Bitcoin difende la soglia dei 4.000 dollari


Bitcoin accenna oggi un timido recupero, dopo aver toccato domenica il valore più basso da Settembre 2017


Quanta differenza può fare un anno? L'anno scorso in questo momento, Bitcoin era nel mezzo di un rally di mercato, con le quotazioni che a dicembre avevano sfiorato quota 20.000 dollari realizzando una performance annuale pari a circa il 2000%.

Attualmente la regina delle criptovalute sta lottando contro un sell-off pesantissimo, che nelle ultime due settimane ha portato perdite pari a quasi il 40% del suo valore; i prezzi sono scesi al di sotto dei 4.000 dollari, raggiungendo ieri un minimo a 3.657,6 dollari (secondo i dati di Bitfinex), livello che non veniva toccato da settembre 2017.

La capitalizzazione totale di mercato di Bitcoin è scesa al di sotto dei 70 miliardi, rispetto ai 112 miliardi di dollari di 30 giorni fa.

Una nota positiva è tuttavia arrivata ieri dal Wall Street Journal, che ha riportato la notizia secondo cui lo stato americano dell'Ohio, a partire da questa settimana, è pronto ad accettare pagamenti tributari tramite Bitcoin da parte delle aziende locali.


Il quadro tecnico

Analizzando il grafico su time frame giornaliero notiamo come il Bitcoin sia nel pieno di una grande fase di debolezza.

Nella giornata di ieri la criptovaluta ha leggermente alleviato la tensione degli investitori recuperando il pivot point a 4.000 dollari; le contrattazioni si sono aperte a 3.928,4 e chiuse a 4.089,1 dollari, in rialzo del 4,09% (dati di bitfinex).

Il trend è short dal 4 agosto scorso, quando il mercato è sceso al di sotto dei 7.150 dollari, senza riuscire più ad offrire un recupero apprezzabile al di sopra di tale soglia.

Dopo una fase di compressione di volatilità, intramezzato da uno spyke rialzista prontamente riassorbito in chiusura (peraltro accentuato solo su Bitfinex), la rottura del supporto a 6.200 dollari ha prodotto una violenta accelerazione al ribasso fino  ai livelli odierni.

Da sottolineare come il mercato nella sua corsa al ribasso abbia incontrato soltanto flebili difese sui livelli intermedi, a quota 5.600 dollari e più in basso a 4.600, 4.400 e in ultimo 4.000 dollari.

La via del recupero si preannuncia ora quanto mai difficile e nella fase attuale è necessario attendere un assestamento del quadro tecnico, monitorando la dinamica di prezzo.

Gli acquisti sui livelli attuali, pur se a basso rischio, sono vivamente sconsigliati; è necessario infatti attendere un chiaro segnale di inversione, associato al recupero di livelli statisticamente significativi.
Segnaliamo a tal proposito le resistenze posizionate a 4.900, 5.800, 6.200, 6.800 dollari.

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