16 gennaio 2016

Crisi cinese e Petrolio affondano le borse europee: nel mondo bruciati oltre 830 Miliardi

Prosegue la bufera di gennaio sulle borse di tutto il mondo. Allarme per la debolezza dell'economia cinese e i dati negativi che arrivano dagli Usa. Male anche Wall Street che risente delle quotazioni ai minimi del petrolio


Timori sulla crescita, petrolio a picco e nuove preoccupazioni sulla situazione dell'economia cinese fanno tremare le borse mondiali e ci fanno trascorrere un nuovo “venerdì nero”: da Shanghai a New York, passando per Francoforte e Londra il segno meno ha prevalso ovunque al punto che hanno bruciato in un sol colpo 835 miliardi di euro.

 A preoccupare investitori ed economisti è soprattutto la crescita cinese: lo dimostrano i continui crolli della Borsa di Shanghai che anche oggi ha lasciato per strada il 3,55% portando il saldo dai massimi di dicembre a -20%. E' evidente che l'economia cinese non si può più nascondere dietro una falsa politica della crescita perenne, secondo noi è entrata in una crisi recessiva dalla quale non si vede ancora la luce in fondo al tunnel.


Ad aumentare i timori è la discesa continua del petrolio, che per la prima volta (dopo esserci andato per breve tempo nei giorni scorsi) oggi ha chiuso sotto i 30 dollari a New York: il Wti è al 29,42, la prima chiusura così bassa dal 2003 !!

 Il crollo russo A Mosca l’indice Rts del 5,52% ma era arrivato a perdere il 6,18%, 2 giorni fa il premier russo Dmitri Medvedev aveva detto: «Prepararsi al peggio se con il petrolio va avanti così». E il peggio sembra essere arrivato.

A picco anche il rublo che durante la giornata è sprofondato ai minimi storici contro il dollaro statunitense: il cambio dollaro/rublo è pari a 77,60, mentre il cross euro/rublo è arrivato a 85 sfiorando i massimi del dicembre 2014 toccati a 88.


Non è andata meglio a Wall Street, dove il Dow Jones ha perso il 2,39% mentre il Nasdaq ha ceduto il 2,74%. Da inizio anno l’indice newyorkese ha già mandato in fumo 1.500 miliardi di dollari di capitalizzazione.
 A pesare nella seduta odierna di certo sono stati anche i dati sulla produzione industriale che a dicembre è scesa dello 0,4%, ovvero più delle attese. In calo anche i prezzi alla produzione, che hanno registrato un -0,2%.

TS Automatici segnali di trading FTSEMIB
Il nostro sistema sul FIB nella giornata di ieri 15 Gennaio si è mosso fin da subito al ribasso impostando una posizione SHORT al prezzo di 19.605 ; il sistema ha successivamente chiuso la posizione nel pomeriggio a 19.160 con un profitto di 450Pti pari a 2.250 €

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