18 settembre 2017

Il quadro generale in vista delle elezioni tedesche

Tra meno di una settimana, il 24 Settembre, la Germania voterà per il nuovo governo. La grande favorita alla nomina di cancelliere resta sempre Angela Merkel; se le previsioni dei sondaggi saranno rispettate il record di 4 mandati di Helmut Kohl sarà eguagliato.

L'Unione Democratica Cristiana (CDU), partito della Merkel, comanda i sondaggi con un 37%, mentre a seguire vi sono i Social Democratici (SPD) con il 20%. A questo punto, con la vittoria che sembra ormai annunciata, l’opinione pubblica si concentra su quale tipo di coalizione possa emergere sotto la guida della Merkel.


Perché le elezioni della Germania sono così importanti per il futuro dell’Unione Europea?

La Germania è l'economia più grande dell'Europa e la spina dorsale dell'Unione Europea, e la Merkel è uno dei leader più potenti al mondo.

La Germania svolge un ruolo cruciale nella definizione delle politiche dell'UE; è una forza trainante per tenere insieme l'Europa, soprattutto ora che la Gran Bretagna sta lasciando il blocco del vecchio continente.

Mentre ci si aspetta chiarmante che la Merkel rimanga al timone, non è ancora chiara la scelta del partner con cui avverrà la coalizione. La scelta del partito con cui coalizzarsi risulterà essere un passaggio fondamentale, poiché determinerà l’orientamento della futura politica Tedesca e anche l’andamento dell’intera economia Europea.

Le prospettive

L’Unione Democratica Cristiana e i Social Democratici sono in coalizione dal 2013; il patto sarà rinnovato? Oppure emergerà un modello diverso?

Gli altri partiti, oltre al SPD, che potrebbero coalizzarsi con il CDU sono:
  • I liberali democratici (FDP);
  • Il partito dei verdi;
  • Il partito di sinistra (ex comunisti);
  • Il partito di destra;

Secondo le attuali previsioni l’FDP sembra destinato ad entrare nuovamente in Parlamento dopo il fallimento del 2013. Ciò potrebbe significare alcuni cambiamenti radicali, in quanto la politica dell’FDP è a sostegno delle imprese, e si pone come obiettivo principale quello di diminuire le tasse e il pubblico.

E’ scontato affermare che il quadro che uscirà dalle urne e la formazione del nuovo esecutivo sarà un importante market mover dell’autunno sui mercati finanziari, insieme alle prossime mosse della Banca centrale europea in tema di Quantitative Easing.

Gli investitori si aspettano importanti segnali di fiducia e stabilità tali da sostenere un consolidamento della ripresa economica e una comunione di intenti sulle politiche comuni da parte dei paesi europei, scongiurando forse definitivamente i venti antieuropeisti, già peraltro rimasti al palo nelle scorse elezioni francesi.

Filippo Giannini - TradingFacile.eu

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