2 gennaio 2017

Con InSymbio i rifiuti agricoli si trasformano in energia rinnovabile


Foto da Insymbio.com

Le attuali dinamiche produttive non sono più compatibili con le recenti direttive dell’Unione Europea, la quale ha imposto ai paesi membri l’aumento del tasso di riciclo del 70% per i rifiuti urbani e dell’80% per i rifiuti da imballaggio entro il 2030.



L’ambiente chiede a gran voce una rivoluzione industriale e di fronte a tematiche di grande importanza come inquinamento e spreco energetico, l’economia lineare dovrà necessariamente lasciare il posto a nuove forme di business.


Pensare a una produzione più ecosostenibile significa prima di tutto ridefinire il concetto di rifiuto per trasformarlo da problema a opportunità; gli scarti industriali rappresentano l’occasione per dare il via al cambiamento e pensare a un futuro più green. 

È da questa riflessione che due giovani ingegneri ambientali di Salerno hanno creato il progetto InSymbio, un marketplace per residui agricoli e biomasse.
L’iniziativa, nata all’interno della start-up Rethink, si propone come un normale sito di sharing sul quale possono essere acquistati a un prezzo molto vantaggioso residui agricoli di ogni tipo, dalla carta ai trucioli, dalle bucce ai semi fino ai noccioli. Una volta comprati, tutti questi scarti vengono poi utilizzati per produrre energia, combustibili, in ambito cosmetico e per produrre nuovi materiali.

Quelli che fino a ieri erano stati considerati dei semplici rifiuti da smaltire, con InSymbio, oggi hanno contribuito a generare un circolo virtuoso di riciclo, conosciuto anche come economia circolare. La strada da percorrere perché questo nuovo modo di fare business in ambito agricolo diventi una realtà consolidata è ancora lunga: le aziende agricole che dispongono di un sito internet in Italia sono solo il 3% ed è quindi necessario essere molto presenti sul territorio per far conoscere il più possibile i vantaggi di un approccio più tecnologico per la propria attività.

Grazie ai canali social e online, inoltre, Rethink aiuta le aziende che aderiscono al progetto a comunicare i dati relativi al risparmio energetico ottenuto grazie all’acquisto e alla lavorazione degli scarti agricoli. La possibilità di poter condividere i risultati raggiunti con InSymbio migliora la reputazione delle imprese partecipanti e, dall’altra parte, contribuisce alla diffusione di informazioni aggiornate sul passaggio a una nuova forma di economia circolare ed ecosostenibile.

Comunicare la necessità di un cambiamento deve essere una priorità se si vogliono raggiungere risultati concreti e quantificabili in termini di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento. Lo sa bene anche Enel che, grazie al progetto Future-E, non perde mai l’occasione per aggiornare la sua sezione news con ricchi contenuti informativi su politiche ambientali, innovazione e strategie energetiche, con lo scopo di promuovere una gestione intelligente dei consumi e delle risorse.

Twitter Delicious Facebook Digg RSS Favorites More

 
Cheap Web Hosting