22 settembre 2016

[ VideoAnalisi ] Le banche centrali non spaventano i mercati

Attese rispettate un po’ dappertutto ieri dopo gli annunci della FED e della Banca del Giappone; nel Sol Levante il tasso di interesse di riferimento rimane invariato a -0.1%, si opera però un cambio di strategia, con il passaggio ad una base monetaria fluttuante per cercare di controllare la curva dei rendimenti dei titoli di stato a breve termine.

 Dopo l’annuncio della BoJ il mercato azionario giapponese ha iniziato a salire, con il Nikkei che ha chiuso la sessione con un +1.9%. Yen in calo come preannunciato. La Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse allo 0,25-0,50%, rinviando una nuova stretta monetaria ai prossimi appuntamenti. I mercati anche qui hanno reagito positivamente. La Fed cerca equilibrio nei giudizi e mostra la volontà di non dare scossoni ai mercati, ragione che potrà fornire più di un’opportunità in autunno per posizionarsi long, almeno nel breve, sui principali indici di oltreoceano.

Chi ha beneficiato della situazione è l’Euro che si sta rafforzando anche oggi; in questo contesto come anticipato la volta scorsa attenzione poiché l’area intorno a 1,1260 potrebbe essere la prossima zona dove effettuare acquisti. Dax ieri positivo, in realtà al rialzo per l’intera settimana; qui sarà cruciale lo snodo rappresentato dal livello dinamico posto intorno ad aria 10.600 punti.

Il nostro Ftse Mib viaggia invece meno bene, come detto più volte gli investitori non sembrano riporre molta fiducia nell’indice nostrano, ma notiamo come nelle ultime sedute si sia formato un doppio minimo intorno ad area 16.250 punti, anche se per gli acquisti bisognerà aspettare almeno il test di quota 16.800 punti.


 Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.net info@tradingfacile.net



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