21 giugno 2017

Petrolio, un tunnel senza fine

Il riequilibrio tra domanda e offerta di greggio prosegue ma ad un ritmo sempre più lento.


Nell’ultima settimana le quotazioni dell’oro nero hanno subito un ulteriore accelerazione al ribasso, scandendo al di sotto dei 44 dollari al barile per quanto riguarda il WTI, con il contratto future in scadenza ieri 20 giugno.

Oggi il mercato attende i dati settimanali sulla variazione delle scorte USA (prevista una diminuzione di 1,2 milioni di barili), poiché settimana scorsa gli stessi dati pubblicati dall’EIA hanno inciso negativamente sulle quotazioni, indicando una diminuzione delle scorte per 1,66 milioni di barili nella settimana conclusa il 9 giugno 2017; un dato decisamente negativo, poiché gli analisti si attendevano una riduzione di 2.8 milioni barili.

Anche l'American Petroleum Institute (AIE) si è pronunciata sul livello delle scorte di oro nero; dopo aver pubblicato alcune proiezioni relativamente ottimistiche per il processo di “riequilibrio” tra domanda e offerta, in questi ultimi mesi, l'AIE ha dovuto ammettere che il grande livello di scorte potrebbe durare più a lungo di quanto inizialmente previsto e protrarsi fino al 2018.

Come se ciò non bastasse, l’efficacia dei tagli previsti dall’Opec sono messi a repentaglio, oltre che dalla produzione Americana, anche dalla Libia e dalla Nigeria. I due paesi (anche se fanno parte dell’OPEC sono esenti dai tagli della produzione) hanno aumentato inaspettatamente la propria produzione di petrolio di 350 mila barile al giorno nel mese di Maggio.

Un altro parametro che dovrebbe preoccupare i rialzisti è il deficit implicito tra domanda e offerta. Il mese scorso, l'AIE ha dichiarato che la domanda è stata superiore all'offerta di circa 0,7 milioni di barili al giorno (mb/g), mentre nel suo rapporto di giugno l'agenzia ha ridotto la cifra a 0,5 mb/g.

Analizzando il grafico del future sul Crude oil risulta evidente la debolezza attuale, con il mercato che sta scambiando attualmente a quota 43.40.

La chiusura del contratto di giugno è coincisa con la rottura dei precedenti minimi di Maggio a quota 43,76, aggiornati ora a 42.94.

Il mercato da inizio Marzo 2017 sta scambiando all’interno di un canale discendente bel delineato, del quale ora sta testando il supporto; in tale contesto, con il mercato su nuovi minimi, potremmo aspettarci un’inversione di breve termine, in linea con i recenti movimenti di swing.

Qualora il mercato tornasse a scambiare con decisione sopra quota 45 dollari, potrebbe innescarsi un rally tale da spingere il petrolio fino alla resistenza superiore del canale, posta in area 49 dollari; su tali valori, qualora dovesse perdurare l’attuale fase di debolezza, il mercato troverebbe la presenza di venditori.

Analisi, studi e grafici a cura di Filippo Giannini - wwww.tradingfacile.eu info@tradingfacile.net

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