29 febbraio 2016

Come interpretare un grafico euro dollaro: consigli e suggerimenti per il trader principiante

Ogni trader che opera nel mercato del forex sa benissimo che il miglior amico per la sua attività è proprio il grafico euro dollaro. Saper interpretare il grafico è fondamentale per prendere delle decisioni di acquisto o di vendita.

Su un grafico forex è possibile vedere la quotazione del cambio euro dollaro in tempo reale, tenendo sempre sotto controllo le variazioni che possono accadere. Ogni trader infatti, quando vuole aprire una posizione presso il proprio broker forex, segue sempre il trend in corso nel grafico.

La maggior parte delle transazioni al giorno d’oggi avvengono in dollari americani, specialmente nel mercato del forex, ecco perché il cambio euro dollaro permette di realizzare grossi profitti grazie alle variazioni quotidiane di prezzo.

Tutte queste variazioni di prezzo sono spesso dovute a dati macro economici o notizie finanziarie di forte impatto a livello globale (sempre in campo finanziario). Ecco perché rimane fondamentale saper interpretare il grafico della quotazione euro dollaro.

Un grafico deve sempre essere aggiornato in tempo reale, permettendo al trader di tastare sempre il polso del cambio euro dollaro.

Se così non fosse, si correrebbe il rischio di aprire posizioni al momento sbagliato, con il relativo rischio di subire perdite, spesso anche ingenti quando si va ad operare contro il trend principale (un po’ come scommettere sul pareggio finale di una partita di calcio che a 5 minuti dalla fine vede la squadra ospite sotto di 5 reti, il tutto a causa del risultato in tempo reale non aggiornato).

In un grafico euro/dollaro i trend principali sono essenzialmente tre:

  • Trend rialzista, quando il valore del cambio euro dollaro aumenta nel corso del tempo
  • Trend ribassista, quando il valore del cambio euro dollaro diminuisce nel corso del tempo,
  • Trend laterale, quando il valore del cambio euro dollaro si muove in un certo range di prezzi,


Le funzioni di un grafico euro dollaro in tempo reale

Il grafico per l’euro dollaro, oltre ad essere aggiornato in tempo reale, deve sempre essere facile da comprendere.
Sul grafico euro dollaro vengono anche applicati gli strumenti dell’analisi tecnica (come indicatori ed oscillatori): l’analisi tecnica si rivela essere fondamentale per fare previsioni sui futuri movimenti del cambio euro dollaro e guadagnare con i movimenti delle valute. Oggi giorno, tutti i migliori servizi di grafici per il cambio euro dollaro offrono una funzione del genere.
Il fattore discriminante rimane quindi la quantità di strumenti dell’analisi tecnica che vengono offerti: più ampia è la scelta, più sono le strategie di trading che un trader può seguire e mettere in pratica.

Ogni strategia di trading forex richiede l’utilizzo di uno o più indicatori o oscillatori dell’analisi tecnica: questi strumenti vengono applicati automaticamente sul grafico del cambio euro dollaro con un paio di semplici click. Dietro alla loro costruzione vi sono complessi calcoli matematici, ma grazie ad un servizio di grafici in tempo reale, gli strumenti dell’analisi tecnica verranno applicati senza sforzi.

Quando si utilizzano i grafici del cambio euro dollaro bisogna controllare se viene offerta la possibilità di modificare il time frame del grafico stesso: selezionare un determinato periodo sul grafico può agevolare trader con stili diversi.

Come già detto, il cambio euro dollaro offre infinite possibilità di trading sia nel breve che nel medio e lungo termine, e a seconda del proprio stile di trading, bisogna andare a modificare il time frame del grafico euro dollaro.

Di solito è possibile scegliere da un minimo di 1 minuto per periodo, fino ad 1 anno per periodo: assicuratevi dunque che sul grafico di trading per l’euro dollaro che state utilizzando, sia possibile selezionare questi estremi.
Una scelta del genere vi permetterà di essere molto flessibili nelle vostre analisi e previsioni, e vi darà inoltre la possibilità di utilizzare molteplici strategie di trading.

Altre funzionalità che possono tornare davvero comode per i trader, sono quelle offerte calendario economico che riporta tutti gli eventi e notizie più importanti relative al mondo del trading forex, annunciando quando tali notizie verranno rilasciate (con tanto di ora e giorno), i valori aspettati per tale notizia o dato macro economico (se superiori o inferiori) e il cambio valutario che risulta essere interessato.

Per esempio, il cambio euro dollaro può essere influenzato da notizie rilasciate dalla Banca Centrale Europea così come dalla Federal Reserve System. Tra questa troviamo aggironamento sugli indici di disoccupazione, salari medi, vendite al dettaglio, esportazioni di stati Europei o americani e via dicendo.
Tutte queste notizie finanziarie possono far variare la quotazione del cambio euro dollaro per pochi istanti e rappresentano interessanti opportunità di profitto se vengono sfruttate in tempo dai trader.

Molti servizi di grafici forex offrono inoltre un’opzione di sharing del proprio sistema di grafici: spesso è possibile oltre a salvare i propri grafici, con tanto di strumenti dell’analisi tecnica applicati, anche condividerli con gli altri utenti.

Avere accesso alle analisi condivise da altri trader può dare un’idea del sentiment generale a proposito di eventuali operazioni di mercato, aiutando il trader a rivedere le proprie analisi da un diverso punto di vista. Un servizio quindi da non screditare, perché a volte, quando non si riesce proprio a decidere che posizione aprire nel cambio euro dollaro, sapere il parere di qualcun altro può davvero fare la differenza.

Questi erano i motivi principali per cui è fondamentale sapere leggere un grafico finanziario, specie se si vuole fare trading sul cambio valutario più scambiato di tutti nel mercato forex come il cambio euro dollaro.

Per iniziare a conoscere meglio il grafico euro dollaro, in modo da aumentare le possibilità di ottenere profitti nel forex, vi segnalo quello disponibile su meteofinanza.com, dove potrete trovare le linee guida che vi aiuteranno a comprendere meglio i fattori che influenzano il tasso di cambio.

Fare trading significa anche non lasciare nulla al caso, ecco perché alla base di tutto ci deve essere una preparazione tecnica di base. Saper leggere un grafico potrebbe apparire semplice agli occhi delle matricole della scuola del forex ma solo chi sa interpretarlo in maniera corretta potrà raggiungere il successo.


27 febbraio 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB Borsa Italiana

Si chiude la seconda settimana positiva di questo 2016 con un rialzo del +3,4% la performance da inizio anno rimane ancora pesantemente negativa con un -18,3%. In generale la settimana è stata influenzata dal piccolo recupero del Petrolio che al momento, si stabilizza tra i 30/35 dollari al barile e dal risultato del PIL Americano che batte le attese degli analisti +1% vs il +0,4% previsto. 

Graficamente la situazione è ancora pericolosa e al momento il recupero sembra solo un rimbalzo tecnico, sarà fondamentale il superamento deciso dei 17850 prima di poter vedere un ulteriore strappo rialzista. 

Gli indicatori tecnici sono ancora negativi, l'RSI ha recuperato dall'ipervenduto ma è solo di poco superiore ai 30 punti, il FTSE MIB rimane ancora sotto la media mobile veloce e abbondantemente sotto alla media a 200gg in breve lo scenario è ribassista. 

Personalmente proverei un BUY sopra i 17700 con stop a 17580 e take profit primo a 18400 e secondo a 18800 short invece solo con la perdita dei 17000 con take profit in area 16000 e stop a 17250.

Buona settimana e Buon Trading.


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21 febbraio 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB Borsa Italiana

Si chiude una nuova nervosa settimana per i mercati azionari, la notizia è che è stata la prima settimana positiva per la Borsa Italiana da inizio anno con un rialzo del +2,39%, da inizio anno il bilancio rimane pesante con un -21%. 

Graficamente possiamo vedere come il tentativo di rimbalzo si sia infranto contro la resistenza dei 17600 punti esattamente come avevamo pronosticato le settimane precedenti, gli indicatori tecnici principali sono ribassisti e l'RSI segnala ancora ipervenduto è quindi possibile un ulteriore rimbalzo di breve ma la situazione è difficile anche a causa dell'andamento instabile del petrolio.

Personalmente attenderei la rottura dei livelli chiave di breve periodo prima di prendere posizione. In caso di rialzo di area 17600 proverei un buy a 17650 con stop a 17540 e take profit a 18500 oppure, se dovesse prevalere lo scenario ribassista, proverei uno short a 16390 con take profit a 15300 e stop a 16610. 

 A presto e buon trading.


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19 febbraio 2016

Anche Mercedes coinvolta negli scandali emissioni

Ancora male i titoli automotive dei colossi tedeschi delle quattro ruote che si stanno muovendo in terreno negativo dopo la notizia della causa innescata da uno studio legale negli Usa, contro Daimler AG's Mercedes-Benz. 

Il fatto di per sè non sembra particolarmente allarmante, secondo lo studio legale i veicoli diesel della casa tedesca disattiverebbero i sistemi di controllo delle emissioni in caso di basse temperature. Chiaramente Mercedes-Benz non è d'accordo e ha dichiarato che le accuse sono insussistenti nel merito che che l’azienda si difenderà vigorosamente. Basta però poco al mercato per riaccendere i riflettori sullo scandalo dei test sulle emissioni truccati da Volkswagen e offrendo un ottimo pretesto per vendere le azioni del comparto auto che, nei giorni in cui le Borse erano risalite erano state premiate più di altri. 

Cogliamo l'occasione per dare una occhiata al grafico di FIAT, dopo il recente panic selling il titolo trova un buon supporto in area 5 euro, gli indicatori di breve sono ancora ribassisti e dobbiamo attendere il superamento di area 6.1 per provare un BUY con take profit in area 7 euro quindi portiamo pazienza. In caso di ribasso area 5 euro potrebbe essere una buona base di accumulo ma con stop a 4,80. Se dovesse mettersi male e il titolo dovesse perdere ulteriormente, più in basso troviamo il supporto principale di lungo termine in area 4,10/4,20 da dove potrebbe partire una strategia di acquisto più di lungo periodo.


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Top del mese: Gennaio

Salve a tutti, come ogni mese portiamo a conoscenza dei nostri lettori i risultati conseguiti dai Trading System che giornalmente lavorano sui mercati Futures.

Ricordiamo che tutti i sistemi presenti sul sito sono completamente automatici e funzionanti a pc spento in quanto le strategie sono eseguite su VPS esterna.

Tra i migliori TS automatici presenti sul sito segnaliamo:

Mercato Italia (1 punto equivale a 5 €)
Picchio +645 pti
Mistral +560 pti ( apre l'anno con un ottimo risultato, ci attendiamo una performance riconducibile a quella del 2015 )
Trust +255 pti  (Il sistema più regolare sul FIB anche in questo mese porta a casa un risultato in linea con le aspettative )
Thunder +1.295 pti ( sistema attivo dal 2015 )
StarFTSE +1.280 pti

Mercato Eurodollaro Futures (1 punto equivale a 50 $) 
Mistral EuroFX + 192 pti ( quarto mese consecutivo in forte guadagno )
Strike EuroFX + 208 pti 


Per ogni tipo di consulenza potete contattare il numero 393/0974886


TradingFacile Systems For Your Business - Ascoli Piceno - Mail: Info@TradingFacile.net

15 febbraio 2016

Diversificare il portafoglio con le Materie Prime

Per diversificare il proprio portafoglio di investimenti non vi è miglior cosa che andare ad investire sulle materie prime.  Sono molti gli investitori e trader che decidono di impegnare il proprio capitale nel trading di materie prime, tra cui spicca il petrolio. Fare trading sul petrolio è probabilmente la scelta principe tra gli investitori che vogliono buttarsi nel mondo delle materie prime. Il prezzo del petrolio anche per il 2016, è destinato a subire vari alti e bassi, sui quali gli investitori possono andare a speculare. Portandosi a casa degli ottimi profitti, ovviamente. Il primo passo da compiere per investire sul petrolio è tenere sempre sotto controllo la quotazione del petrolio in tempo reale.

Il petrolio, come qualsiasi altra materia prima, ha un prezzo di mercato che è fortemente influenzato da molti agenti esterni, sia a livello climatico che politico. Per questo motivo diventa essenziale avere sotto mano un grafico riportante la quotazione del petrolio. Nel nostro caso ci serve un grafico riportare la quotazione del petrolio per il 2016, anno in cui ci apprestiamo ad investire sul petrolio. Tramite l’interpretazione di un grafico finanziario riportante la quotazione del petrolio in tempo reale, saremo in grado di applicare gli strumenti dell’analisi tecnica (come indicatori ed oscillatori) per andare a studiare l’andamento del mercato del greggio. Utilizzando da una parte l’utilissima analisi tecnica, e rimanendo dall’altra sempre informati sulle principali notizie relative al mercato del petrolio, diventa così possibile effettuare una previsione per il prezzo del petrolio per il 2016.

Nell’immagine qui sottostante, vedrete un esempio di grafico finanziario riportante l’andamento degli scambi del petrolio nei mercati globali. Il grafico è ovviamente aggiornato in tempo reale, garantendo così l’assoluta precisione della quotazione del petrolio. La scelta del giusto grafico finanziario, per avere sempre sotto mano le variazioni nel prezzo del greggio per il 2016, risulta essere fondamentale. Andare ad investire sul petrolio, così come una qualsiasi altra materia prima, senza aver prima studiato il grafico finanziario, significa condannare il proprio capitale ad una perdita sicura.

Su Finanzarapisarda.com, sito dedicato al mondo del trading delle materie prime, è sempre disponibile un grafico per consultare la quotazione del petrolio aggiornata in tempo reale.
Se infatti andiamo a dare un’occhiata al grafico qui sopra, possiamo facilmente vedere che il trend primario in corso è un trend ribassista. Il trend ribassista nel prezzo dell’oro nero è iniziato a Novembre 2015 e sta proseguendo anche nel 2016. Eppure, come si può riscontrare sul grafico della quotazione del petrolio, sembrerebbe esserci un “timido” trend laterale secondario. Questo trend laterale sembra essersi impostato nel range dei prezzi tra i $26.00 (livello di supporto testato ben due volte in questo caso) e i $34.20, unico massimo per ora in questo trend laterale.


Fino a pochi giorni fa il prezzo del petrolio in questo 2016 aveva anche raggiunto il massimo dei $34.00, ma nonostante ciò, il prezzo del petrolio è poi tornato verso il basso. Basti pensare che il prezzo del petrolio nel 2016 ha raggiunto i minimi del 2004. Ciò è dovuto al fatto che il prezzo del greggio è drasticamente calato negli ultimi anni, andando ad influire negativamente le compagnie operanti nel settore petrolifero. Meno profitti significano minor investimenti, e molte aziende petrolifere hanno preferito ridurre i capitali da investire e anche andare a chiudere alcuni impianti. Ecco perché siamo distanti “anni luce” da quei $90-100 di prezzo del petrolio a barile. Una quotazione del genere per il petrolio era la normalità, contando quanto fosse (e tutt’ora è) importante per la nostra intera società. I due principali benchmark per il petrolio, ovvero il BRENT (il bechmark internazionale) ed il WTI (ovvero il benchmark statunitense), sono scambiati rispettivamente alla quotazione di intorno ai $30 e $27. Valori sempre e comunque bassi.





Una delle cause principali di una quotazione del petrolio così bassa anche per il 2016, è dovuta al forte sbilanciamento tra domanda ed offerta. La produzione di petrolio negli USA è praticamente raddoppiata negli ultimi anni, portando ad una diminuzione nella richiesta di petrolio importato dai paesi del Medio Oriente. Questi paesi, come Arabia Saudita, Nigeria e Algeria, sono stati costretti a rivendere il petrolio verso altri lidi, come la Cina. Ma in questo periodo l’economia cinese non se la sta passando proprio bene, e se l’economia cinese rallenta, la domande del petrolio cala drasticamente. Altro fattore da non sottovalutare sono i progressi tecnologici verso dispositivi e macchinari sempre meno inquinanti (esempi lampanti si possono trovare nel settore automobilistico).


Da una parte i consumatori di alcune nazioni, in primis gli USA, possono gioire dato che il costo del carburante è in forte diminuzione (non in Italia a causa delle famose “accise”). Ma le principali nazioni produttrici ed esportatrici di petrolio stanno soffrendo questa situazione. Una previsione di rialzo nel prezzo del petrolio per il 2016 è quello che queste nazioni auspicano, così come le società leader del settore. Un ruolo importante lo sta avendo anche l’OPEC, ovvero il cartello economico sul petrolio, composto da 12 paesi guidati dall’Arabia Saudita. L’OPEC non vuole infatti tagliare la propria produzione di petrolio per riequilibrare i prezzi, poiché temono di perdere una fetta importante di mercato. Molti altri paesi stanno mettendo pressione all’OPEC, per prendere una decisione al più presto. E se tale ribasso, come mostrato nel grafico della quotazione del petrolio per il 2016, continuerà anche nei prossimi mesi, è probabile che l’OPEC cambi idea molto in fretta.


Ancora vendite sui mercati, nuovo 2008 in arrivo ?

Gli investitori faticano a dare nuova fiducia ai mercati dopo la debacle della 6a settimana dell'anno; ancora in calo il petrolio, mentre recupera terreno l'oro. Milano la peggiore d'Europa, spread a 150 punti.

 La quiete dopo la tempesta è durata troppo poco per poter garantire giornate di normalità sui mercati e la volatilità impazzita è tornata a infuriare a più non posso, complice il nuovo crollo del prezzo del petrolio con il Wti che ha aggiornato i minimi dal 2003 a 26,14 dollari al barile.


I mercati azionari nell'ultimo mese di forti prese di profitto stanno scontando un calo della crescita globale, mentre diminuisce la convinzione che le banche centrali possano fare molto per contrastare questa fase. I conti delle grandi banche europee non convincono gli operatori e non fanno che alimentare i dubbi sul comparto, in particolare ci sono grosse nubi che aleggiano su Deutsche Bank e i suoi bond convertibili, cosa che peggiora la situazione.


Non vanno meglio le cose a Milano dove scattano le prese di beneficio e il listino chiude a -5,63%


 L'euro è in lieve rialzo: la moneta unica passa di mano a 1,13 dollari, contro 1,1196 dollari delle ultime ore di negoziazione di ieri. Lo spread sale in area 155 punti, mentre i Btp sul mercato secondario rendono 1,72%


TS Automatici segnali di trading FTSEMIB
Il nostro sistema sul FIB nella giornata del 12 Febbraio ha effettuato un trade LONG a 16.340; il sistema ha successivamente chiuso la posizione nel pomeriggio a 16.425 con un profitto di 85 Pti pari a 425 €


Per ogni tipo di consulenza potete contattare il numero 393/0974886



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9 febbraio 2016

La nostra giornata DA RECORD di trading

Salve, capita raramente di assistere ad una giornata come quella di ieri lunedì 8 Febbraio e solitamente non riportiamo i risultati giornalieri dei nostri sistemi ma in questo caso ci sembra giusto dare merito e notificare a tutti quelli che ci seguono ( clienti e non ) come si sono mossi i nostri investimenti nella giornata appena trascorsa. 

Andiamo con ordine
Ieri la paura di una recessione globale ha scatenato un «panic selling» in tutte le Borse, con quella di Milano (-4,69%) che è tornata ai livelli del luglio 2013 (!)

Per dirla in altro modo, ha azzerato i guadagni di due anni e mezzo. Solo dall’inizio del 2016 Piazza Affari ha bruciato 129 miliardi di capitalizzazione. Nel 2015 l’indice Ftse Mib aveva toccato i 23 mila punti, ieri è sceso a 16.441.  Allargando la visuale a tutti i mercati europei, l’indice Stoxx 600 che ne fotografa l’andamento ha ceduto il 3.5 % finale che equivale a 309 miliardi persi in una sola seduta. 
Meglio non è andata neppure per chi segue il mercato dei petroliferi dopo che a New York il prezzo del greggio è scivolato sotto la soglia psicologica dei 30 dollari al barile.  

In queste condizioni è importante avere una zattera per navigare almeno in modo razionale in questo mare burrascoso che è il mercato, infatti i nostri sistemi automatici  hanno imboccato la strada del ribasso fin dal primo mattino registrando solo ieri forti guadagni su molti TS con sottostante il FTSEMib ed il DAX. 

Riportiamo all'attenzione di tutti i risultati reali di alcuni clienti che lavorano con noi da tempo e hanno visto incrementare la loro posizione in portafoglio in una sola giornata
  • Il Sig. Mauro della provincia di Trento ha portato a casa € 22.900 pari al 15 % del proprio capitale
  • Il Sig. Fabrizio della provincia di Roma ha guadagnato € 56.000 pari al 19% del proprio capitale
  • Il Sig. Massimiliano della provincia di Sondrio ha  guadagnato di € 9.325 pari al 19% del proprio capitale
  • Il Sig. Luca della provincia di Bergamo ha avuto un profit di € 15.375 pari al 12% del proprio capitale
  • Il Sig. Luciano della provincia di Ascoli Piceno ha guadagnato € 9.200 pari al 16% del proprio capitale
E' chiaro che queste performance sono eccezionali come di carattere eccezionale è stata la giornata di ieri, è giusto chiarire alcuni aspetti legati al trading e rispondere ad alcune domande che spesso mi vengono formulate
  • Ma allora guadagnare con i sistemi è proprio un gioco da ragazzi !! ?? Purtroppo non è così, il trading è una delle attività più rischiose e impegnative che io conosca, solo l'applicazione, la costanza e la perseveranza sul lungo termine pagano.
  • I guadagni che ci sono stati sono replicabili con un conto di 10.000 € ? Anche in questo caso è necessario sfatare un luogo comune che ci accomuna ad una attività semplice e senza rischi: le cifre guadagnate sono provenienti da conti di almeno € 30K di capitale. Senza una gestione professionale dei trading system non si va da nessuna parte, solo un approccio carico di esperienza, professionalità e passione possono portare ad un trading profittevole
  • E' possibile fare trading con i contratti MINI ? In una prima fase è possibile per prendere confidenza con gli strumenti ma sul lungo termine i contratti MINI non pagano anzi si vanno ad aumentare le spese
  • Quindi basta un conto capiente ed il gioco è fatto ! Non esattamente, il trading è sopratutto psicologia e non tutte le giornate sono come quella di ieri, chi ha la pazienza di aspettare ne trae beneficio, chi vuole il guadagno corposo il mese successivo all'ingresso nei trading system probabilmente non ha colto la modalità corretta dell'investimento.
  • Ultima domanda che tutti i clienti fanno prima di partire con i sistemi:  ma se i TS guadagnano queste cifre perchè non ve ne andate in qualche bella isola deserta con un bancomat a supporto ed un drink in mano invece che stare qui a lavorare? L'attività principale di TradingFacile è di gestire la grossa infrastruttura che ci permette di monitorare, testare seguire e selezionare 25 ( a breve saranno 30 ) sistemi di trading automatici che lavorano su molti mercati mondiali. I trading system sono delle ottime forme di investimento finanziario ma come tutti gli strumenti ad alto rischio non possono essere considerati una fonte di reddito garantita.

Per ulteriori dettagli o info mi trovate come sempre a disposizione ai recapiti sottostanti.
Ora più che mai buon trading !!!!


Stefano Tassi
Personal Advisor
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TradingFacile
Sito web:  http://www.tradingfacile.net
Skype:  TradingFacile
Tel.: +39 393 0974886
Ufficio 0736 661200
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7 febbraio 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB

Si chiude la sesta settimana del 2016 con il triste primato che tutte sono state in negativo, il FTSE MIB chiude la settimana con una pesante flessione del -7,54% che porta un complessivo negativo da inizio anno a -19,4%, il peggiore tra gli indici di Europa. 

I timori sono sempre gli stessi dal rallentamento della crescita dei paesi emergenti al prezzo del petrolio ancora molto basso accentuati però in Italia dai timori legati alla crisi del sistema bancario, ora si aspettano le misure di Padoan per rafforzare il sistema bancario Italiano. 

Graficamente il FTSE MIB non trova supporto neppure in area 17650 punti scendendo sino ai 17250, gli indicatori sono ribassisti ma l'RSI chiede un pò di respiro essendo a 22 punti, mi aspetto quindi almeno un rimbalzo tecnico che dovrebbe puntare ai 17650 punti. 

Operativamente l'indicazione scorsa ha centrato lo short ma ora dopo una discesa così marcata, mi aspetto una settimana di consolidamento, politica permettendo. 
Si potrebbe provare un BUY limit a 17300 punti con stop sotto i 17090 e take profit primo a 17650 e successivo in area 18000. Una discesa invece sotto i 17000 aprirebbe un ulteriore allungo ribassista che mi auguro di non dover commentare. 

Buona settimana e Buon trading.


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2 febbraio 2016

287.000 € di profitto nel 2015; RESOCONTO ANNUALE Performance

Eccoci di nuovo in cabina di regia per affrontare un nuovo anno di trading, salutiamo il 2015 con una rapida carrellata dei migliori TS dell'anno.
Ricordiamo che tutti i sistemi presenti sul sito sono completamente automatici e funzionanti a pc spento in quanto le strategie sono eseguite su VPS esterna. 

Tra i migliori TS automatici presenti sul sito segnaliamo: 
Trading System Italia Intraday 
Trust 3.360 Pti pari a € 16.800 se negoziato con 1 Fib
Mistral 5.000 Pti pari a € 25.000 se negoziato con 1 Fib
Burbero 1.760 Pti pari € 8.800 se negoziato con 1 Fib

Trading System Italia Overnight 
Countback 3.880 Pti pari a € 19.400 se negoziato con 1 Fib
Thunder 2.570 Pti pari a € 12.850 se negoziato con 1 Fib
Strike 1.755 Pti pari € 8.775 se negoziato con 1 Fib

Trading System Germania 
Strike 565 Pti pari a € 14.125 se negoziato con 1 Dax
Trust 1.770 Pti pari a € 44.262 se negoziato con 1 Dax
Popov 010 1.161 Pti pari € 29.037 se negoziato con 1 Dax

Trading System USA Sp500 
Trust 119 Pti pari a $ 5.962 se negoziato con 1 MiniSp
Mistral 216 Pti pari a $ 10.800 se negoziato con 1 MiniSP

Trading System Eurodollaro Futures 
Trust 1.254 Pti pari a $ 15.675 se negoziato con 1 EuroFX
Mistral 1.612 Pti pari a $ 20.125 se negoziato con 1 EuroFX


 Per ogni tipo di consulenza potete contattare il numero 393/0974886 - www.TradingFacile.net



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