Ethereum in trading range

Dopo i ribassi delle scorse settimane, la terza criptovaluta per capitalizzazione di mercato è ancora sotto pressione e scambia ora in un range ristretto.

La seduta di ieri si è chiusa in calo del 2,11% per la terza criptovaluta per capitalizzazione di mercato; le contrattazioni si sono aperte a 119,65 e chiuse a 117,12 dollari (secondo i dati di Bitfinex).

Da quattro sedute Ethereum (ETH) sta scambiando all’interno del range della candela benchmark del 28 Novembre; il mercato si sta muovendo in una forbice compresa tra 127 e 111 dollari.

La criptovaluta rimane al di sopra del supporto a 100 dollari ma il quadro tecnico non migliora; i volumi e la volatilità sono in diminuzione rispetto alla scorsa settimana e tali fattori non giovano al mercato.

La strada del recupero è fortemente in salita, anche se una rottura di quota 130 dollari potrebbe probabilmente innescare un’estensione del rimbalzo fino a quota 160 dollari:

Allargando l’orizzonte temporale il prossimo livello degno di nota è rappresentato dal pivot point a 175 dollari, anche se per l’apertura di nuove posizioni long bisognerà attendere un chiaro segnale d’inversione ovvero una chiusura al di sopra di area 200 dollari.


Nel frattempo sabato scorso il co-fondatore del progetto Ethereum, Joseph Lubin, con un post su twitter ha provato ad alleviare gli animi degli investitori, dichiarando come Ethereum stia attualmente lavorando per migliorare le infrastrutture finanziarie e tecnologiche di molti paesi in via di sviluppo; tra le varie nazioni figurano Cile e Filippine.

Il Cile sta sfruttando la blockchain di Ethereum per monitorare e tracciare i dati energetici, mentre le Filippine stanno sviluppando sistemi di pagamento basati su Ethereum al fine di connettere le varie banche rurali del paese.

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