dall'Asia.

A Piazza Affari dopo un avvio in forte progresso (2%) l'indice guida FtseMib, arrivato a salire di circa 3 punti percentuali, chiude con un rialzo dell'1,63%.



 Giornata positiva anche per gli altri listini europei che beneficiano anche del contagio positivo asiatico con Tokyo che in chiusura ha guadagnato il 7,86% in scia alle aspettative di nuovi interventi delle banche centrali.



La prospettiva di nuovi stimoli indebolisce l'euro, che tratta debole sotto quota 1.08: la moneta europea chiude a 1,0796

A spiegare la fase di recupero dei mercati c'è anche l'andamento del petrolio, che ha recentemente rivisto i minimi da dodici anni; ieri il petrolio si è riportato sopra i 30 dollari: sia il barile Wti che il Brent sono risaliti a 31,5 dollari, mentre solo mercoledì scorso avevano infranto al ribasso la soglia di 27 dollari: si tratta del maggior rialzo dalla scorsa estate.

 Da diverso tempo ormai la maggior parte delle testate giornalistiche e dei media concede notevole spazio al continuo ribasso del prezzo del petrolio, che sta toccando minimi pressoché storici. I motivi di questo crollo sono diversi:


  • in primo luogo, il prepotente ingresso sulla scena mondiali da parte degli Stati Uniti, che da alcuni anni a questa parte hanno avviato un programma di estrazione petrolifera interna (avvantaggiato dall’innovativo metodo dello Shale Oil) 
  • Venti dollari possono bastare. Fino a pochi mesi fa il costo di estrazione dello shale oil si aggirava attorno ai 60 dollari, ma da allora i produttori Usa di greggio non convenzionale si sono adeguati alla nuova era del petrolio lowcost e ora sarebbero in grado di essere competitivi anche con il barile a 20-25 dollari. 


Il deprezzamento del petrolio non basta quindi a fermare la corsa dell'oronero a stelle e strisce. Nei giorni scorsi il Ceo di Exxon Mobil Rex Tillerson ha dichiarato durante una conferenza sull'energia a Houston che da quando la commodity è in picchiata i produttori di shale hanno tagliato le spesa in un range compreso tra il 25 e il 70%.



La conseguenza della grande attività estrattiva da parte degli Usa è evidente: c’è molto più petrolio sul mercato rispetto a qualche tempo fa, complice anche la contromossa dei sauditi che hanno seguito gli Usa nell’immettere greggio sul mercato.


TS Automatici segnali di trading FTSEMIB
Il nostro sistema sul FIB nella giornata del 21 Gennaio ha effettuato un'ottima operazione al rialzo: si è mosso fin da subito LONG al prezzo di 18.295; il sistema ha successivamente chiuso la posizione nel pomeriggio a 18.675 con un profitto di 380 Pti pari a 1.900 €


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19 gennaio 2016

Top del mese: Dicembre

Salve a tutti, come ogni mese portiamo a conoscenza dei nostri lettori i risultati conseguiti dai Trading System che giornalmente lavorano sui mercati Futures.

Ricordiamo che tutti i sistemi presenti sul sito sono completamente automatici e funzionanti a pc spento in quanto le strategie sono eseguite su VPS esterna.

Tra i migliori TS automatici presenti sul sito segnaliamo:

Mercato Italia (1 punto equivale a 5 €)
Countback +110 pti ( chiude l'anno a +3.880 pti) )
Mistral +575 pti ( chiude l'anno con soli 2 mesi negativi, miglior performance finale degli ultimi 3 )
Burbero +280 pti  ( il nuovo Ts chiude l'anno con 1.760 pti di gain )
Picchio +465 pti

Mercato Germania (1 punto equivale a 25 €) 
Trust +345 pti ( quinto mese consecutivo in forte guadagno, chiude l'anno con i botti)
Fast and Furious +119 pti
Strike +188 pti ( chiude un anno particolare con un profit di 188 pti)

Mercato USA (1 punto equivale a 50 $) 
Mistral SP 500 + 18.5 pti

Mercato Eurodollaro Futures (1 punto equivale a 50 $) 
Mistral EuroFX + 182 pti ( terzo mese consecutivo in forte guadagno )


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17 gennaio 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB Borsa Italiana

Il 2016 è partito davvero male per i mercati Internazionali e per il nostro Indice infatti nella seconda settimana di Gennaio la Borsa Italiana perde il -3,39% portando il segno meno da inizio anno già a due cifre con un -10,3%.

Le motivazioni sono la nuova caduta del petrolio sotto i trenta dollari al barile e i rallentamenti della crescita globale in particolare nei paesi emergenti non ultimo il nuovo scandalo del settore auto sulle emissioni che sembra aver toccato anche Renault. Sul tema petrolio penso che sia possibile un ritracciamento anche sino ai 20$ ma il mio pensiero è già stato scritto in questo post.

Fa sicuramente impressione vedere a sole due settimane dall'inizio dell'anno come molti titolo abbiano già accumulato perdite significative come MPS a -27% o Exor a -24% o Fiat a -22%. 

Graficamente il FTSE MIB è tornato sui livelli di Gennaio 2014 in area 19000 punti e chi ha seguito le indicazioni del post di settimana scorsa avrà ottenuto qualche soddisfazione.
Il trend di breve rimane ribassista ma dopo le due pesanti candele "orso" una pausa di consolidamento potrebbe starci in particolare grazie a tre punti, l'RSI ormai in ipervenduto, i valori in appoggio alla media mobile a 200gg e il supporto importante dei 19000 punti.

Mi aspetto quindi un rallentamento della attuale discesa e un consolidamento in area 19000/20000 punti. Rimangono però dei fattori macro economici importanti, volatili e soprattutto in preda alle speculazioni quindi non esiste nessuna analisi razionale al mondo che è in grado di interpretare le fasi irrazionali di panic selling che ciclicamente la Borsa vive.

Con estrema attenzione e rigido stop si potrebbe pensare ad un BUY in area 19000 con stop a 18750 e take profit a 19850, viceversa al ribasso la perdita dei 18500 farebbe velocemente tornare i valori del FTSE MIB in area 17800 punti quindi SHORT a 18500 con stop a 18810 e take profit a 17850. 

Buona settimana e buon trading.


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16 gennaio 2016

Crisi cinese e Petrolio affondano le borse europee: nel mondo bruciati oltre 830 Miliardi

Prosegue la bufera di gennaio sulle borse di tutto il mondo. Allarme per la debolezza dell'economia cinese e i dati negativi che arrivano dagli Usa. Male anche Wall Street che risente delle quotazioni ai minimi del petrolio

Timori sulla crescita, petrolio a picco e nuove preoccupazioni sulla situazione dell'economia cinese fanno tremare le borse mondiali e ci fanno trascorrere un nuovo “venerdì nero”: da Shanghai a New York, passando per Francoforte e Londra il segno meno ha prevalso ovunque al punto che hanno bruciato in un sol colpo 835 miliardi di euro.

 A preoccupare investitori ed economisti è soprattutto la crescita cinese: lo dimostrano i continui crolli della Borsa di Shanghai che anche oggi ha lasciato per strada il 3,55% portando il saldo dai massimi di dicembre a -20%. E' evidente che l'economia cinese non si può più nascondere dietro una falsa politica della crescita perenne, secondo noi è entrata in una crisi recessiva dalla quale non si vede ancora la luce in fondo al tunnel.


Ad aumentare i timori è la discesa continua del petrolio, che per la prima volta (dopo esserci andato per breve tempo nei giorni scorsi) oggi ha chiuso sotto i 30 dollari a New York: il Wti è al 29,42, la prima chiusura così bassa dal 2003 !!

 Il crollo russo A Mosca l’indice Rts del 5,52% ma era arrivato a perdere il 6,18%, 2 giorni fa il premier russo Dmitri Medvedev aveva detto: «Prepararsi al peggio se con il petrolio va avanti così». E il peggio sembra essere arrivato.

A picco anche il rublo che durante la giornata è sprofondato ai minimi storici contro il dollaro statunitense: il cambio dollaro/rublo è pari a 77,60, mentre il cross euro/rublo è arrivato a 85 sfiorando i massimi del dicembre 2014 toccati a 88.


Non è andata meglio a Wall Street, dove il Dow Jones ha perso il 2,39% mentre il Nasdaq ha ceduto il 2,74%. Da inizio anno l’indice newyorkese ha già mandato in fumo 1.500 miliardi di dollari di capitalizzazione.
 A pesare nella seduta odierna di certo sono stati anche i dati sulla produzione industriale che a dicembre è scesa dello 0,4%, ovvero più delle attese. In calo anche i prezzi alla produzione, che hanno registrato un -0,2%.

TS Automatici segnali di trading FTSEMIB
Il nostro sistema sul FIB nella giornata di ieri 15 Gennaio si è mosso fin da subito al ribasso impostando una posizione SHORT al prezzo di 19.605 ; il sistema ha successivamente chiuso la posizione nel pomeriggio a 19.160 con un profitto di 450Pti pari a 2.250 €

12 gennaio 2016

Petrolio ancora al ribasso, è ora di accumulare

Le quotazioni del petrolio così come quelle dell'oro possono sicuramente essere usate come indicatori della economia mondiale, tipicamente in momenti positivi l'oro ritraccia e il petrolio sale viceversa nei momenti "orso" l'oro sale e il petrolio scende. 

In questo inizio anno le Borse mondiali hanno oggettivamente perso molto terreno e il Petrolio con esse, il grafico merita di essere visto con più attenzione per capire a che punto sono le quotazioni del greggio.

Allego un grafico storico a candele settimanali, la notizia è che si può chiaramente notare come la perdita di area 37$ sia pericolosa e potrebbe far scendere le quotazioni sino in area 20/24$.
Allargando l'analisi temporale siamo in pratica tornati alle quotazione di Luglio 2004, ritoccate con un doppio minimo a Febbraio 2009. 

Da un punto di vista analitico è evidente che il petrolio mondiale sia diminuito da Luglio 2004 e che non ci sia stata ancora una rivoluzione industriale verso energie pulite tale da diminuire la richiesta mondiale di petrolio, altrimenti i problemi climatici di questi tempi non ci sarebbero,

Quindi che fare ?? Io rimango convinto che la quotazione fisiologica del petrolio sia corretta in area 60/80$ ed è per questo che sono convinto che sia un buon momento per iniziare ad accumulare magari con un ETC come il DBLCI-OY Brent Crude Oil Eur hedged-DB - XETC - AFF codice ISIN DE000A1AQGX1. Personalmente accumulerò in questo periodo vendendo quando le quotazioni del greggio torneranno sui 70$.

Buon trading e a presto.


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9 gennaio 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB Borsa Italiana

Il 2016 ai apre con uno dei peggiori inizi anno, in rete ho letto addirittura il peggiore dal 1999, in particolare il FTSE MIB perde il 7,23% perdita in linea con i mercati Americani ed Europei, fanno peggio di noi le Borse asiatiche e la Cina che è l'epicentro della attuale crisi. 

Il timore è quello di un rallentamento della crescita mondiale e soprattutto dei paesi emergenti con in testa il mercato Cinese, come sempre accade in questi casi le azioni crollano insieme al petrolio e aumenta invece l'oro, tengono i titoli di stato considerati sicuri e tiene anche il cross valutario Euro/dollaro. 

Graficamente è ben visibile la candela negativa di questa settimana che rompe il supporto dei 20850 e cede anche i 20000 punti in chiusura. 

E' probabile, a questo punto, un ritorno in area 19000 dove passa un buon supporto e la media mobile di lungo (200gg) che dovrebbe dare un ulteriore appoggio.  
Operativamente quindi è possibile aprire uno short in area 20000 punti con stop a 20190 e take profit a 19100. 

A presto e buon 2016.


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7 gennaio 2016

I Trading System automatici arrivano nella tua città

Buongiorno gentile lettore di ReportNight, da mercoledì 13 Gennaio inizierà un tour itinerante che riguarderà sia il nord che il centro Italia e che mi porterà ad incontrare i clienti che desiderano confrontarsi con l'operatività dei trading system automatici sotto ogni aspetto.

Le città che andremo a toccare sono:



Se Lei vive o lavora in prossimità delle località evidenziate mi contatti ai recapiti in calce e potremo fissare un appuntamento privato.


Stefano Tassi 
Sales Manager
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TradingFacile 
Sito web http://www.tradingfacile.net
Skype: tradingfacile
Cel 393 0974886
Ufficio 0736 661200
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