29 novembre 2017

Il Bitcoin da record, superati i 10 mila dollari

Spinto dai cospicui rialzi dei giorni scorsi, nella notte il bitcoin ha superato la soglia dei 10 mila dollari, facendo così registrare l’ennesimo record.


La criptovaluta è arrivata a scambiare fino ad un massimo di 10831,75 dollari, secondo CoinDesk, intorno alle ore 6:15 di questa mattina, salvo poi ritracciare a livelli inferiori. Nel momento in cui scriviamo, alle ore 10:00, la moneta viene scambiata a 10.627 dollari.

Questo nuovo traguardo per il bitcoin arriva due giorni dopo aver superato i 9.000 $ e otto giorni dopo ha superato gli 8000 $.

Un rally pazzesco quello intrapreso dalla cripto valuta, se si pensa che ad inizio anno il valore di questa moneta digitale si aggirava poco sopra i 1000$; un incremento di quasi il 1000%, una scalata che non ha precedenti nei recenti mercati finanziari.

La crescita del Bitcoin continuerà anche in futuro?


Questa è la domanda da un milione di dollari a cui nessun operatore di mercato sa dare una risposta certa.

C’è chi dichiara che il bitcoin sostituirà l’oro, chi invece pensa che siamo all’inizio di una nuova era della tecnologia e altri infine affermano che questo mercato sia una bolla pronta ad esplodere.

Il termine “bolla speculativa” viene associato da oltre un anno al Bitcoin, tuttavia la moneta ha superato senza paura prima la soglia dei 1.000$, poi 3.000$, poi 5.000$, poi 8.000$ ed ora 10.000$.

Michael Novogratz, un ex gestore di hedge fund, sostiene che la criptovaluta supererà i 40.000$ nel 2018. Ad oggi il più grande ostacolo per la moneta digitale rimane la questione legate alla legalità e alla regolamentazione di tale mercato.

28 novembre 2017

[Video analisi] Cosa attendersi nel breve a Piazza Affari


Filippo Giannini analizza la situazione sul Ftse Mib attraverso le strategie dei Trading Systems di TradingFacile.



Contatti: www.tradingfacile.eu info@tradingfacile.net

24 novembre 2017

Ethereum, il rivale di Bitcoin, stabilisce un nuovo record

Il rivale di Bitcoin, Ethereum, ha superato ieri la soglia dei 400$ per la seconda volta nella sua storia, stabilendo un nuovo massimo storico nel giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti.


Ethereum giovedì è salita a circa 425$, un guadagno di oltre il 16% in un periodo di 24 ore. Fino ad allora, il prezzo di Ethereum era rimasto per mesi al di sotto del suo picco precedente di giugno, quando per la prima volta aveva superato per un breve periodo i 400$.

La moneta digitale è aumentata di oltre il 5000 percento dall'inizio dell'anno. È la seconda criptovaluta per volume, con una capitalizzazione di mercato di oltre 40 miliardi di dollari ed è considerata fin’ora l’unica vera antagonista di Bitcoin.

Il giorno del Ringraziamento è stato positivo anche per Bitcoin Cash. La variante al bitcoin classico, derivata da una differente configurazione dello stesso, ha fatto registrare ieri un grande balzo in avanti, toccando un un massimo di 1623.80$, in crescita del 16%.

Filippo Giannini - www.tradingfacile.eu

21 novembre 2017

[ Video analisi ] Dax, come sta evolvendo il quadro tecnico?

Nella sessione di lunedì, complici le vicende legate alle difficoltà della Merkel nella formazione del nuovo governo, il Dax apre in gap down, ritesta poi i minimi di settimana scorsa ed inizia un recupero che riporta il mercato in area 13.000 punti, con un +0.44% su base daily.


Martedì scorso parlando del Dax, avevamo espresso scetticismo sull’apertura di nuovi short sul break dei minimi a 12.957 punti,proprio perché il quadro tecnico suggeriva un rimbalzo.

Infatti dopo nuovi minimi a 12.842 il Dax ha iniziato a riprendere quota, riportandosi fino a 13.094, livello che ora è da monitorare nel breve periodo.

Indicazioni più chiare sulle prossime mosse della locomotiva tedesca sono arrivate stamattina dal test dei minimi attesi in area 12.850 punti, dove abbiamo osservato acquisti importanti, che hanno spinto il mercato fino a ad area 13.000.

Riassumendo ciò che è scaturito dalle ultime 4 sessioni è la formazione di un pattern a doppio minimo su grafico H4, che si completerebbe con il break di 13.100 punti. Se il mercato mostrasse forza su tale livello si entrerebbe long con target 13.350, dato dalla proiezione del modello a doppio minimo. Stop a 12.840.

13.350 è inoltre ora area di resistenza e su tali livelli molto probabilmente arriverebbero prese di beneficio (è il livello da cui era partito il precedente impulso ribassista).



20 novembre 2017

La Germania spaventa l’Europa

Angela Merkel non riesce a formare la coalizione del nuovo governo, in calo i principali mercati europei


La cancelliera tedesca Angela Merkel, nonostante gli sforzi, non è riuscita a trovare un accordo per formare un nuovo governo a tre coalizioni, con i cristianodemocratici, gli ecologisti e i liberali.

Proprio i liberaldemocratici (FDP) si sono improvvisamente ritirati dopo più di quattro settimane di negoziati, a causa di divergenze inconciliabili sul fronte dell’immigrazione e in particolare sui ricongiungimenti familiari.

Per la prima volta dopo molti anni, la stabilità del governo tedesco viene messa in discussione; si apre così una crisi politica che potrebbe portare a nuove elezioni.

"Questa è una brutta notizia per l'Europa", ha affermato il nuovo ministro degli Esteri olandese, Halbe Zijlstra.

Dopo 12 anni di leadership ininterrotta, non è più così scontato che Angela Merkel rimanga ora a capo della Germania, dopo che già le elezioni di settembre avevano visto indebolirsi la sua figura. Molti elettori infatti sono apparsi sfiduciati e non hanno per nulla apprezzato la sua decisione di aprire i confini della Germania a più di un milione di richiedenti asilo.

"È una giornata di profonda riflessione su come andare avanti in Germania", ha detto la Merkel ai giornalisti. "Come cancelliere, farò di tutto per garantire che questo paese sia ben gestito nelle settimane a venire."


Analisi dei mercati


La crisi tedesca ha generato ripercussioni sui principali mercati europei. L'euro è scivolato al di sotto dei minimi a due mesi nei confronti dello yen, dopo le dichiarazioni del leader dell'FDP Christian Lindner che annunciavano il ritiro dai negoziati.

Anche nei confronti del dollaro l’euro ha perso circa lo 0.5% in apertura di sessione, prima di recuperare terreno stamane con l’apertura dei mercati europei.

Per ciò che riguarda il Dax, stamattina viene ritestato il supporto schiave a 12.850 punti e si osserva per ora un recupero, con gli scambi ora in area 13.000. Qualora tale supporto di 12.850 dovesse cedere, si aprono scenari di ulteriore debolezza, che potrebbero spingere il mercato fino ad area 12.500 punti, dove si trova il prossimo supporto di rilievo.

Da sottolineare come ribassi delle ultime due settimane abbiano portato l’indice tedesco a perdere oltre il 3.6% del proprio valore.

Filippo Giannini - TradingFacile.eu

17 novembre 2017

Non si ferma la corsa di Bitcoin

Poche settimane dopo aver superato il traguardo dei 7.000$, il bitcoin ha stabilito oggi un nuovo massimo storico, superando gli 8.000$.


Dopo un picco a 8.029$, nel momento in cui scriviamo la regina delle criptovalute ritraccia leggermente ed è scambiata a quota 7680$.

I nuovi massimi fanno notizia poiché vengono stabiliti soltanto a distanza di pochi giorni rispetto alla precedente fase correttiva, che aveva portato la moneta digitale a perdere il 29% del proprio valore rispetto ai precedenti massimi storici; tale perdita, che aveva cancellato 38 miliardi di dollari di valore della moneta digitale, è stata riassorbita a tempo di record, permettendo a bitcoin di stabilire un nuovo record.

All'inizio di questo mese, Sheba Jafari, vicepresidente del team di strategie di mercato di Goldman Sachs, aveva previsto che il valore di Bitcoin si sarebbe consolidato intorno a 8.000$.

Il nuovo record stabilito oggi fà seguito alle dichiarazioni avvenute ieri dall'amministratore delegato della Chicago Mercantile Exchange (CME), che ha annunciato l’introduzione di misure per frenare la volatilità una volta che i bitcoin futures saranno operativi.

Ricordiamo che ad inizio mese CME Group aveva annunciato il lancio, entro fine anno, dei futures sul bitcoin.

La cavalcata di questa cripto valuta, iniziata lo scorso mese di gennaio, non sembra conoscere ostacoli; da gennaio a oggi il valore di un bitcoin è passato da 1000$ ad 8000$ e secondo alcuni analisti entro agosto prossimo il valore della criptovaluta si aggirerà intorno ai 15.000$.

Filippo Giannini - TradingFacile

15 novembre 2017

Trimestrali in rosso per Salvatore Ferragamo

Il Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo ha approvato ieri il Resoconto Intermedio Consolidato di Gestione al 30 settembre 2017.


Il noto gruppo del settore dell'abbigliamento di lusso ha chiuso i primi 9 mesi del 2017 con ricavi pari a 1.005 milioni di euro, in diminuzione dello 0.9% rispetto ai primi 9 mesi del 2016. In particolare nel terzo trimestre 2017 i ricavi sono stati pari a 287 milioni di euro, in diminuzione del 5,5% ai tassi di cambio correnti.

Solo l’area Asia-pacifico ha fatto registrare un incremento dei ricavi.

Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA1) è diminuito del 25,1%, passando dai 216 milioni di euro dei primi nove mesi del 2016 a 162 milioni di euro, con un’incidenza percentuale sui ricavi del 16,1%, dal 21,3% dello stesso periodo del 2016.

L’Utile Netto del Periodo invece ammonta a 79 milioni di euro, in decremento del 28,3% rispetto al 2016.

Analisi tecnica del titolo


I dati negativi del terzo trimestre hanno avuto notevole influenza sul titolo di Salvatore Ferragamo, che stamattina ha aperto in ribasso del 3.3% rispetto alla chiusura precedente.



Le vendite stanno continuando a condizionare il titolo nella seduta corrente e i ribassi odierni hanno spinto le quotazioni fino a 20.51€, livello che per ora ha arrestato la discesa.

Se le vendite sul titolo Ferragamo dovessero perdurare, andranno monitorati i prossimi livelli di supporto a 20.10€ e 19.10€.

In particolare il superamento al ribasso di 19.10€ aprirebbe scenari di ulteriori debolezza, per un titolo che ad oggi ha già restituito al mercato tutti i guadagni registrati da inizio 2017 (circa il 33%), attestando l’andamento annuale corrente delle azioni ad un -2.1%.

14 novembre 2017

[ Video analisi ] Dax: semplice correzione o nuovi ribassi in vista?


Filippo Giannini di TradingFacile analizza la situazione sul Dax, cercando di rispondere alla domanda che in questi giorni tutti gli operatori si stanno ponendo: si tratta di una semplice correzione del trend rialzista, oppure il mercato ha anticipato l’inizio di un nuovo trend al ribasso?


Filippo Giannini - www.tradingfacile.eu

13 novembre 2017

Un periodo d’oro per l’economia europea

L’economia europea è in grande crescita, a dirlo è il documento presentato dalla Commissione Ue giovedì a Bruxelles.


Il blocco delle 19 nazioni dell’euro-zona, sta facendo registrare la crescita più forte dall’ultimo decennio. I risultati sono sorprendenti per una regione che ha dovuto affrontare: la crisi finanziaria, il debito sovrano, la disoccupazione record e una grande deflazione che ha minacciato la sopravvivenza della stessa unione europea.

In un rapporto il lunedì, il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che la crescita in tutta la regione europea, che include l'area dell'euro e le economie in via di sviluppo nell'Europa centrale e orientale, ha un effetto positivo di spillover sul resto del mondo.

"La crescita economica e la creazione di posti di lavoro sono robusti, gli investimenti stanno aumentando, il disavanzo e il debito pubblico diminuiscono gradualmente", ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis.

Alcuni numeri


Il Prodotto interno lordo Europeo si attesta al 2,2% quest’anno, le stime a maggio erano di 1,7%.

Previsto un calo della disoccupazione per i prossimi due anni: 8,5% nel 2018 e 7,9% nel 2019. Ricordiamo che ora il tasso di disoccupazione è del 10%.

Per quanto riguarda la crescita dei prezzi al consumo nell'area dell'euro, le proiezioni della BCE non prevedono che l'inflazione ritorni al di sotto del livello target (meno del 2%) fino alla fine del 2019.

La situazione italiana


L’economia europea torna a crescere ma l’Italia resta indietro rispetto a gli altri stati.

Il nostro paese vede al rialzo le proprie previsioni di crescita ma resta comunque fanalino di coda rispetto a tutti gli altri paesi Ue.

La previsione autunnale di Bruxelles colloca il pil italiano al +1,5% nel 2017 (in rialzo del +0,9%) e al +1,3% nel 2018 (dal precedente +1,3%), allineandosi così alle stime del Documento Economico e Finanziario del governo italiano su quest'anno.

Meglio dell’italia fa anche la Grecia che cresce ad un ritmo del 2.5%. A far compagnia al nostro paese all’ultimo posto, è il regno unito che si porta dietro gli effetti negativi di Brexit.

Filippo Giannini - www.tradingfacile.eu

10 novembre 2017

La riforma fiscale di Trump pesa sul dollaro

Dollaro poco mosso nella giornata di ieri rispetto alle altre valute. A pesare sugli scambi sono state le preoccupazioni sul disegno di legge riguardante la riforma fiscale di Donald Trump.


L' indice del dollaro americano, che misura l’andamento della divisa USA contro un paniere di altre sei valute principali, è oggi stabile a quota 94,5.

I senatori repubblicani degli Stati Uniti hanno rilasciato ieri il loro disegno di legge sulla riforma fiscale, che consiste in un taglio del tasso d'imposta sulle società al 20 per cento, ma con un ritardo di attuazione di un anno rispetto al disegno della Camera.

Infatti, anche la proposta della Camera, rilasciata una settimana fa, ridurrebbe il tasso corporate al 20 per cento rispetto all'attuale massimo del 35 per cento, ma avrebbe effetto a partire dal 2018.

Analisi tecnica

A livello grafico, su time frame giornaliero, il Dollar Index ha completato un modello testa e spalle rovesciato, superando il livello di 94.10 lo scorso 26 Ottobre.

La figura tecnica, di chiara implicazione rialzista, mostra una ritrovata fiducia nei confronti del biglietto verde, identificando un potenziale target al rialzo in area 97.20, dato dalla proiezione della massima distanza tra neckline e minimo, calcolata dal punto di completamento del modello.

Tra l’altro sui livelli nell’intorno di 96.80-97.50 il mercato ha stazionato in trading range nei mesi di maggio e giugno scorso, prima dell’ultimo allungo ribassista; per questa ragiona ci si aspetta che gli investitori possano considerare tale zona di prezzo come area sensibile.


7 novembre 2017

[ Video analisi ] L’Euro ostenta ancora debolezza

Dopo 3 settimane consecutive di ribassi per l’euro nei confronti del dollaro, in arretramento del 1.42% nello scorso mese di Ottobre, lo scenario di novembre sembra essere destinato a restare invariato.



Venerdì scorso, giornata di non farm payroll negli Stati Uniti, la divisa europea ha registrato un -0.42%, nonostante i dati non proprio esaltanti provenienti da oltre oceano.

Per gli USA infatti l’unica nota positiva arriva dal tasso di disoccupazione, sceso al 4,1%, mentre deludono le attese degli analisti sia il dato sui nuovi posti di lavoro nei settori extra agricoli e sia l’andamento della retribuzione oraria.

Probabilmente in questo momento il mercato è focalizzato maggiormente sulla prospettiva di un rialzo dei tassi da parte della Fed e di un rafforzamento del biglietto verde rispetto alle altre divise; Ricordiamo infatti che il dollar index si è apprezzato nel corso degli ultimi 3 mesi di oltre il 2,5%.

Analisi tecnica

A livello grafico su time frame giornaliero il 26 ottobre il cross euro dollaro ha completato un modello testa e spalle, nella giornata della riunione BCE e delle conseguenti dichiarazione di Mario Draghi in tema di QE (il programma di acquisto titoli di stato da parte della BCE passerà da 60 a 30 miliari al mese a partire dal 1 gennaio 2018).

Nel medio periodo l’obiettivo di prezzo al ribasso dettato dalla proiezione del modello testa e spalle colloca il target a 1,1250.

Più a breve termine notiamo in queste ultime due sedute la formazione di un pattern hidden smash day: infatti nella seduta di ieri la formazione di una candela hanging man sembrava per ora voler respingere i minimi di periodo a quota 1.1580; il break di questa mattina di tali minimi invalida invece la candela hanging man e ci fornisce conferma di come il trend ribassista abbia ancora un forte momentum.


6 novembre 2017

Prezzi del petrolio ai massimi del 2015

I prezzi del petrolio hanno raggiunto in questo lunedì i livelli più alti da luglio 2015.


Ad alimentare la risalita hanno sicuramente contribuito le tensioni verificatesi, nel fine settimana, in Arabia Saudita. La storia dimostra infatti che ogni qual volta il territorio Saudita è interessato da turbolenze interne, i prezzi del petrolio tendono a salire.

Il principe Saudita, Mohammad Bin Salman, conosciuto come "MBS", sta consolidando il potere della propria famiglia. Dovrà essere lui infatti il successore dell’attuale Re King Salman.

Dopo la creazione di un comitato anti corruzione, sabato le forze armate della corona Saudita hanno arrestato 11 principi, tra cui il noto investitore miliardario Prince Alwaleed bin Talal, oltre ad altri quattro ministri.

Nel frattempo, i prezzi del greggio degli Stati Uniti d'America del West Texas sono aumentati a 55,76 dollari al barile mentre il greggio di Brent è salito a 62,27 dollari al barile.

Il trend rialzista partito agli inizi di luglio 2017 sembra non conoscere ostacoli; ora che i prezzi hanno rotto al rialzo il livello tecnico e psicologico di 55 dollari al barile, il mercato è proiettato verso il prossimo importante livello di resistenza, posizionato a quota 62 dollari al barile.


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