30 gennaio 2017

[ Video analisi ] L'S&P500 e la regola del tre

La settimana appena trascorsa ha visto un deciso apprezzamento dei principali indici statunitensi, tutti sui massimi storici con il Nasdaq a 5.669 punti, Il Dow Jones oltre i 20.000 punti e l’S&P500 che ha toccato quota 2.300 punti. 



Se andiamo ad analizzare, su un grafico a 30 minuti, l'andamento degli ultimi due giorni del Future S&P500 con scadenza Marzo 2017, notiamo che nella giornata del 26 gennaio il prezzo ha provato a rompere al rialzo quota 2295, ossia il prezzo massimo registrato il giorno precedente dopo una giornata in forte trend rialzista. Benché ci fossero tutte le premesse per osservare un ulteriore ascesa dei prezzi, nel corso della sessione americana il mercato non è riuscito a mantenersi al di sopra di tale livello, rintracciando sul supporto posto a quota 2.290. 

Nella giornata di venerdì il mercato ha di nuovo tentato di riportarsi al di sopra di 2.295, ma ancora una volta ha incontrato forti resistenze da parte dei venditori, producendo una correzione ancor più marcata fino a quota 2287. Al momento restiamo dunque in attesa di vedere cosa accadrà nel corso della prossima settimana, peraltro caratterizzata dai Non Farm Payroll di venerdì prossimo, cercando di capire se sarà rispettata “la regola del tre”, che prevede la rottura di un significativo livello di resistenza o supporto al terzo tentativo; infatti qualora dovessimo osservare un ulteriore sessione con il mercato che tenta di rompere al rialzo la resistenza di cui sopra senza successo, spesso tale mossa può anticipare un'inversione di breve termine.

Inoltre se sui minimi di venerdì scorso a quota 2.287 non si registrassero nuovi acquisti si avrebbe un ulteriore indizio su quello che sarà l'andamento a breve termine del principale listino d’oltreoceano. 



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini - www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

26 gennaio 2017

[ Video Analisi ] C'è ottimismo anche a Piazza Affari?

La giornata di ieri ha visto il FtseMib restare relativamente sul passo, nonostante i rialzi pesanti che hanno accompagnato gli altri mercati, in particolare l’America sugli scudi con l'S&P 500 sui massimi storici a quota 2300 punti e il Dow Jones anch’esso sui massimi oltre quota 20.000 punti; anche il Dax ha ben performato rompendo il canale di trading range e toccando quota 11.800 punti.



E’ interessante notare che nonostante la giornata di ieri non sia stata caratterizzata da cospicui rialzi, il mercato sul Future con scadenza Marzo 2017 ha provato in realtà a rompere i massimi di breve periodo a quota 11.760 punti, vedendo però respinto tale tentativo con un ritorno del prezzo verso i livelli medi di periodo a 11.500.

Sul grafico giornaliero si nota comunque, all'interno della zona di trading range, una successione di massimi crescenti e minimi decrescenti con un minimo significativo posto a quota 19.000, una prima reazione a 19490, e poi minimi piu alti a 19.100 e 19250, prima della rottura del pivot di 19.500 punti; quindi restano intatte le premesse di un break al rialzo, che saremo pronti ad acquistare con stop in area 19220 punti.



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23 gennaio 2017

[ Video Analisi ] Qualche spunto di riflessione sul Dax

Andiamo a cercare qualche spunto di riflessione sul Dax, in una fase di mercato caratterizzata da quasi un mese da lateralità, con i prezzi che oscillano in un range delimitato dai livelli posti a quota 11700 e 11420, con il pivot point di 11550 a fare da spartiacque tra la parte alta e bassa del canale.



Dall’osservazione del grafico orario sul future con scadenza marzo 2017, emerge che dal 2 gennaio, ossia da quando è iniziata la fase di lateralità , non abbiamo mai osservato una chiusura inferiore a 11550 punti, ossia al di sotto del pivot point.

Nelle occasioni in cui il mercato ha tentato una correzione al ribasso, peraltro auspicata in virtù del forte trend rialzista precedente che non ha ancora mostrato alcuna debolezza, gli operatori hanno sempre manifestato la volontà di comprare i  minimi intraday, riportando il mercato proprio verso il prezzo medio di periodo.
In attesa del prossimo break, monitorando le chiusure potremo avere qualche informazione in più sull’andamento del mercato, poiché se da un lato non pensiamo di entrare short prima d aver osservato una chiusura al di sotto di quota 11420, è altrettanto vero che un chiusura  al di sotto del primo supporto posto a quota 11520 verrebbe visto come un primo segnale di debolezza.

Teniamo infine presente che i volumi sono leggermente in risalita, segno evidente che il mercato si sta preparando per le prossime mosse.
Non sarei sorpreso se il mercato prima di iniziare il prossimo movimento, sia che esso si sviluppi dal lato degli acuisti o delle vendite, vada prima ad effettuare un falso break out dal lato opposto dei prezzi.




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16 gennaio 2017

[ Video Analisi ] Wall Street resta in attesa, cosa aspettarsi?

Analizziamo lo scenario sull’indice S&P500 nella settimana caratterizzata dall'insediamento di Trump alla casa bianca, evento fissato per venerdì 20 gennaio.



A Wall Street permane una fase di lateralità che dura ormai da oltre un mese; la volatilità è piuttosto bassa e i volumi viaggiano a ritmi ridotti, in leggero aumento nelle ultime due settimane.

Ciò che emerge è la volontà per ora di respingere tutti i tentativi di correzione al ribasso, con i minimi fin qui sempre comprati, e nessuna indicazione di ulteriori manovre da parte dei venditori.
In questo periodo il mercato sta riprendendo fiato in attesa del prossimo movimento, che in la maggior parte degli operatori si aspetta essere al di sopra delle attuali resistenze sopra quota 2277.

Bisogna sottolineare che abbiamo osservato oltre 200 punti di salita senza avere un ritracciamento, per cui la tentazione di cercare opportunità short potrebbe essere forte; tuttavia non ha senso anticipare le prossime mosse,  dobbiamo solamente osservare ciò che accade sul grafico e al momento non c'è nessun segnale ribassista.
Sul grafico a 4 ore dell’indice S&P500 evidenziamo che i due tentativi precedenti di rompere il massimo a 2278 hanno visto la formazione 2016 in entrambi i casi di un pattern bearish Harami, che non è propriamente un pattern di inversione ma piuttosto un pattern di consolidamento, un segnale che il trend in essere rialzista sta subendo una pausa. 

Per innescare delle vendite abbiamo bisogno che sia rotto un importante supporto, in questo caso abbiamo livelli importanti che stanno tenendo a galla i prezzi posti a quota 2250 mentre un’entrata short sarebbe giustificata solo dalla rottura del supporto a 2227, con obiettivi posti a 2200 e 2170 punti. Viceversa se dovessimo osservare una chiusura superiore a quota 2278, definire un obiettivo di prezzo sarebbe arduo poiché saremo in un territorio inesplorato; un’idea potrebbe essere quellla di tracciare una trendline parallela e alla medesima distanza rispetto alle trendline tracciate sui precedenti movimenti, che hanno ben individuato fin qui resistenze e supporti dinamici.
In questo caso considerando che la distanza che intercorre è di circa 70 punti avremo un prezzo obiettivo intorno ai 2350 punti, che rappresentano tuttavia per ora solo una suggestione ed anche piuttosto prematura.


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15 gennaio 2017

Analsi Settimanale FTSE MI

La Borsa di Milano chiude la seconda settimana del 2017 con un calo dell'0,88%, da inizio anno la performance del FTSE MIB è +1,3%. 

Possiamo dire di essere partiti discretamente bene soprattutto dopo il buon recupero di fine anno. 

Graficamente si può notare come il recupero della media mobile di lungo periodo (quella blu a 200gg) sia ora un buon supporto, anche le altre medie mobili, l'RSI e il supertrend sono tutti rivolti positivamente e lasciano presupporre un continuo del trend positivo magari dopo un pò di consolidamento in area 19000/19600 punti. Solo la perdita dei 19000 punti metterebbe fine a questo movimento almeno da un punto di vista grafico. 

Operativemente un target di medio sono i 20800 punti, si potrebbe provare un acquisto in area 19400/19500 con un incremento, in caso di ribasso, in area 19100 ma con stop totale delle posizioni a 18890. 

 A presto e buona settimana di trading.


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12 gennaio 2017

[ Video analisi ] Trump darà una mano all’Euro?

In questo inizio di gennaio stiamo osservando una ripresa dell’Euro nei confronti del dollaro dopo i minimi segnati il giorno 3 gennaio. Stiamo assistendo ad un leggero aumento di volatilità e stiamo iniziando ad osservare movimenti giornalieri di ampiezza superiore alla media dei recenti swing.


Osservando il future Euro Fx con scadenza Marzo 2017 su time frame giornaliero notiamo la formazione di un pattern non ancona completo di tipo 1-2-3- Low di Joe Ross, caratterizzato da un minimo significativo il giorno 3 gennaio a 1.0370 (punto 1), una prima correzione rialzista a 1.0660 il 6 Gennaio (punto 2), e un minimo più alto nella giornata di ieri a quota 1.0480 (punto 3).



In questo scenario aspettiamo la formazione dell’uncino di Ross, che verosimilmente potrebbe coincidere con la rottura del livello significativo posto a quota 1.07, già raggiunto con il movimento flash del 30 dicembre scorso. 

Il punto di innesco per un rally di mercato potrebbe essere quindi la rottura della soglia psicologica di 1.07, con il prezzo che poi potrebbe ritracciare andando a ritestare il supporto posto a 1.0630-1.0610; successivamente l’entrata long sarebbe determinata dalla rottura dell’uncino di Ross. 

Chiaramente qualora vedessimo il prezzo riportarsi al di sotto di 1.04 lo scenario cambierebbe poiché il quadro generale mostrerebbe di nuovo estrema debolezza della divisa europea e andrebbe quindi riconsiderata l’operatività generale. 



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9 gennaio 2017

[ Video analisi ] Cosa c'è di nuovo a Piazza Affari

Il FtseMib si muove con volumi bassi ormai da qualche giorno, osservando una fase di lateralità dopo lo strappo di lunedì scorso che ha permesso comunque al principale listino italiano di chiudere l’ottava con un più 2,3%. 



Osservando il Future con scadenza Marzo 2017, nel corso della settimana il mercato ha trovato un pivot intorno ad aria 19.585 punti che sta facendo da calamita per il prezzo, con i minimi al di sotto di tale livello a quota 19.450 punti che sono stati sempre comperati. 

Il trend è chiaramente rialzista e siamo pronti a comprare breakout al superamento dei massimi posti a quota 19.750 punti, anche se è richiesta cautela poiché in situazioni del genere, dopo diversi giorni nei quali il mercato si muove in trading range non è inusuale che si osservino falsi breakout e che il prezzo ritorni subito all’interno del precedente canale. Se il mercato mostrasse debolezza saremo ugualmente pronti a comprare sui supporti posti a quota 19.450, 19.360 e 19.120 punti; come già ampliamente ricordato nei precedenti appuntamenti la salita è stata molto repentina per cui è fisiologico e normale che prima o poi arrivi un ritracciamento e si assista ad una discesa nel breve del mercato. 

Il concetto più importante è riuscire a capire è fino a quale livello saremmo disposti a comprare sui supporti; in tal senso se la discesa oltrepassasse la soglia psicologia dei 18.000 punti dovremmo necessariamente riconsiderare il quadro generale. 



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5 gennaio 2017

[ Video analisi ] Dax, in quale scenario muoversi?

Da dicembre a oggi il Dax ha realizzato una performance positiva intorno al 9%; attualmente siamo di fronte a un mercato fortemente ipercomprato anche se va rimarcato che al momento non sussistono assolutamente le condizioni per poter parlare di ribassi. 



Sul future con scadenza Marzo 2017 l'area chiave da monitorare fino a qualche giorno fa era il range compreso tra 11.400 E 11.480 punti poiché una sua eventuale rottura al ribasso poteva essere potenzialmente un punto di innesco per eventuali correzioni. I supporti hanno invece tenuto e nella giornata del 2 gennaio un nuovo uno impulso rialzista ha spinto il prezzo fino a quota 11.620 punti.

Tale area è stata respinta per tre sedute consecutive, a dimostrazione del fatto che nel breve è una resistenza decisamente ostica da superare. Avvisaglie di ribasso potrebbero arrivare qualora osservassimo una chiusura sotto ai minimi del giorno precedente, cioè la situazione che il Dax aveva provato a realizzare nella giornata di ieri. Tuttavia nel corso della seduta i minimi erano stati respinti da area da area 11.550, a dimostrazione del fatto che il mercato ha ancora forza per sostenere i prezzi. 

In questo scenario, se dovessimo osservare un aumento della volatilità, sono chiaramente possibili forte vendite,ma al momento non abbiamo chiari elementi che suggeriscano questa possibilità. In caso di rottura del supporto a 11420 ci aspettiamo un ulteriore discesa fino a 11250 e 11170 punti. 



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2 gennaio 2017

Con InSymbio i rifiuti agricoli si trasformano in energia rinnovabile


Foto da Insymbio.com

Le attuali dinamiche produttive non sono più compatibili con le recenti direttive dell’Unione Europea, la quale ha imposto ai paesi membri l’aumento del tasso di riciclo del 70% per i rifiuti urbani e dell’80% per i rifiuti da imballaggio entro il 2030.



L’ambiente chiede a gran voce una rivoluzione industriale e di fronte a tematiche di grande importanza come inquinamento e spreco energetico, l’economia lineare dovrà necessariamente lasciare il posto a nuove forme di business.


Pensare a una produzione più ecosostenibile significa prima di tutto ridefinire il concetto di rifiuto per trasformarlo da problema a opportunità; gli scarti industriali rappresentano l’occasione per dare il via al cambiamento e pensare a un futuro più green. 

È da questa riflessione che due giovani ingegneri ambientali di Salerno hanno creato il progetto InSymbio, un marketplace per residui agricoli e biomasse.
L’iniziativa, nata all’interno della start-up Rethink, si propone come un normale sito di sharing sul quale possono essere acquistati a un prezzo molto vantaggioso residui agricoli di ogni tipo, dalla carta ai trucioli, dalle bucce ai semi fino ai noccioli. Una volta comprati, tutti questi scarti vengono poi utilizzati per produrre energia, combustibili, in ambito cosmetico e per produrre nuovi materiali.

Quelli che fino a ieri erano stati considerati dei semplici rifiuti da smaltire, con InSymbio, oggi hanno contribuito a generare un circolo virtuoso di riciclo, conosciuto anche come economia circolare. La strada da percorrere perché questo nuovo modo di fare business in ambito agricolo diventi una realtà consolidata è ancora lunga: le aziende agricole che dispongono di un sito internet in Italia sono solo il 3% ed è quindi necessario essere molto presenti sul territorio per far conoscere il più possibile i vantaggi di un approccio più tecnologico per la propria attività.

Grazie ai canali social e online, inoltre, Rethink aiuta le aziende che aderiscono al progetto a comunicare i dati relativi al risparmio energetico ottenuto grazie all’acquisto e alla lavorazione degli scarti agricoli. La possibilità di poter condividere i risultati raggiunti con InSymbio migliora la reputazione delle imprese partecipanti e, dall’altra parte, contribuisce alla diffusione di informazioni aggiornate sul passaggio a una nuova forma di economia circolare ed ecosostenibile.

Comunicare la necessità di un cambiamento deve essere una priorità se si vogliono raggiungere risultati concreti e quantificabili in termini di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento. Lo sa bene anche Enel che, grazie al progetto Future-E, non perde mai l’occasione per aggiornare la sua sezione news con ricchi contenuti informativi su politiche ambientali, innovazione e strategie energetiche, con lo scopo di promuovere una gestione intelligente dei consumi e delle risorse.

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