31 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] L'euro tenta il rimbalzo, quale sarà la prossima mossa?

Dopo i ribassi che hanno caratterizzato il mese di Ottobre il cross euro dollaro archivia la settimana appena trascorsa con un rialzo di circa l'1%, portandosi in area 1.1000.



Va sottolineato come l'area di supporto posta a quota 1.0875, che per il momento ha arrestato la discesa dei prezzi, ha già altre volte costituito terreno fertile per dei rally anche piuttosto vigorosi; pertanto, nonostante la tendenza resti ancora ribassista, è richiesta cautela poiché il movimento che ha spinto fin’ora il prezzo fino a quota 1.1000 potrebbe non arrestarsi nel breve periodo.

Il primo livello di resistenza posto intorno ad area 1.1000 è stato raggiunto facilmente, mentre sul successivo livello posto a 1.1070 è probabile che siano posizionati gli stop loss dei venditori che sono entrati sul falso breakout dei minimi del 25 Ottobre; infatti essendo scaturita da 1.1070 l’ultima tornata di vendite del 20 Ottobre, sarà interessante osservare la reazione degli operatori qualora il prezzo raggiungesse tali livelli.

L’area nei pressi di 1.1130 ha rappresentato invece un importante pivot point nel corso degli ultimi 18 mesi, ragion per cui sarebbe lecito cercare qui figure di inversione per legittimare l’apertura di posizioni ribassiste, tenuto conto che ci troviamo sul ritracciamento del 50% del range di Fibonacci che ha delineato i recenti ribassi. Infine non va dimenticato che ci stiamo avvicinando al fatidico giorno delle elezioni americane, quindi massima prudenza poiché l’azione del prezzo potrebbe essere condizionata da nervosismo e da fattori che poco hanno a che fare con il trend di base.



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24 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] La quiete sul Dax sta per finire?

Settimana di mercato positiva sul Dax, in rialzo dell'1,23%. Siamo alla settima seduta consecutiva caratterizzata da minimi ritoccati al rialzo e neppure la turbolenta giornata di giovedì, con il meeting della BCE, è riuscita ad interrompere tale tendenza; infatti l’area intorno a quota 10.580 ha trovato la presenza di compratori che hanno sostenuto i prezzi fino a quota 10.740, prima di ritracciare.


La tendenza rialzista non ha però trovato seguito nella giornata di venerdì, anzi va sottolineato che il risultato in chiusura è stata una barra Inside day, quindi con massimo minore e minimo maggiore rispetto al giorno precedente; oltretutto la barra è stata anche caratterizzata da un range piuttosto ristretto, precisamente venerdì si è osservato il range più basso delle ultime 23 sedute di contrattazioni. A tal proposito va rimarcato che l'ultima volta che si era prodotta una barra a range ristretto, il 19 settembre, il successivo movimento aveva generato un oscillazione di quasi 300 punti, che dà una dimensione del range atteso dopo il breakout di questo genere di formazione grafica.

Spesso le barre Inside anticipano delle inversioni, anche se qui il trend precedente non è stato piuttosto vigoroso né tantomeno si è registrata una barra ad ampio range che potesse assumere il significato di barra di esaurimento; il volume è stato tuttavia ridotto rispetto alle sedute precedenti, quindi è lecito attendersi un breakout di volatilità originato dalla rottura degli estremi della barra Inside a range ristretto (IDNR). La strategia operativa prevede il posizionamento di un ordine di acquisto un tick sopra il massimo della barra a range ristretto, con stop loss al livello del minimo della barra a range ristretto, e contestualmente il posizionamento di un ordine di vendita un tick sotto il minimo della barra a range ristretto con stop loss al livello del massimo della barra a range ristretto.

Se l'ordine venisse eseguito ad esempio dal lato rialzista e successivamente venisse toccato lo stop loss, varrebbe in ogni caso la pena di rientrare dal lato opposto, purché nella medesima seduta, poiché il range del potenziale movimento è ben maggiore del range della barra IDNR. Oltretutto il prezzo si trova in prossimità di una resistenza dinamica, su un livello che sta fungendo da perno per il prezzo e quindi è chiaro che potremmo assistere o ad un rimbalzo verso la parte bassa del canale, idealmente a quota 10.375, in accordo con il range del precedente movimento seguito ad una barra IDNR, o dal lato opposto potremmo assistere ad uno strappo rialzista tale da spingere il prezzo verso la fatidica quota di 11.000 punti.



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23 ottobre 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB

Quinta settimana positiva per Piazza Affari l'indice FtseMib nelle ultime cinque sedute guadagna il 3,4%, grazie soprattutto al recupero delle banche. La performance da inizio anno rimane pesantemente in rosso a -19,85%. 

Graficamente l'indice rimane all'interno dell'ampio range evidenziato in più occasioni posto tra i 15800/17650 i 16500 fungono sempre da spartiacqua tra la parte alta e bassa del range. 

La rottura dei 17000 punti da spinta al rialzo in corso ed è probabile un allungo verso la prima resistenza a 17400 punti, però solo la rottura decisa dei 17600 aprirebbe la strada verso un rialzo più marcato. 

Per la settimana proverei un acquisto su ritracciamento in area 17000 con stop a 16850 e take profit a 17400 mentre buy deciso sopra i 17600 con stop a 17390 e take profit in area 18200 

Buona settimana e buon trading.


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17 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] Dax e bassa volatilità, che fare?

Settimana contrastata per il principale listino tedesco chiusa con un +0,35%. Ormai da oltre due mesi il Dax si sta muovendo all'interno di un trading range di ampiezza di poco superiore ai 600 punti, precisamente tra quota 10.200 e 10.800 punti.


Osservando il time frame daily emerge la tendenza prevalente del prezzo a transitare verso la parte alta di questo canale, al di sopra di quota 10.500 punti, sottolineando il fatto che i tentativi di andare a testare i livelli posti nella parte bassa del canale fin qui effettuati sono stati sempre efficacemente contrastati. A livello di acquisti non abbiamo ancora veri e propri segnali operativi, almeno fino a che non vedremo il prezzo superare quota 10.700 punti; a tal fine potrebbe essere decisiva la riunione della BCE di giovedì 20 ottobre, nella quale il presidente Draghi potrebbe decidere di adottare ulteriori misure in tema di Quantitative Easing, influenzando i mercati.

Fino a quel momento proprio in virtù della tendenza del prezzo a respingere gli attacchi verso i supporti, l'idea potrebbe essere quella di acquistare proprio i livelli di supporto intraday a quota 10.550, 10.500 e 10.450 punti, con target veloci di 50-80 punti e stop Loss posizionati poco al di sotto dei livelli di entrata.



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13 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] Timida ripresa di confidenza a Piazza Affari

Ftse Mib in timida ripresa in questa prima decade di ottobre, con un più 0,40%. Andando ad osservare il quadro generale sul time frame giornaliero vediamo come l’indice abbia trovato ora supporto sulla trend line ribassista che, sui ribassi primaverili, aveva offerto resistenza.


Tali supporti hanno consentito una ripresa del prezzo in questa prima decade di ottobre. In particolare si sta verificando una situazione interessante, poiché nel corso delle ultime dieci sessioni abbiamo osservato tre barre rialziste ad ampio range, oltretutto le ultime due sono state anche barre outside day. Importante sottolineare il fatto che il range di tali barre non sia stato mai completamente ritracciato, fattore che fornisce un minimo di confidenza in più al mercato.

In questo caso nell’ambito di una strategia intraday andremmo ad operare sui ritracciamenti nella metà inferiore della barra ad ampio range del 10 ottobre, cercando segnali di acquisto, magari su time frame minori. Questa strategia ha già offerto ottimi punti di acquisto nel corso degli ultimi giorni, ragion per cui nei prossimi giorni andrà monitorato il prezzo ricercando punti di supporto nel range che va da 16420 a 16290 punti, anche in relazione ai livelli di apertura.

Si cercheranno quindi zone di acquisto per entrare con posizioni long avendo come primo target 16.570 punti, secondo target 16.630 punti e terzo target 16.690 punti. Lo stop Loss sverrà fissato in zona 16.210 punti.



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10 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] L’euro alla ricerca di nuovi stimoli

Settimana di scambi contrastata sul cross Euro Dollaro, chiusa con una variazione negativa dello 0,2%; i dati americani di venerdì scorso sulla nuova occupazione dei settori extra agricoli hanno detto che, seppur sotto le attese, l’asticella dell’economia americana sta volgendo al rialzo e che quindi le previsioni di un rialzo dei tassi entro fine anno restano fin qui rispettate.


Nonostante i dati non proprio esaltanti provenienti dagli Stati Uniti, l’Euro non ne ha saputo approfittare, segno evidente di una debolezza che non permette al momento una risalita della divisa europea. In particolare il future Euro FX con scadenza dicembre 2016, dopo aver trovato un valido supporto in area 1.1140, sui minimi di fine agosto, non è riuscito a risalire e chiudere almeno in prossimità di 1.1250, livello che avrebbe sicuramente dato un segno di forza al mercato.

Sul grafico daily possiamo osservare che da circa tre settimane l'euro si sta movendo sulla parte bassa del canale rialzista di breve termine, e nelle giornate di giovedì tale canale è stato rotto al ribasso con una barra ad ampio range. Il quadro generale ci fa capire quindi come non ci sia molta voglia di acquistare euro in questo momento; sicuramente pensano anche le tensioni legate alla vicenda Deutsche Bank, a tal proposito ieri la Bild ha pubblicato un articolo secondo il quale la banca tedesca non abbia trovato l’accordo con il governo americano sulla sanzione da pagare riguardo la vicenda dei famosi mutui sub-prime, e quindi anche questo potrebbe essere un fattore che spaventa i mercati europei in questo momento.

 Detto ciò staremo a vedere come evolverà la situazione nel corso delle prossime sedute, ma sicuramente già da ora valutiamo la riduzione di posizioni long, mentre saremo attenti in caso di decisa rottura del livello 1.11 poiché potrebbe fare da innesco ad un primo vero break ribassista con primo target 1,1050, 1.1000 e 1.0960.



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6 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] Wall Street divisa tra aspettative e realtà

Giornate interlocutorie a Wall Street con l’indice S&P500, ieri in rialzo dello 0,38%, che sta sperimentando una crescente contrazione di volatilità, con i range giornalieri in progressiva diminuzione.

Dopo la ripresa a seguito delle dichiarazioni “colomba” della FED del 21 Settembre, che avevano mosso l’indice al rialzo dai livelli minimi di breve periodo, posti intorno ad area 2107, il mercato si era illuso di poter offrire nuove spunti dal lato rialzista, magari colmando nel breve i livelli che precedevano l’ultimo break ribassista a quota 2177.


La realtà ha mostrato invece tutta la difficoltà del listino USA nel supportare una nuova tornata di acquisti, con il prezzo che al contrario dopo due settimane si sta ancora muovendo all’interno del range delineato il 21 e 22 settembre, entrando così in una area di trading range identificata da un triangolo che sembra trovare il suo punto di equilibrio intorno ad area 2155.

In particolare il prezzo sta trovando un solido supporto in area 2136 punti, mentre la resistenza principale è a quota 2168 punti, anche se va denotato come in questi giorni vengano venduti livelli progressivamente più bassi. L’indice si trova quindi in una fase di transizione e di incertezza dominante, ma considerando le ormai imminenti elezioni americane, il punto di svolta non tarderà a manifestarsi. In tale contesto l’unica cosa certa al momento è il break ribassista del 9 Settembre, che il mercato mostra ancora oggi di non aver assorbito del tutto.

A livello operativo nel breve periodo sembra per ora funzionare l’idea di acquistare i supporti in area 2136-2135, almeno fino a che non vedremo una decisa rottura al ribasso di tali livelli, con stop stretti in area 2124 e primo target 2153, poi 2163 in estensione 2168.


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4 ottobre 2016

[ VideoAnalisi ] Il punto sul DAX

Venerdì giornata turbolenta per il principale listino tedesco che in mattinata prima aggiorna i minimi di Settembre a quota 10.170, poi rimbalza fino a riportarsi su livelli più confortevoli posti a quota 10.500.



Il mercato sta provando infatti a mantenere un certo equilibrio e intorno ad area 10.500 gli operatori mostrano di sentirsi a loro agio. Basta osservare il tempo trascorso dal prezzo su tali livelli nel corso degli ultimi due mesi per capire quanto sia psicologicamente importante. Ragion per cui potremmo continuare ancora a vedere il prezzo stazionare su questi livelli prima di osservare le prossime accelerazioni significative. 

Sul grafico daily la seconda correzione dopo i massimi di Agosto a 10.750 punti ha generato un minimo più basso a quota 10.250, segno evidente che il mercato ha ancora bisogno di assestarsi e il percorso al rialzo non è così privo di difficoltà. In definitiva suggeriamo prudenza fino a che non vedremo il prezzo portarsi sopra ad area 10.750 punti, interrompendo la successione di massimi decrescenti; tuttavia prima di toccare tali livelli non è esclusa una discesa verso la parte bassa del canale rialzista, che potrebbe arrivare fino ai livelli intorno ai 10.000 punti.

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2 ottobre 2016

Analisi Settimanale FTSE MIB

Settembre si chiude in negativo per Piazza affari con un -3,20% le perdite da inizio anno si ampliano ulteriormente a -23,43% insomma questo 2016 non stà andando molto bene. 

Le paure per i sistemi bancari Europei e non ultima la difficoltà di Deutsche Bank che è la più grande banca Europea, non lasciano spazio per trovare almeno un accenno di serenità sul vecchio continente.  
Personalmente mi stà cadendo un mito, la figura solida e incorruttibile delle aziende tedesche è ormai minata per sempre dai casi Volkswagen e oggi da Deutsche Bank. 

Deutsche Bank, ricordiamolo, viene ritenuta colpevole di comportamenti scorretti negli anni fra il 2005 e il 2008 nella vendita al pubblico di titoli strutturati che avevano come sottostante mutui immobiliari di pessima qualità, i famosi subprime. E' pazzesco come a distanza di ormai 8 anni i mercati finanziari siano ancora pervasi da questa spazzatura. 

Graficamente nonostante il +3,67% della settimana, l'indice rimane negativo e intrappolato nell'ampio range posto tra i 15750/17600 posto con i 16800 a fungere da divisore tra la parte alta e bassa del range. In questo spazio e con attenzione è possibile tradare l'indice. 

Io imposto due operazioni di respiro per la settimana un BUY su eventuale ritracciamento in area 16000 con stop a 15690 e take profit a 16850, e uno SHORT sulla ripartenza in area 16950 con stop a 17130 e take profit a 16500. 

A presto e buona settimana di trading.


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