29 giugno 2017

[ Video analisi ] Il FtseMib e una volatilità ormai sconosciuta

Analizziamo la situazione sul principale indice di Piazza Affari, alle prese con inconsueti valori di volatilità.



Analisi studi e grafici a cura di Filippo Giannini - www.tradingfacile.eu

28 giugno 2017

L’oro tenta il recupero dopo il “flash crash”

Il mercato del più famoso metallo prezioso è ormai da diversi mesi sottoposto a forze conflittuali ed opinioni contrastanti che rendono difficile delineare un quadro attendibile circa il futuro andamento. 

Gli investitori orsi non hanno alcun stimolo a tenere i titoli dell’oro nel proprio portafoglio perché l’economia globale si sta pian piano riprendendo e la Federal Reserve, circa due settimane fa, si è impegnata nuovamente ad alzare i tassi d’interesse (per la terza volta in 6 mesi); non è inoltre escluso un ulteriore aumento per fine dell’anno.

Al contrario, i rialzisti sostengono che l’oro risulterà essere un ottimo investimento fino a quando non si risolveranno le controversie civili e penali legate alla presidenza di Donald Trump.

Anche i rischi sulla sicurezza globale, in virtù della recente escalation di attacchi terroristici, potrebbero essere un ulteriore incentivo ad investire nel metallo prezioso.

Il Future Oro con scadenza Agosto 2017 ha chiuso la penultima settimana di Giugno in sostanziale parità, recuperando oltre l’1% dopo un avvio debole, mentre nell’ultima settimana l’evento chiave è stato senza dubbio il flash crash del 26 Giugno.

Lunedì mattina infatti, nel giro di un minuto, sono state vendute circa 1.8 milione di once, con i prezzi che sono precipitati da 1.254 dollari a 1.236 dollari.

Il mercato ha subìto pertanto un ribasso dell’1,5% in un minuto, probabilmente generato da un errore di digitazione da parte di un investitore istituzionale, al momento dell’inserimento dell’ordine di vendita; questo genere di situazioni viene in genere etichettato con il nome di «fat finger».

Nella mattinata odierna si è assistito ad un evento analogo di proporzioni ridotte. Sono state acquistate 850.000 once ed in pochi minuti il prezzo dell’oro è salito da 1.246 a 1.253 dollari l’oncia, salvo poi riportarsi sotto quota 1.250.

Al di fuori di questo evento straordinario, sui rialzi odierni pesano anche le dichiarazioni di Mitch McConnell, leader della maggioranza al senato Usa, sul rinvio al voto della riforma alla sanità, che hanno causato un ulteriore indebolimento del dollaro.


Da inizio 2017 su time frame daily l’impostazione grafica di base dell’oro è sostanzialmente rialzista. Ad oggi la soglia dei 1.200 dollari costituisce un valido supporto, con le discese del mercato che costituiscono pertanto occasione di acquisto.

Nel breve periodo il break della resistenza posta a 1.260 potrebbe alimentare la spinta rialzista, con i prezzi che potrebbero ragionevolmente spingersi fino a 1.290 dollari l’oncia.

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27 giugno 2017

[Video analisi] Riuscirà Francoforte a spazzar via le nubi?

Analizzando i movimenti di prezzo sul Future DAX con scadenza Settembre 2017, su time frame giornaliero, osserviamo come la recente dinamica sia stata tale da respingere gli ultimi tentativi del mercato di proiettarsi su nuovi massimi storici.


Infatti dopo la long white candle del 5 maggio, ogni qual volta il mercato ha provato a scambiare su nuovi massimi, non è poi riuscito a chiudere al di sopra dei massimi precedenti.

Nell’ultimo caso relativo al 19 giungo, abbiamo assistito alla formazione di un pattern dark cloud cover, di implicazione ribassista, con chiusura rialzista poco al di sotto dei massimi precedenti e chiusura successiva al di sotto del 50% del range del giorno precedente.

In attesa di ulteriori conferme sulla debolezza del mercato, siamo dell’idea di cercare occasioni lato short, per ora in ottica intraday.

Per assistere ad un’accelerazione ribassista più consistente avremo bisogno di osservare un deciso break di 12.650 punti; tale livello, già pivot point della precedente area di trading range, si è dimostrato sensibile avendo recentemente offerto supporto in due occasioni, ragion per cui ci aspettiamo che sarà difeso con forza dai rialzisti.



Analisi, studi e grafici a cura di Filippo Giannini - TradingFacile.eu

22 giugno 2017

[ Video analisi ] Pausa di riflessione a Wall Street

Dopo i nuovi massimi storici di lunedì 19 giugno a quota 2451.50, l’S&P500 è tornato a scambiare all'interno della precedente area di trading range, delimitata superiormente da 2445 e inferiormente da 2420 punti.



La sessione successiva ai nuovi massimi è stata caratterizzata da un deciso storno, con il mercato che ha chiuso al di sotto del 50% del range del giorno precedente.

Pur non potendosi configurare come un pattern dark cloud cover, poiché la candela ribassista manca di apertura al di sopra dei massimi del giorno precedente, rappresenta comunque un segnale del rallentamento del trend rialzista. Nella sessione di ieri è stato infine completato il ritracciamento del 100% della barra di espansione del 19 giugno.

Come spesso accade all'interno delle aree di trading range è bene concentrarsi sull'azione del prezzo sul livello mediano, rappresentato da 2430 punti, dove il mercato sta scambiando attualmente. A livello operativo se nelle prossime sessioni dovessimo osservare un deciso break al ribasso di 2430, con volumi cospicui e una chiusura al di sotto di tale valore, avremmo un’occasione per vendere il mercato intraday. Nello specifico sul successivo rally potremmo operare short aprendo a 2430, con obiettivi 2420 ed in estensione 2410.

Per tornare ad operare dal lato long avremmo bisogno di vedere il mercato acquistare con forza il livello di 2440 punti.



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21 giugno 2017

Petrolio, un tunnel senza fine

Il riequilibrio tra domanda e offerta di greggio prosegue ma ad un ritmo sempre più lento.


Nell’ultima settimana le quotazioni dell’oro nero hanno subito un ulteriore accelerazione al ribasso, scandendo al di sotto dei 44 dollari al barile per quanto riguarda il WTI, con il contratto future in scadenza ieri 20 giugno.

Oggi il mercato attende i dati settimanali sulla variazione delle scorte USA (prevista una diminuzione di 1,2 milioni di barili), poiché settimana scorsa gli stessi dati pubblicati dall’EIA hanno inciso negativamente sulle quotazioni, indicando una diminuzione delle scorte per 1,66 milioni di barili nella settimana conclusa il 9 giugno 2017; un dato decisamente negativo, poiché gli analisti si attendevano una riduzione di 2.8 milioni barili.

Anche l'American Petroleum Institute (AIE) si è pronunciata sul livello delle scorte di oro nero; dopo aver pubblicato alcune proiezioni relativamente ottimistiche per il processo di “riequilibrio” tra domanda e offerta, in questi ultimi mesi, l'AIE ha dovuto ammettere che il grande livello di scorte potrebbe durare più a lungo di quanto inizialmente previsto e protrarsi fino al 2018.

Come se ciò non bastasse, l’efficacia dei tagli previsti dall’Opec sono messi a repentaglio, oltre che dalla produzione Americana, anche dalla Libia e dalla Nigeria. I due paesi (anche se fanno parte dell’OPEC sono esenti dai tagli della produzione) hanno aumentato inaspettatamente la propria produzione di petrolio di 350 mila barile al giorno nel mese di Maggio.

Un altro parametro che dovrebbe preoccupare i rialzisti è il deficit implicito tra domanda e offerta. Il mese scorso, l'AIE ha dichiarato che la domanda è stata superiore all'offerta di circa 0,7 milioni di barili al giorno (mb/g), mentre nel suo rapporto di giugno l'agenzia ha ridotto la cifra a 0,5 mb/g.

Analizzando il grafico del future sul Crude oil risulta evidente la debolezza attuale, con il mercato che sta scambiando attualmente a quota 43.40.

La chiusura del contratto di giugno è coincisa con la rottura dei precedenti minimi di Maggio a quota 43,76, aggiornati ora a 42.94.

Il mercato da inizio Marzo 2017 sta scambiando all’interno di un canale discendente bel delineato, del quale ora sta testando il supporto; in tale contesto, con il mercato su nuovi minimi, potremmo aspettarci un’inversione di breve termine, in linea con i recenti movimenti di swing.

Qualora il mercato tornasse a scambiare con decisione sopra quota 45 dollari, potrebbe innescarsi un rally tale da spingere il petrolio fino alla resistenza superiore del canale, posta in area 49 dollari; su tali valori, qualora dovesse perdurare l’attuale fase di debolezza, il mercato troverebbe la presenza di venditori.

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20 giugno 2017

[ Video analisi ] Piazza Affari prova a uscire dal torpore

Continua ancora la fase laterale del Ftsemib, che venerdì ha visto la scadenza tecnica del contratto future di giugno in favore del nuovo contratto, con scadenza settembre 2017. 


Nel corso del mese di maggio su grafico orario abbiamo assistito alla formazione di un pattern di inversione a doppio massimo, da completarsi con la rottura del livello di 20.500 punti; invece la perdurante lateralità osservata in tale area sta mostrando la volontà del mercato di respingere questi valori, comunque importanti e da difendere con forza da parte dei compratori, come del resto ci si aspettava e come avevamo sottolineato nei precedenti appuntamenti.

Come spesso accade, in un mercato che attualmente si muove in un range delimitato superiormente da 21.500 e inferiormente da quota 20.500, si possono cercare indizi sui prossimi movimenti osservando la dinamica del prezzo sul pivot point, o livello mediano, posto a quota 21.000. 

Nell’attuale contesto siamo più propensi per una ripartenza del trend rialzista, qualora osservassimo forti acquisti in area 21.000 con volumi adeguati, magari con dei breakout in apertura di contrattazioni; se ciò accadesse e non riuscissimo ad entrare a mercato, cercheremo supporti in seguito al pullback sempre in area 21.000.

Un ulteriore indizio arriva dal grafico daily, dove osserviamo la formazione di un triangolo simmetrico, che in generale va inteso come figura di continuazione del trend precedente, a meno di chiare evidenze che sostengano il contrario e che attualmente non emergono.



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13 giugno 2017

[ Video analisi ] Il Dax e la strada dei buoni propositi

Nel corso delle ultime sessioni stiamo assistendo a movimenti altalenanti sul principale listino tedesco, mentre ci avviciniamo alla scadenza tecnica del contratto future, fissata per venerdì 16 giugno.


Dopo l'espansione di volatilità del 2 Giugno, di cui poteva aversi indicazione già nelle sessioni precedenti (vedi analisi precedente) e l'aggiornamento dei massimi storici, il mercato sta attualmente ritestando i livelli di breakout della precedente area di trading range, a quota 12.700 punti.

Dopo aver segnato nuovi massimi abbiamo infatti assistito ad un calo della spinta rialzista, dettata da un mercato che nella sessione del break dei nuovi massimi non è riuscito a chiudere al di sopra dei massimi precedenti.

Nonostante ciò il precedente pivot point significativo in area 12640 punti è per ora motivo di acquisti, tenendo a galla il mercato e mantenendo intatte le aspettative dei rialzisti.

Rimaniamo pertanto dell'idea di cercare segnali long in area 12.700- 12620 punti, con target 12.800 ed in estensione 12850 punti.

Lo scenario cambierebbe soltanto qualora osservassimo una chiusura significativa inferiore a 12.500 punti.


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8 giugno 2017

[ Video analisi ] Il tira e molla di Piazza Affari

Il quadro operativo sul FtseMib rimane sostanzialmente invariato ormai da qualche sessione.


Sul grafico orario siamo sempre alle prese sempre con un potenziale pattern di inversione a doppio massimo, di implicazione ribassista.

Il completamento del pattern si avrebbe solo con la rottura ribasso di quota 20.500, anche se tuttavia il mercato nelle ultime sessioni sta tergiversando in un'area compresa tra 20.550 e 21.150.

Avevo già parlato nel corso di precedenti analisi di come sarebbe stato normale osservare parecchia azione intorno ad area 20.500, proprio perché è un livello che i compratori intendono difendere con forza.

Ciò perché la rottura di 20.500 punti innescherebbe ribassi che potrebbero arrivare rapidamente a quota 20.000, livello di forte importanza psicologica poiché caratterizzato dall'apertura in gap up post elezioni francesi.

In caso di discesa infatti mercato potrebbe provare a chiudere il gap e portarsi in area 19.500, livello che tra l'altro identifica l'obiettivo di prezzo dato dal completamento del pattern a doppio massimo. 

L’ultima parola in ogni caso spetta sempre al mercato, e la lateralità osservata in questi giorni potrebbe voler dire qualcosa, con riferimento specifico ai forti acquisti di ieri in apertura, pur riassorbiti. Se il mercato mostrasse la volontà di sostenere nel breve il prezzo (chiusura odierna sopra 20.850) e si osservassero di seguito forti acquisti in area 21.000, cambierebbe lo scenario operativo.


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6 giugno 2017

[ Video analisi ] Panoramica sull'Euro con vista BCE

Filippo Giannini analizza la situazione sul cross Euro Dollaro attraverso le strategie dei trading system di TradingFacile.




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1 giugno 2017

[ Video analisi ] Sul Dax la calma è solo apparente

Il future sul principale indice tedesco è intrappolato ormai da due settimane nell’area di trading range compresa tra 12.500 e 12.700 punti. In questo contesto di calma apparente, al fine di comprendere la struttura attuale del mercato è necessario concentrarsi su ciò che sta accadendo sui livelli intermedi all’interno di tale area.



Ripercorrendo le recenti mosse del mercato è chiaro che attualmente, in un quadro di fondo chiaramente rialzista, lo scenario di breve è comandato dalla barra ribassista ad ampio range che ha caratterizzato la discesa del mercato del 17 maggio. Importante poiché per la prima volta è stato venduto il livello chiave di 12.640 punti, ossia il livello di innesco dell’ultimo significativo strappo rialzista.

Infatti più che gli estremi dell’attuale area di trading range è necessario interpretare la dinamica di prezzo su tale livello, poiché fornirebbe indizi sui prossimi movimenti del mercato.

Se osserviamo cos’è accaduto dopo il break di 12.640 del 17 maggio, caratterizzato da alti volumi, tale livello ha poi costitutivo sempre occasione di vendita, eccezion fatta per due occasioni; la prima verificatasi il 23 giugno, con volumi inferiori alla media, mentre nella giornata di ieri gli acquisti in area 12.640 sono stati caratterizzati da una alto volumi di scambi.

Se il mercato nella sessione odierna mostrasse la volontà di sostenere di nuovo tale area, anche rimanendo in trading range, pur con buoni volumi, potremmo assistere nelle prossime sessioni ad una ripartenza del trend principale.

Chiaramente prima di certificare l’uscita dalla lateralità di periodo dovremo osservare acquisti in rea 12.700 punti.



Analisi, studio e grafici a cura di Filippo Giannini – www.TradingFacile.eu info@tradingfacile.net

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