28 novembre 2016

[ Video analisi ] L'euro vuole alleggerire la pressione

Dopo due settimane di forti ribassi l’euro riesce a chiudere la settimana appena trascorsa con un segno positivo, +0,7%. 



Intorno ad area 1.06 il cross valutario sembra finalmente aver trovato un supporto, dopo aver cercato un ulteriore breakout in area 1.0550 che è stato però respinto ed ha anzi fornito la spinta per un rally che ha proiettato il prezzo attualmente al di sopra del range di consolidamento su grafico daily a quota 1.0670. 

E’ chiaro che restiamo assolutamente short su questo mercato, ma va sottolineato che avendo trovato un primo vero supporto dopo due settimane di forti ribassi, potremmo ora osservare il classico rally da coperture short; il nodo focale è che fino ad area 1.0820 non abbiamo potenziali livelli di resistenza, quindi la correzione rialzista potrebbe essere piuttosto marcata, in virtù del margine di risalita. 

In ragione di ciò raccomandiamo la massima attenzione nell’apertura di nuove posizioni di tipo ribassista, perché il rally potrebbe perdurare ancora per diverse sedute, nell’attesa degli eventi macro che caratterizzeranno il mese di Dicembre, come l’atteso rialzo dei tassi da parte della FED nella riunione del 13 dicembre, il referendum italiano il 4 dicembre, i Non Farm Payroll di venerdì 2 dicembre oltre alle scadenze tecniche trimestrali di futures e opzioni. 



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

27 novembre 2016

Aggiornamento Settimanale FTSE MIB

Il bilancio della settimana si chiude positivo per Piazza Affari, il FTSE MIB registra un progresso dell'1,5% e chiude a 16515 punti ma la performance da inizio anno rimane pesantemente in rosso con un -22,79%. 

Il mercato risulta ancora intrappolato in una fascia laterale posta nell'ampio range tra i 16000/17450 punti, questo ormai da Giugno di quest'anno. Un segnale ribassista forte si avrebbe solo sotto i 15950 punti mentre una speranza di cambio trend si potrebbe vedere solo sopra i 17450 punti, sino a quando questo non avviene è meglio evitare di prendere posizioni oppure intervenire con stop stretti sfruttando la aree basse (16200/16300) e alta (16800/17000) del range. 

Graficamente il FTSEMIB si mostra quindi laterale e privo di direzionalità medie mobili di breve e lungo come il supertrend sono tutte ribassiste quindi regolatevi.

Non mi resta che augurarvi una buona settimana di trading.

A presto.


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24 novembre 2016

[ Video analisi ] Francoforte chiama Italia?

Ormai da diverse sessioni il Dax si sta muovendo in trading range, all’interno di un canale delimitato inferiormente dai livelli posta a 10.570 punti e superiormente a 10.800 punti.



La fase laterale dura ormai dal 10 Novembre, e non è escluso che continueremo a vedere il prezzo muoversi all'interno di questo range fino al giorno del referendum costituzionale in Italia, che potrebbe essere quindi il prossimo importante market mover del 2016, dopo la Brexit e dopo le elezioni americane. 

A livello intraday sul Dax Future con scadenza Dicembre 2016 su time frame a 15 minuti abbiamo ieri osservato la formazione di un modello testa e spalle rovesciato, ossia un conformazione grafica tipicamente rialzista; il livello di break out a quota 10.685 punti è stato rotto al rialzo stamane nella prima ora di trading, accompagnato da un cospicuo aumento di volumi come è lecito attendersi in questi casi. 

Qualora non fossimo entrati sul primo breakout, potremmo avere nuove occasioni di entrata sui ritracciamenti di prezzo a 10.685, 10.670 e 10.650, tenuto conto del fatto che il prezzo target è posto a quota 10.775 punti; abbiamo infatti due livelli di resistenza da segnalare a quota 10.710 10.740, ragion per cui la salita dei prezzi potrebbe incontrare non poche difficoltà nel corso della sessione. 




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21 novembre 2016

[ Video analisi ] Piazza Affari, l'effetto Trump è già svanito

Settimana molto difficile per il FtseMib, chiusa con un ribasso del 3.25%. Siamo in breve tempo ritornati poco sopra i 16.000 punti, di fatto vanificando completamente il break rialzista osservato dopo le elezioni americane.



Osservando il Future con scadenza Dicembre 2016, notiamo come dopo i ribassi di inizio settimana, giovedì il mercato sembrava aver trovato supporto, rimbalzando da quota 16.300 punti e chiudendo la sessione formando una candela long shower shadow, di implicazione potenzialmente rialzista. La giornata di venerdì invece ci ha mostrato un tipico pattern hidden smash day, con il prezzo che non solo non è non è riuscito a spingersi oltre i massimi del giovedì, ma anzi ha ritracciato completamente il range rompendo i minimi a quota 16.295. La rottura di tale minimo è stato il segnale che il downtrend trend attuale è di fatto ancora intatto. 

Siamo ora nei pressi del supporto di 16.150, raggiunto varie volte dal mercato, anche se va detto che dal 13 Ottobre non abbiamo registrato nuovi minimi. Sarà importante capire il comportamento del mercato nel corso delle prossime sedute anche in base a quelli che saranno i livelli di apertura, poiché se osservassimo una discesa sotto quota 16.135, avremo nuovi obiettivi ribassisti posti a 16.070, 16.000 e 15.860 punti. Tuttavia siamo in un'area di prezzo molto sensibile e potremmo assistere anche a rally piuttosto vigorosi, magari a seguito di falsi breakout. 



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17 novembre 2016

[ Video analisi ] Il Dax tra aspettative e realtà

Giornate interlocutorie sul Dax, che dopo il grande break del 9 novembre sta ora riprendendo fiato, cercando di consolidare sui livelli prossimi ai massimi del 2016.


 In particolare nelle ultime sedute il prezzo è entrato in un'area di congestione compresa tra quota 10.800 e 10.570 con il pivot point posto a quota 10.680 punti. Nelle giornate di lunedì e martedì tale pivot sembrava aver offerto un solido supporto e nella giornata di martedì abbiamo visto il prezzo muoversi in chiusura verso i massimi, movimento che lasciava presagire ulteriore spinta rialzista per l'indomani; l’ultima parola però spetta sempre al mercato che ci ha restituito mercoledì una giornata di forti vendite mercoledì con il pivot di 10.680 punti che è stato rotto arrivassero.

Vuoi per il movimento ad ampio range, vuoi per la rottura del supporto settimanale, saremo molto cauti nell'apertura di nuove posizioni rialziste. Anche oggi il prezzo aperto nei pressi di 10.680, scendendo poi subito verso quota 10.600; questo sarà il range che terremo d’occhio nella seduta odierna, tenendo presente che lo strappo rialzista del 9 Novembre è stato comunque molto potente e repentino, ragion per cui è lecito attendersi un ulteriore rintracciamento che potrebbe estendersi fino a quota 10.500-10.400, ritracciamenti del 38,2% e del 50% del range di Fibonacci calcolato tra gli estremi del movimento del 9 novembre.



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14 novembre 2016

[ Video analisi ] Piazza Affari e la volontà di consolidare nel breve

Il Ftse Mib ha archiviato la turbolenta settimana appena trascorsa con un rialzo di circa 300 punti.

In realtà i movimenti intraday sono stati molto più marcati, con l'apertura in gap down di mercoledì 8 novembre, conseguente allo shock per la vittoria di Donald Trump, a quota 16.180 punti, livello dal quale è di seguito partita un’ondata di acquisti che hanno spinto l'indice fino a 17.100 punti. 



Come peraltro preannunciato nel corso delle precedenti analisi, su tale livello il prezzo ha incontrato resistenza, correggendo fino a i livelli attuali a 16.775 punti; a seguito del ritracciamento il prezzo è entrato ora in una spirale di contrazione del range, andando a formare un triangolo con la base appiattita. 

Osservando il Future con scadenza Dicembre 2016 su un time frame a 15 minuti notiamo come l'area intorno a quota 16.660 sia stata respinta dal mercato più volte nel corso delle ultime sedute, a dimostrazione del fatto che ci troviamo su un livello piuttosto sentito da parte degli operatori.

Come operatività intraday, a meno di forti gap in apertura, l'impostazione resta per ora rialzista e saremo pronti ad entrare long al superamento di quota 16.840 punti, con un primo target posto a 16.900 e di seguito 17.000-17.100 punti, senza dimenticarci di menzionare livelli più estremi come 17.200 e 17.380 punti. Se la fase di ritracciamento dovesse perdurare, resteremo in attesa fino al superamento di quota 16.000, dopodiché potremmo operare con veloci operazioni in vendita con target stretti quale 16.500, 16.420 e 16.325 punti. 



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10 novembre 2016

[ Video analisi ] Il mercato è così irrazionale come lo si dipinge?

Dopo lo shock e gli iniziali ribassi dovuti alla quantomeno inattesa vittoria del repubblicano Trump, i mercati hanno vorticosamente innalzato l’asticella, a dimostrazione che forse per gli operatori il diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge.



Il cross Euro Dollaro ha dapprima toccato quota 1.13 per poi riallinearsi con il trend di breve e posizionarsi attualmente sul supporto dinamico a quota 1.09. Il FtseMib è in forte rialzo da ieri mattina, attualmente si trova sulla resistenza dinamica a 17.100 punti, mentre anche il Dax si trova su importanti livelli di resistenza statica a quota 10.750 punti. L’S&P500 dopo aver trovato supporto sulla trendline dinamica intorno a quota 2.050 punti, come peraltro già evidenziato nel precedente articolo, ha prodotto un importantissimo strappo rialzista, rompendo la prima resistenza importante posta a quota 2.150, avvicinandosi di seguito ai massimi assoluti; attualmente siamo a quota 2.175 punti.

La linea generale in questo momento, a seguito di questi importanti movimenti, è di operare con la massima cautela nell’apertura di nuove posizioni in linea con il trend attuale, poiché nelle prossime sedute sul mercato potrebbero verificarsi delle correzioni che permettano ai prezzi di assestarsi, prima di osservare nuovi movimenti significativi.



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7 novembre 2016

[ Video analisi ] Il destino di Wall street è in mano al prossimo presidente?

Ormai ci siamo, solo due giorni ci separano dalle elezioni americane, l’evento più importante di questo 2016, già caratterizzato da un importante market mover come la Brexit. E’ facile ipotizzare che l’esito del voto determinerà il trend di breve e medio termine dell’S&P500, ciò che invece non è scontato è come reagiranno i mercati USA, e di riflesso l’Europa, in base a chi sarà il vincitore.


In caso di vittoria di Trump ci si aspetta un cambio di rotta su tutto il fronte politico, quindi anche in tema di politica monetaria; oltretutto, considerato che fra Trump e la presidente della FED Yellen non corre buon sangue, si è portati a pensare che un’elezione di Trump possa portare maggiori scossoni sui mercati, amplificando gli effetti negativi. La realtà invece è che in generale ciò il mercato odia è il clima di incertezza; in ragione di ciò, se pensassimo che una vittoria della Clinton, in virtù della continuità di intenti col precedente governo, non possa produrre grandi sussulti sui mercati, dovremmo tenere a mente che se realmente si avviasse la procedura di impeachment a seguito dello scandalo Mail che ha coinvolto la candidata democratica e il nuovo presidente fosse costretto a dimettersi, si istaurerebbe un clima di indecisione che certamente non gioverebbe ai mercati. Varrebbe lo stesso discorso, se uno dei due candidati vincesse di stretta misura, senza di fatto ottenere un’ampia maggioranza di governo.

A livello operativo, andando ad operare in tale contesto, la regola principale vuole che l’attività di trading sia determinata solo da ciò che si osserva sul grafico, cercando di non farsi influenzare dalle aspettative riposte verso l’uno o l’altro candidato o dagli scenari macro economici prospettati. Sul time frame giornaliero il prezzo si trova a quota 2.080 punti, livello spartiacque tra il primo break ribassista di quota 2.150 punti e il supporto posto a 2.050 punti, che potrebbe essere facilmente essere raggiunto se continuasse la fase correttiva; a mio avviso non sarebbe impensabile vedere il prezzo spingersi fino a quota 2.000 punti, corrispondente al rintracciamento del 50% di Fibonacci calcolato dagli estremi dell’ultimo significativo movimento rialzista.



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

3 novembre 2016

[ VideoAnalisi ] Piazza Affari in cerca di una tregua

Settimana travagliata quella che stiamo vivendo a Piazza Affari caratterizzata da copiosi ribassi, precisamente da lunedì siamo a -5,12%
.

 L’indice si è nuovamente riportato sulla parte bassa del canale ascendente, in particolare ha raggiunto ora i supporti costituiti dal livello dinamico ascendente che ha costituisce la base per la risalita del prezzo dai minimi assoluti di giugno 2016. Se il trend di base è ancora intatto, intorno ai livelli attuali dovremmo aspettarci una frenata dei ribassi, viceversa un’ulteriore discesa sotto quota 16.000 punti farebbe di nuovo scattare aspettative ribassiste nel breve periodo.

 A livello di strategia operativa intraday, qualora si verificasse un’azione al rialzo del prezzo, si potrebbe operare con un'operazione short veloce cercando resistenza in aria 16.630 punti con target profit posto a quota 16.400 punti e stop loss in area 16.710 punti.



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