Il Dax è ancora in grado di sorprendere?


Nella sessione di giovedì il Dax Future con scadenza giugno 2018 arretra rispetto ai rialzi del girono precedente, chiudendo la sessione a 12.756 punti, in ribasso dello  0.92%.

La rottura della resistenza significativa a quota 12.600 punti, osservata mercoledì, ha sostenuto il mercato fino a quota 12.850, altro livello resistivo.

Il movimento complessivo delle ultime due sessioni disegna un pattern di Harami, che al momento identifica una fase di consolidamento piuttosto che di inversione, con pivot point a quota 12.750 punti.

La discesa si è arrestata infatti su livelli poco al di sotto del ritracciamento del 50% di Fibonaccidella candela di mercoledì ad ampio range, dove peraltro si è assistito ad un veloce recupero che è stato sostenuto anche dal rimbalzo dei mercati USA nel pomeriggio.

Nello scenario attuale, per l’operatività intraday siamo propensi a ricercare punti di entrata long sui supporti, anche nell’ipotesi di assistere ad un’ulteriore correzione; tale setup andrà riconsiderato soltanto qualora il mercato tornasse a scambiare al di sotto di 12.650 punti.

Nell’ipotesi di invalidazione del pattern Harami, coincidente con il break out dei precedenti massimi a 12.843, potremmo assistere ad un ulteriore accelerazione, il cui target va per ora identificato a quota 13.000 punti.

L’area compresa tra 12.750 e 13.000 rappresenta ora un significativo punto di snodo per il mercato; la rottura di 13.000 punti aprirebbe di nuovo la strada ad una corsa verso il test dei massimi assoluti, mentre un rifiuto netto dei prezzi potrebbe coincidere con il punto di innesco di una correzione maggiormente significativa verso quota 12.000 punti.



Analisi, studi e grafici a cura di Filippo Giannini 

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