27 aprile 2017

[ Video analisi ] A Piazza Affari c'è spazio per ulteriori rialzi?

La vittoria al primo turno delle elezioni francesi del candidato centrista e filoeuropeo Macron ha portato una ventata di ottimismo sui mercati, inclusa Piazza Affari, che ha aperto lunedì mattina in forte rialzo, proseguito poi nelle giornate di martedì e in parte mercoledì. A livello grafico su timeframe giornaliero abbiamo completato il pattern testa e spalle rovesciato, di implicazione rialzista, con un break deciso di area 20130 ed un movimento che ha raggiunto il massimo a 20.560 punti.


In realtà già nella giornata di martedì il mercato ha fatto fatica a muoversi con decisione a rialzo e c'è stato bisogno di andare a testare i supporti in aria 20.300 punti per vedere nuovi acquisti. 

Se ci spostiamo su un grafico orario notiamo che il mercato sta trovando una resistenza per ora importante in area 20.500, tanto da formare un pattern a doppio massimo decrescente. È difficile quindi per ora ipotizzare nuovi rialzi e se il mercato rompesse con decisione il livello di 20.300 punti (minimo di swing precedente), potremmo assistere ad un'ulteriore discesa, con primo target di 20.000 punti. 

Ricordiamoci che lunedì il mercato aperto in forte gap, e poichè in generale questi eccessi tendono ad essere riassorbiti, non sarebbe anomalo vedere il prezzo ritracciare ulteriormente fino a quota 19.900 e 19.740 punti, dove troviamo il livello superiore di un’importante area di congestione passata.

Se il mercato dovesse invece mostrare la volontà di accelerare al rialzo rompendo con decisione i 20.500 punti, ripartirebbero gli acquisti; in questo caso la prossima resistenza significativa è posta a quota 21.000 ed in estensione 21.500.



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini – www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

20 aprile 2017

[ Video analisi ] Wall street aspetta una reazione

La spirale di congestione che attanaglia l’S&P500 sembra per ora farla da padrone, con gli operatori che rimangono alla finestra in attesa di una reazione del mercato. 


Congiungendo con due trendline i massimi e i minimi significativi a partire dal 1 marzo, (giorno del massimo storico), ciò che otteniamo è un triangolo, che per ora possiamo definire di consolidamento.
In generale con questo tipo di pattern, se non ci sono ulteriori evidenze, al termine della congestione ci si aspetta che il mercato rompa al rialzo la trendline superiore, riprendendo il trend al rialzo precedente. 

Al di là degli eccessi l’area fortemente sensibile e che sta facendo da pavimento respingendo i ribassi è in particolare 2.324 punti. Abbiamo il pivot point a quota 2.354, livello mediano del triangolo rettangolo e stiamo osservando volumi in diminuzione. Aggiungiamo il fatto che il mini-canale ribassista (vedi video allegato) sta offrendo nella parte alta occasione di vendita, con massimi quindi sempre più bassi. 

La realtà è che c'è poca voglia di acquistare in questo momento, tant’è che prima di ritrovare slancio avremo bisogno che il prezzo si riporti sopra area 2.355. 

Allo stato attuale vista la debolezza potrebbe essere lecito attendersi ulteriori ribassi, e se il supporto a 2324 venisse rotto con decisione ci aspettiamo un ulteriore discesa, con primo obiettivo posto a 2.315 ed in estensione 2.300 punti. Qui in coincidenza dei supporti statici e dinamici potremmo assistere a nuovi acquisti. 

Massima attenzione alle false rotture (pronti ad uscire subito) monitorando quindi le figure di inversione sul timeframe brevi e occhio alla congruenza dei volumi con i breakout. Se il mercato rompe al rialzo l’area di congestione attuale il target è attualmente rappresentato dai massimi a 2.400 punti.



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini – www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

6 aprile 2017

[ Video analisi ] Wall Street ad alta tensione

I verbali della Fed pubblicati nella serata di ieri hanno penalizzato fortemente gli scambi a Wall Street, con l’S&P500 che ha chiuso a 2.346 punti, in calo di circa lo 0,3%, sperimentando una significativa inversione a livello intraday dai massimi di giornata a 2.375 punti. I timori degli investitori sono stati alimentati dalle perplessità espresse da alcuni membri inerenti l'andamento dei prezzi delle azioni, che sarebbero a loro avviso troppo elevati, palesando un mercato in condizioni di bolla. 


In base a tale analisi l'apprezzamento recente dei corsi azionari sarebbe stato determinato dalle aspettative degli investitori verso una maggior tolleranza al rischio, determinato da prospettive di politiche fiscali accomodanti, piuttosto che da aspettative di una crescita economica più solida. 

Inoltre dei verbali emerge che la banca centrale USA sarebbe pronta a ridurre il suo bilancio da 4.500 miliardi di dollari entro la fine del 2017, che significherebbe cominciare a togliere dal proprio portafoglio i Bond acquistati in seguito il programma di allentamento monetario lanciato dopo la crisi economica del 2008; infine è confermato che la Fed procederà ad un graduale rialzo dei tassi, in virtù dei risultati raggiunti dall'economia americana, che nel mese di febbraio ha raggiunto il tanto auspicato target del 2% in termini di inflazione. 

Dal punto di vista operativo sul future S&P500 con scadenza Giugno 2017, il range di breve termine è compreso tra 2.338 e 2.365. 

E' importante sottolineare come il mercato abbia rotto ribasso il livello posto a quota 2.363 punti, che aveva offerto un primo supporto ai rialzi agli inizi di Marzo, mentre abbiamo osservato che dopo il break ribassista tale livello abbia offerto resistenza, costituendo pertanto occasione di vendita. 

Al di là delle parole della Fed che sicuramente hanno gettato incertezza sul mercato e alimentato aspettative di ribasso, potrebbe non essere così semplice rompere con decisione area 2.338, livello molto importante per i rialzisti, e per virare dal lato short più della semplice rottura sarebbe importante che tale livello venga venduto in fase di retest dopo un break al ribasso. 

Saremo altresì cauti nell'apertura di posizioni Long e ciò avverrebbe soltanto qualora il mercato rompesse con decisione 2.363 e tale livello venisse acquistato in eseguito come supporto; solo in quel momento apriremo posizioni long con target piuttosto stretto posto a 2.380. 

A livello intraday un'idea potrebbe essere quella di aspettare un rally fino ai 2.363 e osservare la reazione del mercato; qualora la resistenza si dimostrasse efficace potremmo operare short con primo obiettivo 2.350 e in estensione 2.338.



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini – www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

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