Ethereum sempre più in difficoltà, la volatilità ora è minima

Continua la fase di debolezza di Ethereum, la criptovaluta è in negativo da 4 sessione ed ora deve fare i conti con una volatilità ai minimi storici. Analizziamo il quadro tecnico e operativo.

Prosegue senza sosta la crisi di Ethereum; da maggio ad oggi la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato ha diminuito il proprio valore di ben 4 volte e non ha dato mai grandi cenni di ripresa.

Da circa una settimana il mercato si sta muovendo lateralmente mostrando delle contenute variazioni giornaliere; le contrattazioni di ieri si sono aperte a 205,90 e chiuse a 205,23 dollari, in calo dello 0,32%.

La volatilità attuale è davvero compressa, la criptovaluta da 3 sessioni sta scambiando in un range ristrettissimo e compreso tra 208,86 e 202,53 dollari.

La bassa volatilità e i bassi volumi stanno peggiorando lagià grave situazione di Ethereum, è difficile infatti immaginare un recupero nel breve periodo in tale scenario; nella ultime 4 sedute la criptovaluta ha sempre chiuso in negativo ed ora il mercato è atteso al test del supporto statico in area 200 dollari.

Per non alimentare ulteriormente la pressione dei venditori è necessario che il mercato rimanga aggrappato al supporto, una rottura di tale livello potrebbe portare Ethereum ad aggiornare i minimi annuali.

La dinamica attuale non prevede entrate long, per questo bisognerà attendere un grande segnale di forza, ovvero una chiusura al di sopra di area 250 dollari.

Le prossime resistenze sono posizionate a 250, 300 e 350 dollari, mentre i supporti sono a 200 e 150 dollari.

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